Lunedì 13 Settembre
FRANCESCA P. O. V
È arrivato, finalmente , il primo giorno di scuola.. Tanto atteso da noi professori ma tanto odiato dagli alunni. Come dargli torto?
Fino a qualche anno Anch'io odiavo settembre e amavo Giugno, il mese in cui la tortura sarebbe finita. Tuttavia, l ' incontro con il mio affascinante professore di fisica mi ha fatto amare molto di più la scuola e già in quell' anno, non desideravo altro che vivere quei mesi all'infinito.
Penso che sia stato l 'unico in cui non desideravo altro che andare a scuola.
Come una persona può cambiare le tue passioni e la tua la vita. Ora, quell' uomo tanto desiderato in quei mesi, é accanto a me , mezzo nudo con addosso solo un lenzuolo ricordando la passione travolgente che ci ha colpiti ieri sera dopo aver messo a letto i bambini.
Mi alzo dal letto con indosso una coperta per coprire il mio corpo e mi dirigo nel bagno per fare una bella doccia calda che rilassa un po' la mente.
Vi devo aggiornare su una cosa..
Due settimane fa, siamo andati al cimitero per visitare la tomba di sua madre e lui come sempre oltre a piangere come un bambino ha cominciato a parlare di quanto gli mancasse..
Vederlo in quel modo ha fatto soffrire anche me.. Cosi ho pensato che a lui bastasse un riavvicinamento con il passato.. In questo caso parlo di suo padre.
So che non ne vuole sentire neanche parlare , ma studiando psicologia, ho capito che lui vuole negare una cosa che tanto desidera ma che non ha il coraggio di ammettere.
Così, senza pensarci due volte, ho fatto una lunga ricerca, ho chiamato un investigatore privato, naturalmente Giovanni non sa nulla, per cercare informazioni su questo uomo.
Ancora non ho notizie, spero solo che sia ancora vivo..
Dopo aver fatto la doccia e messo l 'intimo e mi dirigo nella camera da letto dove il mio uomo é seduto sul letto impegnato a svegliarsi.
"Buongiorno amore " dice lui
" Buongiorno amore "
" È ancora presto!! Come mai già ti sei alzata? "
" Non riuscivo a dormire "
Lui si alza, indossa i suoi boxer e mi raggiunge mentre io sono davanti all' armadio in cerca di qualcosa da mettere.
" Sei bellissima " dice circondandomi la vita, mettendo a contatto la mia schiena con il suo petto.
" Anche tu!!"
"È stato bello ieri sera!! Amore mio, ogni minuto passato a far l amore con te lo vorrei moltiplicare.. Vorrei che diventasse matematica anche quello..
Vorrei vivere in eterno per toccare la tua pelle "
" Amore mio.. Ti amo tantissimo.. E non desidero altro che diventare tua in ogni i momento"
Io mi giro e senza troppe esitazioni ci lasciando andare ad un lungo bacio passionale, travolgente.
Lui chiude le ante dell'armadio per far poggiare me , non c'è cosa più bella che essere incastrata sotto il suo corpo.. Le sua mani viaggiono per tutto il corpo mentre io accarezzo delicatamente il suo petto. Sento la sua eccitazione ormai evidente.
"Francesca .. Non possiamo! " dice ansimando
" Giovanni .. È tardi " dico ansimando
Ma la nostra forza di volontà é pari a zero, ma basta poco per ritornare alla realtà.. La sveglia che suona e Simone che urla disperatamente.
" Come non detto "
Lui si stacca da me e prende in braccio Simone che urla senza tregua.. Io finisco di vestirmi sorridendo.
Dopo aver passato quei pochi minuti di libidine, ci dedichiamo alla mostra routine quotidiana.
Oggi Simone inizierà l 'asilo nido e Junior la seconda elementare.
"Io porto Junior a scuola! " dice lui prendendo la sua ventiquattr'ore e lo zainetto nuovo di Junior
" Io porto Simone... Ci vediamo a scuola " dico prendendo la mia ventiquattr'ore e la borsa con le cose del bambino
" Ok " dice lasciandomi un piccolo bacio
Partiamo entrambi con la nostra macchina e mentre lui prende la strada per le scuole elementari io prendo la strada per l'asilo nido.
Arrivo davanti l'edificio ben colorato con disegnato alcuni personaggi dei cartoni animati.
Spero solo che Simone ci stia, so che lui non si stacca da me o dal padre..
Ad accogliermi una giovane ragazza più o meno della mia età.
"Come si chiama questo bel bambino ? "
" Simone "rispondo dandogli la borsa.
