Capitolo 127

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"Grazie,  amore mio" dico abbracciandolo
Ci stringiamo forte come se non ci fosse un domani,  come se oltre a noi non ci fosse nessuno..
Ma i lunghi applausi degli invitati ci  fanno ritornare alla realtà..
Dopo aver indossato la collana di Giovanni ,  che a mio dire si intona molto con il vestito, decido di aprire  gli altri  regali.
Non c'è cosa più bella che passare il compleanno  in compagnia  della gente che ami,  tra cui i tuoi figli e la persona  con cui li hai concepiti.
Aperti i regali e mangiata la torta,  gli invitati cominciano ad andarsene mentre Junior  si butta tra le mie braccia  davvero stremato e Simone dorme beatamente  nel suo seggiolino.
"Le ragazze  vengono  a casa con noi.. È tardi,  non voglio che ritornano a casa da sole "
" Va bene "
Benedetta  e Lucia ci seguono con la loro macchina  ed insieme  raggiungiamo casa.
I bambini  sono stanchi e un po' Anch'io.
" Io vado a mettere il pigiama a Junior  con Benedetta  " dice Giovanni  prendendolo in braccio
" Ok! Io cambio  Simone ,  ora che é appena sveglio "
Giovanni  si chiude in camera con Benedetta  e Junior  mentre io e Lucia rimaniamo nel salotto a cambiare Simone.
" Papà ti ama davvero e molto "
La frase mi fa sobbalzare ,  so che il suo discorso  ha un scopo ben preciso e immagino  dove vuole andare a parare.
" Lo so,  e lo amo anch'io  " dico spogliando il piccolo Simone
"Io ho paura  ,  paura che un giorno  tu possa lasciarlo per uno più giovane.. E sinceramente,  non voglio vedere mio padre soffrire"  dice porgendomi il pannolino  pulito
"Lucia,  vedere soffrire  tuo padre,  stanne certa  ,  che é l'ultima cosa che vorrei  vedere.. Non potrei mai lasciarlo per uno più giovane ".
" Lui é importante  per me e per la sua felicità  ho accettato questa sua storia  con te,  ma dico la verità ,  smaledico ogni giorno  quel momento  in cui papà venne chiamato per supplire nella tua  scuola  "
" Grazie della sincerità " dico ironica
" Mamma e papà si amavano,  si volevano bene e mai poi mai lui avrebbe rovinato  il matrimonio.. Voglio farti  una domanda "
" Dimmi " dico rivestendo il piccolo
" Quando ti sei innamorata  di lui,  Sapevi che era sposato e che aveva figli? " dice piegando i vestitini di Simone  ormai da mettere a lavare
" Quando io e tuo padre ci siamo baciati per la prima volta,  quando ci siamo dichiarati per la prima volta io non sapevo nulla.. Lui non aveva la fede quindi pensavo che non fosse sposato.. Poi una mattina, mentre stava spiegando ho notato  l'anello e quando gli ho chiesto spiegazione lui ha detto  la verità.
Volevo interrompere qualsiasi rapporto e da una parte anche lui, ma poco dopo ritornevamo peggio di prima "
" Nulla ti ha fermato alla fine"
"Quando ho finito l 'anno scolastico  ho deciso di mettere fine a qualsiasi  cosa tra di noi, ho scoperto  di essere  incinta e non ho detto nulla ma quando Junior  ha avuto  quei problemi  ho sentito dentro di me che dovevo dire la verità..Poi quello che ha fatto ha scelto da se,  io non gli ho chiesto mai nulla ""
"Senti ti dico la verità ,  tu non mi stai particolarmente  simpatica ,  non considero i vostri figli miei fratelli.. Io ho un unica sorella :Benedetta ! E anche lei è  d'accordo  con me..In tutti casi sto cercando di restaurare un rapporto  con te per il bene di papà,  anche se i bambini  sono bellissimi  e sono tranquilli, non li considero miei parenti"
Sapevo di non stargli simpatica  ma non a questi livelli.
"Apprezzo la tua sincerità ,  certe cose é meglio saperle.. So che tu e Benedetta  mi odiate per ciò che ho fatto ,  ma davvero, non vado fiera di questo. Amo tuo padre e nostri figli  e in qualche modo voglio bene  sia a te che Benedetta .. Spero solo che un giorno  ti accorgerai che dopo tutto i bambini non centrano nulla con me e che dopo tutto avete lo stesso  padre "
" Stesso padre ma madre diversa.. Ma faccio del mio meglio e non ti assicuro  niente .. Buonanotte  " lasciata una carezza al piccolo Simone  e se ne va chiudendosi nella sua stanza..
