GIOVANNI P. O. V.
La campanella delle 14:00 suona e finalmente siamo tutti liberi di ritornare a casa.
Solo poche ore divisa da lei e già mi manca da morire..
Ho passato tutta la mattina a pensare al suo corpo, alla sua pelle morbida, alle sue labbra.
Quasi come se avessimo fatto l'amore per la prima volta, in un certo senso é come se fosse stata la prima, visto che farlo é stato diverso da tutte le altre volte..
I ragazzi cominciano ad uscire dalla classe mentre io sistemo i libri nella mia ventiquattr'ore
"Arrivederci professore "
" Arrivederci "
" Arrivederci professore "
" Arrivederci "
Esco Anch'io dalla classe e dopo aver sistemato il registro di classe nella sala professori, si dirige verso l'uscita.
" Giovanni!! "
Mi volto verso il corridoio della scuola dove vedo il mio collega
d'italiano chiamarmi
" Andrea! "
Aspetto sull'uscio della porta che mi raggiunga, e una volta fatto mi dice
" Vai a casa? "
" Si "
" Che ne dici di andare a prendere un caffè? "
" Va bene "
A piedi, ci dirigiamo nel bar vicino la scuola, rifugio per gli studenti che la mattina arrivano presto.
La mattina é così pieno che non ci sono posti a sedere e a quest'ora é così vuoto, tanto da far paura.
Ci mettiamo a sedere mentre il barista arriva a prendere le ordinazioni
"Allora, cosa vi porto? "
" Due caffè " risponde Andrea
" Ve li porto subito "
Il barista si dilegua dietro il suo bancone mentre io e Andrea cominciamo a conversare.
" Allora, lo stai preparando questo quinto per gli esami?"
domanda Andrea
"Si... Gli sto facendo fare esercitazioni a bizzeffe.. Penso che qualche giorno mi manderanno a quel paese! " dico ridendo
" Ahahah! Anch'io li sto riempiendo di temi.. Ma quest'anno farai parte della commissione? "
" No! Matematica e Fisica sono sicuramente esterni. Per questo li voglio preparare bene, non voglio fare brutta figura e non voglio far fare brutta figura a loro.. E tu? "
Nel frattempo il barista arriva con i nostri caffè.
" Quest'anno italiano é interno.. Quindi penso che potrò aiutarli " dice zuccherando il suo caffè
" Sono fortunati allora! " dico ridendo
" hahhaha!! Tu, piuttosto, come hai passato la sera di San Valentino? Aspetta, ma stai ancora con la ragazza giovane? "
" Si! Sai che abbiamo avuto un bambino di due mesi e mezzo "
" Si.. Due bambini giusto? "
" Giustissimo "
"E cosa avete fatto ieri sera?"
"Beh! Abbiamo lasciato i bimbi dai miei suoceri e ci siamo presi una serata libera tutta per noi. Siamo andati a cena fuori e poi puoi immaginare come é andata a finire.. E tu? Tua figlia quanti anni ha adesso? "
" 14.. E pure noi più o meno! Mia figlia é uscita con le amiche e così io e mia moglie abbiamo avuto casa libera "
" Ottimo!! Dopo che mia figlia finirà gli esami di maturità , ho deciso di portarli in Calabria.. Nella mia terra "
" E porterai anche le tue figlie? "
" Si! Piccola vacanza familiare"
"È giusto che ogni tanto vai a trovare la tua terra "
" Ed io é da tanto che non ci vado"
Il mio telefono comincia a squillare, lo prendo dalla tasca e appena vedo il numero di lei mi prende un colpo.
"Scusa, é mia moglie "
" Fai pure "
GIOVANNI :" Pronto! Amore, tutto bene? "
FRANCESCA :" Simone ha la febbre , piange e non riesco a farlo mangiare.. Ora si é addormentato ma non sta bene "
GIOVANNI :" Arrivo subito... Sei a casa dei tuoi? "
FRANCESCA :" Si! "
Metto giù e subito prendo il portafoglio per pagare i caffè
" No lascia stare, pago io" dice lui insistendo
"No dai pago io "
" Vai tranquillo.. È successo qualcosa? "
" Il piccolo ha la febbre "
" Vai tranquillo.. A domani"
"A domani "
Prendo la mia ventiquattr'ore e senza perdere tempo mi infilo in macchina e parto.
Circa qualche minuto dopo arrivo nel piazzale di casa dove mia moglie mi accoglie a braccia aperte.
