45 - Arthur - A bird in the hand is worth two in the bush/10Days

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Le ore con Tess passano in modo fin troppo piacevole, sono due giorni che parliamo solo delle cose strettamente relative al progetto di Glenn

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Le ore con Tess passano in modo fin troppo piacevole, sono due giorni che parliamo solo delle cose strettamente relative al progetto di Glenn. Lui mi sta col fiato sul collo, so che non sarà contento finché non gli concederò di prendere una Tess di nuovo fiduciosa. E lei lo è davvero, fiduciosa e buona. Si impegna in tutto quello che fa, è umile. Non sono qualità così scontate, ne ho avute di stagiste sotto mano e riesco benissimo a capire la differenza. Oppure ho il cervello fritto e basta, il che mi rende piuttosto difficile essere obiettivo. L'unica cosa che mi concedo di ripeterle in maniera ossessiva è quanto sia bella. Glielo dico quando lei mi scopre a fissarla, incantato. Tento di sovrapporle l'immagine della ragazzina vestita in modo audace che ho incontrato a casa mia appena un paio di mesi fa. Ma è complicato, lei è una donna estremamente mutevole, so che quando si sforza di apparire in mille maniere diverse è perché lei non è davvero in nessuna di queste maschere. La vera Tess mi è sembra emergere solo nei momenti di intimità che abbiamo passato insieme, quando mi dava le spalle in quel motel e quando le ho rotto la ballerina a casa della madre, ho visto trapelare qualcosa, una furia trattenuta a stento nei suoi mille travestimenti. Anche a casa mia, prima che le dicessi che la amo, stava abbassando le difese. Ora però è assolutamente trincerata dietro l'apparenza di una stagista disponibile a fare tutto quello che una brava assistente dovrebbe fare, il che non include certamente, come desidererei più di ogni altra cosa, spogliarla e prenderla in maniera disperata sulla scrivania. Mary Anne sta dormendo nella sua stanza al college in questi giorni, le ho detto che voglio rispettare la tradizione del matrimonio, grazie al cielo, Glenn, la sta tenendo impegnata così non ce l'ho tra i piedi. Ultimamente provo una certa insofferenza quando mi sta intorno, sicuramente le cose miglioreranno dopo il matrimonio. Tess ha uno chignon disordinato tenuto fermo da una matita, si stira e una ciocca sfugge ricadendole sul collo. Deglutisco nervoso, provando l'irrefrenabile voglia di avvicinarmi e attorcigliare intorno alle dita quel piccolo ciuffo di capelli dorati. Lei se ne accorge e mi rivolge il primo sorriso da giorni. Il primo vero sorriso che mi fa sentire prima pieno e caldo come un bignè appena sfornato, poi terribilmente a disagio come un assassino.

Non sorridere, Lentiggini.

Mi alzo e mi avvicino preda di un incantesimo ossessivo. Lei resta seduta e alza solo la testa quando le sono davanti. Gli occhi sono leggermente impauriti ma non li abbassa.

<<No.>>

Dice solo. Sicura, ferma.

E' la prima volta da due giorni che siamo tornati al punto di partenza. Mi rifiuta, mi sta di nuovo rifiutando. Io sono un uomo orgoglioso e non ho mai pregato nessuna, anzi. Mi sono spesso trovato nella situazione di dire io di no, quando ero troppo sazio. Ma ora ho fame, una fame terribile che non so nemmeno io come placare. La mia salivazione è azzerata. Mi rende un maledetto ragazzino in calore, Tess. E magari ci si diverte anche. Un moto di rabbia mi investe quando penso che mi sta rifiutando per Sebastian, con cui si allontana tutte le sere. Glenn mi ha detto di lasciare stare, che in fondo è lui il suo accompagnatore ufficiale alla serata a casa sua, che in un certo senso fa parte del piano.

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