" Ma che bel nome e anche un fantastico bimbo " dice accarezzando la manina di Simone.
Lui si guarda intorno e già comincia a fare una faccia che non mi piace
" Amore della mamma, tu ora fai il bravo che io devo andare a lavorare" dico accarezzando la sua guancia.
"Dai vieni Simone.. Ci sono altri bambini "
La ragazza prende tra le mani il piccolo che come previsto comincia ad urlare dimenandosi tra le sue braccia
" Dai piccolo non piangere " dico accarezzando al sua manina
" Dai Simone.. Andiamo a giocare"
il bambino urla senza sosta e così sono costretta e riprenderlo in braccio dove lui smette magicamente.
"Dai amore, andiamo dagli altri bambini insieme "
Ormai é tardi, la campanella sarà già suonata e Giovanni si starà preoccupando.
Porto il bambino in una sala piena di giochi.
Lo metto seduto sul tappetino e lui vedendo altri bambini e i giocattoli per fortuna si calma.
" Ciao amore "
velocemente gli do un ultimo bacio per poi uscire veloce dall'edificio..
Sfreccio via lungo le strade di Roma per raggiungere la scuola. Ma il traffico , il rosso del semaforo , non mi sono d'aiuto..
Raggiungo la scuola ormai per la seconda ora.
Entro dentro l'edificio e dopo aver chiesto l 'orario ai bidelli mi dirigo velocemente verso la mia classe..
Proprio in questo momento da questa classe esce lui
"Francesca !! Tutto bene? "
" Insomma " dico con il fiatone
" Cosa é successo ? "
" Simone non voleva stare all' asilo nido.. Ho passato mezz'ora li con lui per calmarlo, poi il traffico.. Insomma, sono arrivata ora "
" Tranquillizzati.. Sembra che hai fatto una maratona " dice lui poggiandosi allo stipite della porta
" Simpatico .. Tu, piuttosto, tutto bene? ".
" Si!! Stamattina il preside mi ha informato che vuole portare i ragazzi della quarta in Calabria per fargli visitare qualche posto.. Ma soprattutto i Bronzi di Riace.. E mi ha chiesto di accompagnarli " dice estasiato
" Davvero? E quando? "
" La fine del mese.. Sono cinque giorni "
" Ma é fantastico! "
Vorrei tanto abbracciarlo ma purtroppo ci dobbiamo limitare così dopo un breve sorriso e un" Ti amo " detto a bassa voce ci lasciamo per andare ognuno nella propria strada.
" Buongiorno ragazzi "
" Buongiorno professoressa "
" Come sono andate le vacanze?"
"Bene.. Voi? "
" Benissimo .. Allora, quest'anno abbiamo tante cose da fare.. Poi ho sentito dal vostro professore di matematica che a fine mese andrete in gita "
" Si.. Non vediamo l'ora "
" La Calabria é bella.. Ci sono stata questa estate.. Sapete mio marito è di lì "
" Anche il professore di matematica! " commenta una ragazza
E lo so! A me lo dite!
" Si? Non lo sapevo".
"Si! Comunque , é pure carino " commenta una ragazza al primo banco.
" Cosa hanno sentito le mie orecchie! Ecco cosa significa una classe piene di ragazzine con gli ormoni a palla "
" Ragazze , cosa state dicendo?" dico firmando il registro
"Che il professore di matematica é davvero carino.. Lo abbiamo conosciuto oggi, ma come negare una bellezza così "
" È pure sposato, gli ho visto la fede al dito "commenta un altra ragazza
La conversazione sulla bellezza del mio collega, nonché marito , viene interrotta dal suono del telefono.
Mi precipito nella borsa per prenderlo e rispondo
FRANCESCA :"Pronto! "
INVESTIGATORE :" Pronto!Signora Vitale.. Ho le informazioni che mi ha chiesto! "
FRANCESCA :" Ditemi! "
INVESTIGATORE :" l uomo si chiama Marco Rossi e abita in Puglia!! Vive da salo in un piccolo appartamento .. Solitamente passa le giornate ad un bar in piazza con gli amici.. Lo conoscono tutti nel paese "
FRANCESCA :" Grazie !! "
INVESTIGATORE :" Dovere signora ".
Chiudo la chiamata ora che ho ottenuto abbastanza informazioni per cercare il padre Giovanni e farli riappacificare..
Spazio Autrice :
Allora che ne pensate? Secondo voi ha fatto bene Francesca a cercare il padre?
Voi avreste fatto lo stesso?
Comunque nel prossimo capitolo conosceremo questo fantomatico padre!
Baci