" Come sta? " dico dandogli un piccolo bacio a stampo
" Ha la febbre un po' alta, ora sta dormendo ma si dimena sempre in quel passeggino "
" Pomeriggio conviene portarlo dal pediatra "
"Si"
Entro dentro e mentre il piccolo Junior sta pranzando, Simone é nel suo passeggino che si muove continuamente. Gli tocco la fronte e devo dire che é molto caldo.
"È caldo...Adesso lasciamolo dormire fino a quando può "
" Si" dice Francesca portando il passeggino nel salone, così per farlo stare con più calma.
"Hai fame? " domanda mia suocera
" Si.. Allora mangiate un po' tu e Francesca "
Io e Francesca ci mettiamo a pranzare mentre il nostro Junior ci racconta la sua giornata scolastica.
" Guardiamo un po' di TV? " domanda Francesca
" Si! I cartoni animati! " dice Junior contento
" Va bene! Però accendiamo la TV qui in cucina, non voglio che si sveglia Simone " rispondo
Ci mettiamo a guardare la TV mentre Francesca aiuta sua madre in cucina..
" Ma tu non hai compiti per domani? " domando a Junior.
" Si.. Devo fare un tema sulla mia famiglia ".
" E perché non cominci a farlo? "
" Voglio guardare i cartoni "
" Junior! Prima il dovere e poi il piacere.. Fai il bravo " dice Francesca
" Va bene "
Il bambino tutto annoiato prende il quaderno d italiano e il suo borsellino per poi cominciare con molta fatica a scrivere.
" Vuoi aiutato? "domando
" No, faccio da solo "
Il bambino comincia a fare il suo tema quando Simone comincia a strillare e a piangere..
Subito lo prendo in braccio e noto che é ancora caldo.
" Prendi la borsa che andiamo dal pediatra" dico avvolgendo il piccolo nella coperta di lana..
"Si! Mamma, papà guardate Junior "
" Non vi preoccupate "
" Amore noi andiamo, fai il bravo " dico aprendo la porta.
" Prendiamo la mia macchina.. Guida tu " dico porgendogli le chiavi
Io tengo il bambino tra le braccia e un po' agitati corriamo dal pediatra.
La sala d'attesa é piena di genitori con i loro piccoli, la maggior parte tutti calmi, tranne il nostro che non smette di piangere..
" Cosa ha il vostro bambino? "domanda una madre con un bambino di circa due anni.
" Ha la febbre, non mangia " risponde Francesca
Culto il bambino che a malapena prende fiato, mentre la sala d'attesa si svuota lentamente..
" Se volete potete passare " dice un uomo sulla quarantina d'anni
" Grazie " rispondiamo in coro io e Giovanni.
Con l'accordo di tutti abbiamo la possibilità di entrare subito invece di passare l'innumerevole fila..
" Signorina Rossi, cosa ha questo bel bimbo? ".
" Ha la febbre "dico mettendo il bambino tra le sue braccia.
Il pediatra lo spoglia facendogli fare una bella visita approfondita.
" Allora, di peso e di altezza é buono.. Ha la gola molto infiammata per questo fa fatica a mangiare"
Mettendosi al suo PC, dopo una breve consultazione risponde.
"Allora, dategli queste supposte mattina e sera, poi mettete queste goccie nel latte, gli allieverà il dolore"
"Grazie mille "
Il bambino si riaddormenta e favorendo di questo momento, passiamo dalla farmacia per comprare le medicine ordinate dal pediatra.
"Sono già le 19:00..Andiamo a prendere Junior e poi torniamo a casa"
"Si " risponde lei collaudo il bambino
" Come sta? " domanda la madre di Francesca
" Adesso sta dormendo ma sappiamo che ha fame, ora il pediatra ci ha dato delle gocce che allieva il dolore alla gola.. È da ieri sera che non beve tutto il biberon di latte.. Dai Junior prendi le tue cose che andiamo " risponde Francesca
Prendiamo tutte le nostre case e finalmente torniamo nella nostra casa.
Come le cose cambiano, fino a ieri sera stavamo passando la serata più bella della nostra vita e ora abbiamo il bambino con la febbre.
Mentre Francesca prepara la cena io preparo il biberon del latte con le goccie ordinate.
Il bambino comincia a piangere, così lo prendo in braccio e piano piano lo faccio mangiare.. All'inizio da un po' di fatica ma subito dopo riesce a mangiare almeno metà del latte..
Dopo averlo fatto mangiare, lo cambio e anche lui dopo poche ore riesce ad addormentarsi.
I nostri bambini sono tutto per noi e ogni qual volta stanno male vorremmo essere a posto loro.
