Capitolo 119

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GIOVANNI P. O. V.
Salgo in camera di Lucia con il vassoio in mano.
Busso con la mano libera e lei mi invita ad entrare.
Lei sdraiata sul letto e il fidanzato seduta su una sedia vicino a lei..
"Ciao papà "
" Piccola mia!  Come stai? "
" Bene!  Quasi quasi,  domani posso tornare a lavoro " dice ridendo
" Non se ne parla neanche.. Il lavoro non é importante,  la tua vita,  per me e  tua mamma é preziosa "
" Stavo scherzando "
" Perché domani non vieni a casa nostra.. Ti vengo a prendere io "
" Si.. Va bene "
" Bene!  E tu Davide,  come stai? "
" Benissimo "
" Allora,  io vi lascio soli! Non vorrei interferire " dico ridendo
" Papà! "
" Dimmi amore " dico dandogli un piccolo bacio sulla fronte
" Riposa.. Si vede che sei stanco.. Come hai detto tu prima,  la tua vita per me e Benedetta è preziosa ed importante "
" Lo farò! Non ti preoccupare!  "
"A domani" 
"A domani piccola mia "
Scendo al piano di sotto e trovo Francesca,  Anna e Benedetta  che parlano amichevolmente.
È possibile far parlare la tua ex moglie con la moglie attuale?
Beh! Con un po' di fortuna,  ogni tanto,  può capitare.
" Come sta? " domanda Francesca vedendomi arrivare
" Meglio"
"Forse é meglio andare.. Giovanni sei stanchissimo "
" Si!  Hai ragione "
" Papà!  Riposa!! " Mi rimprovera Benedetta
" Anche tu! " dico dandogli un piccolo bacio sulla guancia.
Io e Francesca ci avviamo verso la porta con Anna a seguito.
" Riguardati! " dice lei
" Stai tranquilla! "
Ci mettiamo in macchina e verso le 20:00 arriviamo a casa dei genitori di Francesca.
" Siete arrivati finalmente " dice la madre abbracciando la figlia
" Papà! Mamma! "
Il piccolo Junior ci viene incontro correndo,  e con le sue piccole manine abbraccia entrambi
" Piccolo mio " dico prendendolo in braccio
" Amore della mamma " dice Francesca prendendolo tra le sue braccia
" Mi siete mancati "
" Anche voi! "diciamo in coro io e Francesca
Ci rechiamo in salotto dove troviamo suo  padre che gioca con Simone e suo  fratello a  studiare.
" Piccolo campione " dico prendendo in braccio Simone,  che sorride alla nostra vista
" Piccolo mio " dice Francesca dandogli un bacio sulla sua piccola manina.
" Come sta Lucia? "
" Meglio!  Per fortuna é tutto a posto " rispondo
" Menomale!  Avete fame? Ho cucinato qualcosa, volete restare a  mangiare ?  " domanda la madre
" Si.. Va bene " rispondiamo io e Francesca.
Metto Simone nel passeggino e ci mettiamo a tavola a mangiare qualcosa,  anche se la stanchezza supera la fame.
Infatti dopo aver mangiato e aver chiacchierato un po' ,  verso le 22:00 decidiamo di ritornare a casa.
Arrivati a casa,  lei mette Simone a dormire mentre Junior é molto iperattivo.
"Che ne dici di andare a letto? " domando
" Non ho sonno! "
" E cosa vuoi fare? "
" Giocare "
" Piccola mio,  noi siamo stanchi!" interviene Francesca
Ma Junior non ne vuole sentire ragione,  così stanchi morti ci tocca giocare con lui.
Verso le 23:30,Junior decide di andare a letto ed io e Francesca,  senza neanche la forza di mettere il pigiama,  ci sdraiamo sul letto con i vestiti stessi.
"Buonanotte amore " dico prendendola per mano
" Buonanotte cucciolo "
Ci addormentiamo subito,  uno attaccato all'altro.

