RIVERA
Entrai in casa, sicuramente l'avrei trovata addormentata per via della stanchezza perenne.
La guardai di fronte a quell'uomo, lo stesso che era fuori dal Fox's stasera.
Sbattetti la porta dietro di me e Jane mi fissò, lui si girò con fare tranquillo dopo un po'.
"Ti presento il nostro nuovo socio." disse lei.
Lo guardai e feci un cenno col capo.
Lui mi fissò senza muovere un muscolo, i suoi sguardi di sfida mi infastidirono parecchio.
Mi tolsi la giacca incazzato e la gettai sul divano raggiungendo lei, la afferrai dal braccio e aprii la vetrata portandola fuori verso il giardino.
"Cosa cazzo fai Jane?!" urlai dando di matto.
Sbuffò iniziando ad urlare più di me: "Sai che c'è di nuovo? Vaffanculo Alexander!"
"A me vaffanculo?" urlai.
"Vai dalle tue puttane e sparisci da questa cazzo di casa." urlò ancora.
La guardavo e non la riconoscevo, era nervosa per qualcos'altro, lo vedevo.
Mi girai verso una mia guardia, qualche schiaffo probabilmente le avrebbe fatto bene.
La guardia posò lo sguardo su di lei e non era scema, lo capì e iniziò a correre verso l'interno.
Corremmo entrambi all'interno e l'ombra di quel bastardo era scomparsa e fermai la mia guardia.
"Vai fuori." gli dissi.
"Abbiamo finito con queste scenette pietose?"domandai guardandola.
"La tua gelosia inutile ci distruggerà." esclamò.
"Solo la mia?" dissi ancora incazzato.
Si avvicinò con fare provocante scendendo con la sua mano verso il mio inguine. Era questo che ci teneva stretti l'uno all'altro: il sesso e la tossicità.
Eravamo tossici l'uno con l'altro, eravamo identici e l'uno aveva bisogno dell'altra.
La afferrai dai capelli strappandole un gemito appositamente e la trascinai al piano di sopra fino alla camera da letto.
La scaraventai su quel materasso, la spogliai velocemente e lo stesso feci io.
Vidi il suo sguardo voglioso che manteneva sempre quell'area fredda e ribelle.
Le nostre labbra si incontrarono e le coperte bianche coprivano i nostri corpi intrecciati tra loro.
Spinsi il mio membro dentro di lei violentemente, i suoi gemiti riempirono immediatamente la stanza.
Strinsi tra le mie dita il suo seno e baciai il suo collo appassionatamente.
Le misi una mano sul suo collo godendomi quel tocco, le mie spinte dentro di lei divennero sempre più forti e violente.
Si aggrappò con le mani attorno al mio collo e inarcò la schiena gemendo.
Ogni parte del suo corpo era contornata da sensualità, la sua voce, i suoi occhi, tutto di lei.
Più la guardavo più spingevo dentro di lei e più impazzivo per lei sentendo i suoi gemiti.
Premette le sue unghia sulla mia carne graffiandomi lentamente la schiena.
A quel dolore misto a piacere venimmo entrambi.
JANE
La mattina seguente ero nella mia cabina armadio, mi ero messa una vestito che lasciava poco all'immaginazione accompagnato da uno stivale mediamente alto con tacco.
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Jane...Jane Fox
RomanceJane, Jane Fox. Da professoressa a ereditiera, una vita fatta di scoperte, di amori, di violenza e sesso sfrenato. La sua storia vi attende. 🔞 ⚠️ASSOLUTAMENTE VIETATA LA COPIATURA DI IMMAGINI O DETTAGLI INERENTI ALLA STORIA.⚠️