Rimango turbata dalla conversazione  avuta con Lucia,  appena ne ha la possibilità  non fa altro che screditarmi   e so che vedere il padre felice con me e non con sua madre non gli va giù.
Dopo aver messo  Simone  nella culla,  raggiungo il salotto dove Giovanni  e li che mi aspetta.
"Piccola mia  " dice venendomi  incontro
" Tutti dormono? "
" Si.. Siamo soli"
Lui mi fa fare una giravolta su me stessa per poi riavermi tra le sue braccia
"Hai qualcosa  in mente ? "
" Sai vorrei tanto toglierti quel vestito .. Stai meglio senza "
" Allora aiutami a toglierlo.. Sai c'è la zip di dietro che fatico ad aprirla "
Gli volto le spalle e alzandomi i capelli gli faccio segno di aprire il vestito.
Lui fa scendere lentamente  la zip e ad ogni passo la mia schiena viene percorsa da lunghi brividi.. Anche il vestito  comincia a sfidarsi dal mio corpo e in ben che non si dica me lo ritrovo ai piedi.
Mi gira verso di lui e con le mani accarezza delicatamente il mio viso per scendere fino al seno..
A poco a poco sbattono la sua camicia fino a levargliela completamente...
Lo faccio sdraiare sul divano mentre io sopra di lui comincio  a slacciargli  i pantaloni..
I nostri corpi cominciano a ballare una lussuosa danza fino a rimanere senza forza.
La cosa più bella é rimanere poggiata sul suo petto,  ritmicamente mossa da suo respiro.
"Oggi é stato il compleanno  più bello della mia vita.. Ti devo ringraziare.. Tu rendi le mie giornate  una gioia"
"Non mi devi ringraziare.  Ti amo tantissimo  e non potrei stare lontano  da te "
" Neanche io..  Ti volevo  parlare di Lucia "
" Cosa ha Lucia?  " domanda  spaventato
" Niente .. Prima abbiamo parlato e diciamo  che lei non ha fatto altro che rinfacciarmi il fatto che io abbia rotto il tuo matrimonio.. Ma la cosa più brutta che mi ha detto é il fatto che lei non considera i nostri bambini suoi fratelli "
" Davvero ti ha detto questo? "
" Si,  mentre tu eri in camera  con Junior e Benedetta "
" Le devo parlare allora "
" Si ma non voglio che se la prende con me perché te l ho detto "
" Tranquilla ,  gli inventerò una scusa "
" Ha detto che smaledice  il giorno  in cui ti hanno chiamato  per supplire nella mia scuola"
"Esagerata! "
" Ha detto  proprio così "
" Ti credo!  È lei che é esagerata.. Se non mi avessero chiamato  non avremmo avuto neanche  i soldi per andare avanti...  Solo con lo stipendio  di Anna non ce la facevamo  .. So che  per una figlia vedere i genitori  che divorziano non é una bella cosa,  ma le cose cambiano  e niente  può durare in eterno "
" Mi dispiace per i bambini .. Ho paura che quando noi non ci saremo più,  Benedetta  e Lucia non li degneranno di uno sguardo,  ci rimarranno  male anche perché Junior  li considera come parte fondamentale della loro vita e Simone  si diverte molto tra le loro braccia "
" Parlerò io con lei,  farò in modo che questo non accada"
"Ho fiducia in te " dico baciandolo
" Lo so "
" Io comincio ad andare in camera.. Tu vieni? " dico avvolgendo un lenzuolo intorno  al mio corpo  per poi prendere i vestiti  da terra
" Si tra poco arrivo "

GIOVANNI P. O. V
Lei si ritira in camera ed io piano piano mi rimetto i boxer per poi mettere il pigiama,  lasciato sul divano dalla mattina..
La conversazione  avuta con Francesca  un po'  mi ha ferito,  anche perché pensavo che dopo tutto questo  tempo il discorso  fosse finito e invece mi ritrovo ancora a pensarci.
Mentre sono in salito sento lo scricchiolio delle scale,  segno che qualcuno sta scendendo.