Domenica 27 Gennaio :
FRANCESCA P. O. V
La stanchezza era tanta,  si nota dal fatto che, sono le 9:30, e siamo ancora a letto.
Giovanni e i bambini dormono beatamente mentre io decido di andare a preparare la colazione.
Preparo il tavolo con tutte le vivande : Latte,  succo di frutta,  caffè  ,  cereali,  Brioches,  biscotti.
"Buongiorno mamma " dice Junior entrando in cucina con il suo peluche in mano..
" Buongiorno amore mio... Cosa vuoi mangiare? "
" Latte con i cereali "
" Va bene "
Metto il latte e i cereali nella sua tazza di Topolino mentre Junior gioca con il suo peluche.
" Buongiorno a tutti " dice Giovanni entrando in cucina con in braccio il piccolo Simone
" Buongiorno.. Amore della mamma,  già sveglio? " dico prendendolo in braccio Simone
" Si!  E aveva fame " risponde Giovanni
" Allora provvediamo subito "
Rimetto Simone tra le braccia di Giovanni,  che una mano sola cerca di fare colazione,  mentre io preparo il biberon.
" Lo faccio mangiare io... Tu fai colazione " dice Giovanni facendo mangiare il piccolo.
La parte che preferisco di più,  la colazione con tutta la famiglia in felicità ed armonia.
Finita la colazione io comincio a sistemare la cucina mentre Giovanni si occupa di vestire Simone..
" Amore,  dobbiamo passare al supermercato a fare la spesa " dico io
" Va bene,  andremo prima di passare da Anna. " dice mettendo Simone nel suo passeggino,  già vestito e profumato..
Dopo aver vestito Junior  ed esserci cambiati anche noi,  siamo pronti per partire .
Arriviamo al supermercato e mentre io tengo in braccio Simone,  Giovanni spinge il carrello della spesa..
Dopo aver fatto la spesa con mettiamo in macchina per andare a prendere Lucia e Benedetta.
"Anna "
" Giovanni!  Oggi tutta la famiglia! " dice Anna andando in cucina frettolosamente

