"La verità, Tess. Non lo so perché, non lo so che ci faccio qui. Io mi sposerò tra pochi mesi, e non posso tirarmi indietro. Non sarà come in tutti quei film da donne in cui all'ultimo minuto uno manda tutto a puttane. Non ho niente da offrirti, o a...
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Stephanie è di ottimo umore dopo la serata di ieri.
<<Nessuno ci corre dietro, Arthur.>>
Mi ripete per l'ennesima volta.
<<Steph è solo una casa, ok?>>
<<Non è solo questo e lo sai.>>
<<Concentrati solo sulla casa. Per esempio vorrei che ci fosse un piccolo giardino dove fare il barbecue la domenica, so che Carol ci andrebbe matta.>>
<<Ti ci vedo coi guantoni da cucina mentre cuoci gli hot dog! >>
Mi dice Stephanie sarcastica. Si aggiusta la gonna di un vestito corto che ha messo.
<<Potremo fermarci qui!>>
Il tono con cui pronuncia questa frase ormai lo riconosco, me lo sussurra con una voce improvvisamente bassa, so che sta guardando la stradina sterrata laterale vicina a quella che porta alla casa che stiamo andando a vedere, è l'indirizzo che mi ha dato l'agente immobiliare. La casa si trova un po' fuori Augusta ma dalle foto mi è piaciuta subito. È abbastanza grande ma non eccessiva, ha un bel portico dove poter cenare d'estate e un pezzo di giardino. Quattro camere da letto, una cucina spaziosa e un bel salotto. Chi l'avrebbe detto che un giorno avrei abbandonato i miei appartamenti da scapolo.
Steph mi si butta addosso e inizia ad accarezzarmi il cavallo dei pantaloni.
<<Non possiamo fare tardi, ho dato la mia parola.>>
Le sposto le mani. Sono del tutto concentrato unicamente sulla casa. E non ho voglia di lei, non ora. L'ho soddisfatta abbastanza stanotte mi pare, non può continuare a starmi addosso in questa maniera.
<<Ma ...>>
<<Nessun ma... abbiamo tutto il tempo più tardi, no?>>
O domani. O magari anche dopodomani.
Sbuffa.
<<Ti piace farti pregare?>>
<<Non ho intenzione di litigare, Steph, è una bella giornata oggi e stiamo andando a vedere una casa. La nostra casa.>>
Steph mette la radio e non mi parla più finché non siamo lì. È una bella costruzione solida, non la classica casa prefabbricata. Ho sempre desiderato un'abitazione fatta di mattoni, resistente. Non riesco a trattenere l'emozione e il buonumore appena me la trovo davanti. Il giardino è perfetto, piccolo e intimo. L'agente immobiliare è una donna che deve aver passato la sessantina, rassicurante e sorridente coi suoi capelli corti e tinti di biondo. Mi viene incontro con in mano una valigetta.
Speravo che Steph avrebbe detto qualcosa, ma non sembra molto colpita dalla casa.
<< Buonasera, io sono Doralice Tompson. Molto piacere di conoscervi. Vogliamo andare a dare un'occhiata? Al telefono sembrava piuttosto entusiasta delle foto.>>