"Papà "
" Lucia!  Tutto bene? "
" Si,  volevo solo un bicchiere  d'acqua .. Tu come mai ancora sveglio? "
" Non riuscivo a dormire"
"Stai bene"
"Si.. Siediti,  vado io in cucina  a prenderti l'acqua "
Lei si siede comodamente sul divano ed io ritorno  poco dopo con il bicchiere  pieno.
" Vuoi che ti tengo compagnia? "domanda lei accarezzando il mio viso
" No , non ti preoccupare ,  puoi andare a letto.. Davvero,  sto bene "
" Tanto non ho sonno neanche io,  quindi resterò dieci minuti  "
" Va bene " dico sorridendole
Lei appoggia la testa sulla mia spalla e lentamente  si accuccia a me.
" Piccola mia,  ti volevo parlare di una cosa " dico stringendola  a me  con un coperta di sopra per riscaldarci.
" Dimmi "
" Prima ho sentito  per caso la conversazione  che hai avuto con Francesca  "
" Hai sentito  tutto? "
" Si "
" Scusa papà,  ma non riesco a fare finta che tutto vada bene "
" Lucia,  ti voglio spiegare una cosa,  tu ormai sei grande,  sei diventata una splendida  donna,  ma io sono tuo padre e forse ho qualche esperienza  più di te.
Tu sei fidanzata e ora come ora non tradiresti mai il tuo fidanzato. Ma dopo tanti anni di matrimonio  le cose cambiano ,  arrivano i figli, i problemi ,  l'intensa sessuale non é più la stessa e anche se ami  tuo marito ogni tanto quella vita ti sembra andare stretta.  E su un giorno ,  proprio  quando quella vita sembra andarti stretta un po' , incontreresti l'uomo che ti affascina,  che anche se non vuoi,  non riesci a dimenticarlo?  E sai che in qualche modo quell'uomo deve essere tuo "
" Stai dicendo  che ti annoiava la tua vita con noi e mamma? ".
" No piccola  mia,  "Andare stretta" non significa  annoiare...Ora ti spiego  meglio : Quando ho incontrato Francesca,  venivo da un periodo non proprio  felice. I miei problemi  di salute,  il fatto di non riuscire  a trovare una scuola che mi prendesse come professore  fisso,  i problemi  economici  che ogni tanto tornavano a farsi sentire,  la paura di morire e di non poter vedere le mie principesse crescere. Insomma,  in qualche modo,  Francesca  mi é sembrata un ancora di salvezza,  qualcosa che mi facesse dinenticare e ci riuscivo anche se amavo profondamente tua madre. Poi la storia della gravidanza ,  da cosa é nata cosa e  alla fine so di non poter fare a meno di lei.. Devi capire che io amavo tua madre ma mi sentivo preso da quelle ragazzina... Anche tu in futuro potresti trovarti in una situazione uguale.. Non é giusto ciò che ho fatto e non ti dico che é giusto  che lo faccia anche tu,  ma nella vita si sbaglia.. Gli essere umani sbagliano"
Davanti agli occhi di mi figlia posso sembrare il papà più santo del mondo ma ho anch'io i miei difetti e Anch'io faccio errori,  più o meno giusti.
"Papà sai che non riuscirò mai a considerare  Francesca una della famiglia "
" Basta che accetti che sia mia moglie,  lei vi vuole bene e so che tu la vedi come una nemica, ma a sbagliare  siamo stati entrambi  e non é giusto che solo lei venga messa al patibolo "
" Farò del mio meglio ma non ti assicuro  niente  "
" Già una cosa "
" Ti voglio  bene papà "
" Anch'io piccola... Comunque ,  non devi considerare  i tuoi fratelli estranei perché come te sono figli miei e hanno il mio stesso sangue, sono piccoli e non hanno colpa di essere venuti al mondo in una circostanza  non del tutto buona. Hai tanto di insegnare a loro e potrai essere la loro guida quando io non ci sarò più "
" Va bene papà " dice dandomi un piccolo  bacio sulla guancia
" Ora vai a dormire  piccola mia.  Buonanotte "
" Buonanotte  papà "

Spazio Autrice :
Ogni tanto Francesca e Giovanni  si trovano ad affrontare   le ostilità di Lucia.
Cosa ne pensate? Lucia manterrà le promesse  fatto al padre?  Riuscirà ad andare d'accordo  con Francesca  ed accettare i bambini  che in qualche modo sembrano aver preso il suo posto?
Commentate.
Baci

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