Capitolo 1455

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Era stato accecato dalla rabbia tutto il tempo,ma non poteva non aver capito che Emily era veramente legata a quel ragazzo: lui aveva sempre avuto un bellissimo legame con Emily e la conosceva bene.

B: quello che ho visto è mia figlia nel letto vicina ad un suo professore: magari ora mi odia,ma mi ringrazierà in futuro.

E: io non sono d'accordo,ma se vuoi andare avanti così ok.

B: ok?

E: la allontanerai soltanto facendo così: ora pensi che andrà secondo i tuoi piani,ma non sarà così.

B: sarà così: ho preso in considerazione tutto.

E: tutto tranne una cosa.

B: e sarebbe?

E: lei è innamorata. Puoi far finta che non sia così per quanto vuoi,ma lo è e tenerla lontano da lui in questo modo,si riverserà sul vostro rapporto.

Non mi aspetto che lui vada da Emily e si metta a ridere della situazione,che rimane comunque molto grave,ma che almeno capisca che deve affrontarla in modo diverso.

B: me ne farò una ragione: voglio solo proteggere mia figlia.

E: allora spero di avere torto per una volta.

L'unico problema è che molto raramente mi sbaglio e in un modo o in un altro questa storia ha già da ora intaccato il nostro equilibrio. Senza aggiungere un'altra parola,supero Simone e vado dritta verso le scale,ma mi volto verso Simone non appena lo sento iniziare a parlare.

B: andare da lei adesso non le servirà a niente: deve capire di aver sbagliato,non di dover essere consolata.

E: beh apprezzo la tua opinione,ma non mi interessa: non sono tua figlia e faccio quello voglio e quello che voglio ora è vedere Emily.

Non aspetto neanche mi risponda e inizio a salire: lui aveva già fatto abbastanza. Ha il suo metodo di affrontare la cosa,ma io ne ho un altro e al di là di tutto,mi interessa saperne di più. Quando arrivo di sopra,vado verso la camera di Emily e quando la apro,la trovo nel letto stesa sul fianco con la faccia rivolta alla parete. Si sente chiaramente che sta ancora piangendo e questo basta per farmi stringere il cuore,inoltre vedo Gaia che sdraiata sopra di lei,la sta abbracciando.

E: ehy...

Come sentono la mia voce,Gaia alza subito la testa chiamandomi mentre Emily si gira lentamente,asciugandosi le lacrime ma restando comunque con due grandi occhi lucidi.

G: mami io ho fatto coccoe,ma Em è motto tiste.

E: sei stata bravissima amore.

Mi avvicino a loro,andando a sedermi sul bordo del letto,vicino ad Emily e Gaia si butta subito su di me,venendomi in braccio. Emily rimane ancora in silenzio,limitandosi a guardare i nostri movimenti,ma mi ci vuole poco a capire che è questione di secondi prima che torni a piangere.

E: amore mi dispiace tanto.

Le accarezzo il braccio e nemmeno le avessi appena toccato una ferita,ricomincia a piangere nascondendosi contro di me. Sapevo che qualsiasi cosa l'avrebbe fatta piangere ancora,ma credo che abbia davvero molto bisogno di sfogarsi. Gaia le accarezza i capelli muovendo lentamente la sua manina sulla testa di Emily.

G: mami,Em è tiste pecché Coin è il suo fidazzato?

E: ehm...credo che fosse una persona molto importante per lei e l'idea di non vederlo più la faccia stare male.

G: acche io sono tiste: mi paceva tatto giocae con lui.

Gaia appoggia la testa sulla mia spalla e in silenzio aspettiamo che Emily si sfoghi con il suo pianto: pochissime volte l'avevo vista così e questo vuol dire che quel ragazzo,al di là di tutto,è davvero importante per lei.

E: Em vuoi parlarne?

Em: di...di cosa dovrei parlare,io...io non lo vedrò più! Capisci?! Non...non lo posso più nemmeno sentire al telefono.

Biondo ed Emma - Ricordati di... 8Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora