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JANE


Ero pronta, scesi la grande gradinata e mi recai verso l'ingresso

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Ero pronta, scesi la grande gradinata e mi recai verso l'ingresso.

Uscii ed entrai nella mia auto, misi in moto e mi allontanai, dovevo andare a casa di Alexander.

Non lo avevo avvisato, meglio così.

Abitava a poche ville dopo la mia, non era un lungo tragitto, arrivai poi dinanzi al suo cancello.

Aspettai qualche minuto e percorsi il lungo viale accelerando, parcheggiai e scesi dall'auto.

Camminai verso l'ingresso e la domestica aprì.

"Buonasera, può trovare il Signor Rivera nel secondo salone."

Feci cenno con il capo ed entrai in casa, superai il primo salone, vari corridoi bui sino ad arrivare al secondo salone.

Entrai e lo guardai.

Cercai di percepire qualcosa dai suoi occhi e dalla postura ma a volte quell'uomo era indecifrabile

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Cercai di percepire qualcosa dai suoi occhi e dalla postura ma a volte quell'uomo era indecifrabile.

"Ciao." poggiai la borsa sul tavolo.

Mi guardò senza parlare, qualcosa non andava.

"Quello che è successo con John.."

Mi interruppe duramente e si alzò: "Non voglio parlarne."

"Dovremmo." lo guardai.

"E per cosa?" cominciò ad alzare il tono.

Sapevo di avere delle colpe ma stavo cercando, per una volta, a sovrastare il mio orgoglio ma lui non me lo permetteva.

"Sei anche incinta come se non bastasse. Scommetterei la mia intera vita che non è mio." disse con disprezzo e freddezza.

Distolsi lo sguardo, ci avevo provato.

Jane...Jane FoxDove le storie prendono vita. Scoprilo ora