58 - Arthur - 13 anni prima - Finders keepers

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<<Hey Rivera!>>

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<<Hey Rivera!>>

Sebastian mi sta chiamando. Ho tirato su il cappuccio della felpa. E' quella della confraternita a cui apparteniamo, sopra c'è scritto alfa in alfabeto greco. Sta piovendo e non ho un ombrello quindi affretto il passo.

<<Arthur, sei sordo per caso?>>

Accidenti, stringo meglio i fogli del test. Non posso credere che Glenn li abbia trovati, li ho imparati a memoria, ogni domanda, ogni risposta. Ho una memoria fotografica, posso rivederli chiaramente nella mia testa. Non devomo bagnarsi, per questo li ho arrotolati nei pantaloni e coperti dalla felpa. Alzo la testa, la pioggia non è così fitta, scende leggera. Posso far finta di non averlo sentito? Troppo tardi, i suoi passi risuonano dietro di me. Mi chiama poggiandomi una mano sulla spalla. Guardo le sue scarpe di tela zuppe.

<<Amico?!.>>

Si mette accovacciato  sulle ginocchia e riprende fiato.

<<Ti avrò chiamato mille volte. Come stai?>>

Mi sento come un ladro preso in fallo.

<<Tutto bene, ma sta piovendo e sono un po' di fretta.>>

<<Mica ti sciogli, o no? Non fare la femminuccia, devo dirti una cosa.>>

Ha la mia stessa felpa e un paio di occhiali dalla montatura leggera. Non è uno che ami perdere il suo tempo, è un secchione. Sicuramente lui non ha avuto bisogno di rubare quel test. Mi fa sentire sempre inadeguato la sua vicinanza. Sarà perché in un certo senso è una versione migliore di me. Una versione di me con ancora una vera famiglia alle spalle. Io mi sto un po' perdendo, so che è così. Invece Sebastian è sempre sereno, limpido.

<<Non ti sei più visto alla confraternita.>>

Allontano un po' il cappuccio dalla fronte, con la mano che è ancora all'interno della felpa stringo i fogli. Sono salvi, non si stanno bagnando.

<< No, ho avuto da studiare.>>

<<Il test di statistica sta mettendo tutti alle strette. E' andata bene la prima parte?>>

<<Si, ho preso una A.>>

<<Wow, una A addirittura.>>

Si passa la mano sulla fronte, imbarazzato. La pioggia aumenta di intensità.

<<Raul dice a tutti che Glenn ti ha passato le risposte. Io non ci ho creduto naturalmente ma Josh e gli altri sì. Hanno cambiato la password. Non ti vogliono più dentro.

<<Cosa stai dicendo?>>

Non mi interessa di bagnarmi i capelli. Tiro indietro il cappuccio. E' solo una maledetta scusa, nient'altro. Da quando ho stretto i rapporti con Glenn che non vedono l'ora di farmi fuori.

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