"La verità, Tess. Non lo so perché, non lo so che ci faccio qui. Io mi sposerò tra pochi mesi, e non posso tirarmi indietro. Non sarà come in tutti quei film da donne in cui all'ultimo minuto uno manda tutto a puttane. Non ho niente da offrirti, o a...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Torno in camera e Glenn mi aspetta sul letto. Si tormenta le mani e guarda fuori dalla finestra.
<<Dormirò nella camera degli ospiti.>>
Mi dice ancora, due volte in due giorni. Ma stavolta mi dispiace di meno, stasera sembra un sollievo.
<<D'accordo.>>
<<Non volevo essere così violento con te.>>
Ma il suo non è un tono dispiaciuto, si sta guardando le mani, i suoi palmi per esattezza.
<<Mi fai andare fuori di testa. È stata colpa tua se mi sono comportato in questo modo. >>
Non si gira nella mia direzione.
<<Adesso non mi parli? >>
<<Non saprei cosa aggiungere a questo punto.>>
<< È proprio da te non prendere una posizione. E' da quando ti conosco che fai così, ti limiti a farti trascinare da una parte all'altra. >>
Si alza e viene verso di me ma io indietreggio, lui assottiglia lo sguardo.
<< Ti faccio paura?>>
<<No.>>
Ma il mio corpo mi tradisce perché continuo a camminare all'indietro finché non sbatto contro la sedia della scrivania.
<<Dopodomani ho preso appuntamento per il tuo vestito da sposa, mi piacerebbe che fosse in un certo modo. Pensavo all'avorio, dovrebbe stare bene sulla tua pelle.>>
Mi informa calmandosi un po'.
<<Capisci bene che nella posizione in cui mi trovo è fondamentale che i preparativi siano gestiti in maniera impeccabile, non posso permettermi errori. È una fortuna, in fondo, che abbia già avuto modo di organizzare quello di Arthur e Anne. >>
So che lo sta facendo apposta, pensa di non avermi ancora ferita abbastanza. Per uno come Glenn la simmetria è importante anche quando si tratta di faccende personali, tutto va accuratamente pesato sulla bilancia delle colpe e dei meriti. So che non c'è spazio per l'amore, per questo ho detto di sì. L'amore finora mi ha solo portata su quell'aereo, l'amore che Arthur mi ha lanciato addosso come una bomba, che ho sentito per tutto il tempo mentre mi era dentro. E che in fondo penso anche di non meritare.
<<Ok.>>
<<Anche se mi riservo il diritto dell'ultima parola non mi aspetto che tu abbia l'ennesimo ruolo passivo. Mi piacerebbe che collaborassimo come abbiamo sempre fatto.>>