GIOVANNI P. O. V
Ci rimango un po' male per quella frase detta da lei,  infatti lasciando Francesca con  i bambini in salotto,  raggiungo la cucina ,  chiudendo la porta alle mie spalle..
" Perché hai detto in quel modo?"
"Cosa ho detto? "
" Lo sai! "
" Che oggi sei venuto con tutta la famiglia,  è vero " dice girando il cibo nella pentola
" Il modo come lo hai detto ".
" Scusa,  ma io sono ancora scossa per ciò che é successo a Lucia.. E vedere te con la tua nuova famiglia non rientrava nei miei sogni di oggi "
" Pensavo che l 'avessi superato "
" Giovanni, parlare con Francesca perché sono costretta non é perché l ho superato.. "
" Mi dispiace.. Ma non lo faccio per cattiveria, ma eravamo andati a fare la spesa e di certo non potevo lasciarla in macchina. "
" No.. Hai ragione scusa ".
Le scuse sono false,  si nota dal forte nervosismo che la pervade,  tanto da fargli tremare le mani e fargli cadere un piatto vuoto sul pavimento.
La fermo e subito l'attiro a me abbracciandola..
"Anna,  stai bene?"
Lei piange,  piange stringendomi forte.
"Scusa,  so che posso sembrare ripetitiva,  ma senza di te é difficile affrontare qualsiasi  cosa"
"Anna,  ne abbiamo già parlato "
"L'altra sera,  quando mi hanno chiamata per Anna,  ho avuto molto paura e volevo che tu fossi li  con me.. Mi manchi"
"Anna,  per favore,  non rendere le cose più difficili! "
" Mi manca tutto di te : il tuo corpo,  i tuoi baci,  le tue parole,  le tue carezze "
Lei comincia a massaggiare il mio petto sopra il maglione stesso.
" È tardi " dico staccandomi
" Giovanni,  un giorno tornerai da me "
Usciamo dalla cucina e Lucia e Benedetta sono già pronte con le loro borse. Così senza dire altro ce ne andiamo.
Arriviamo a casa e dopo aver pranzato mi chiudo nel mio studio per correggere alcuni compiti e a pensare alla conversazione avuta con Anna..
Ad un tratto sento bussare alla porta,  così dopo un "avanti"  da parte mia,  Francesca entra
"Cosa aveva Anna,  stamattina? "
" Era ancora sotto shock per quello che era successo ad Anna"
"E basta? "
" Niente di nuovo!  Francesca,  io ed Anna  abbiamo due figlie insieme e le nostre conversazioni si centrano sempre su di loro "
" Lo so,  ma non tornavate più "
" Non ti preoccupare!  Io amo te "
" Ti credo!  Ora ti lascio lavorare.. Vado a giocare con i bambini "
" Va bene.. Ti amo "
" Anch'io "
Lei esce dalla stanza mentre io mi rimetto a lavoro.
Ma il bussare della porta mi interrompe di nuovo.
" Papà! Disturbo? "
Lucia fa capolinea da un angolo della porta
" Ma no,  piccola mia "
Lei si siede davanti a me e  subito abbassa lo sguardo
" Cosa succede,  principessa? "
" Ti devo confidare un segreto.. Ne volevo parlare con mamma,  ma non ce la facevo ad aspettare"
"Cosa succede? " chiedo preoccupato
"Una settimana fa Davide voleva fare l'amore con me.. Ma vedi papà,  io non l ho fatto ancora e ho avuto paura   così ho rifiutato.. Ma ho paura  che mi lasci... Non se che fare"
Il momento che un padre vorrebbe non avvenisse mai,  ma amo il fatto che lei si sia confidato con me. Al giorno d'oggi nessun figlio si confida più con i genitori.
"Amore mio,  se non te la senti,  non devi farlo per forza.. Quando ti sentirai pronta allora lo farai.. E lui se ti ama davvero saprà aspettarti "
" La mamma lo ha fatto per la prima volta con te? "
" Si..  Ma io saputo aspettare il suo momento giusto! Lucia,  fai ciò che tu dice il cuore.."
"Grazie papà!  " dice abbracciandomi
" Di niente amore mio "
Neanche il tempo che Lucia esca che entra Benedetta.. Oggi non finirò di correggere questo compiti.
" Papà,  ho il mio PC che si é bloccato,  posso utilizzare il tuo computer per fare una ricerca di Scuola "
" Certo!  Hai dato il PC a Francesca,  lei saprà sbloccarlo.. Ne capisce di queste cose "
" Si già dato "
Lei si impossessa della mia scrivania mentre io un angolo correggo i compiti..
" Benedetta,  lo hai sentito oggi il tuo fidanzato? "
" Si! Lo sento e lo vedo tutti i giorni "
" Mi raccomando stai attenta, piccola mia "
" Si cosa papà? "
" Si tutto "
" Papà!  Se intende di stare attenti a fare certe cose  ,  non ti preoccupare utilizziamo le giuste precauzioni "
" Avete già...? "
" Si papà!  Ma queste sono cose riservate "
" Giusto "
" Grazie del computer! "
" Di niente piccola mia "
Avere delle figlie é una vera catastrofe!  Non sai mai come comportarti.. Li vuoi proteggere da tutto ma sai che prima o poi devono lasciare il nido.
Poi c'è chi ti confida tutto e ce chi ti dice che non sono affari tuoi! Insomma  fare il padre é difficile..

Spazio Autrice :
Ciao!  Come va? Spero bene.
I nostri protagonisti continuano a tenerci compagnia con le loro avventure..
Spero tanto che queste avventure vi stiano piacendo!
Baci!

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