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JANE

Il giorno dopo avevo trascorso la giornata in piscina con Ryan e ci eravamo divertiti da pazzi.

Mancavano due giorni prima di ritornare alla vita frenetica e lavorativa ma era stato un bel viaggio.

Ero in camera e mi preparai per la serata, come d'abitudine.

Mi guardai allo specchio della mia suite

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Mi guardai allo specchio della mia suite.

Non avevo smesso di pensare alla sera precedente, a quella specie di proposta di Alexander.

I miei sentimenti avrebbero accettato senz'altro, ma la mia ragione, il mio orgoglio e ogni mio legamento celebrale urlavano di non farlo.

Come potevo farlo dopo tutte quelle prese in giro, dopo tutti i casini, non ci riuscivo pur volendo.

Non era così semplice, indossare quell'anello e far finta che fosse tutto rosa e fiori, assolutamente no.

Avrei anche potuto farlo ma non sarebbe cambiato assolutamente niente.

Bussarono alla mia porta.

"Avanti." dissi mentre mi guardavo allo specchio.

Dal riflesso vidi entrare Ryan, mi girai e lo guardai dalla testa ai piedi.

Bello e dannato come i suoi genitori.

"Ti disturbo?" disse chiudendo la porta.

"No, cosa ti serve?" gli chiesi.

Camminò verso di me con decisione e mi prese le mani con delicatezza.

"Volevo ringraziarti, non deve essere stato facile dopo tanti anni, per me e per te." disse.

Accennai un sorriso.

"Spero che il nostro rapporto non si interrompa quando torneremo..." continuò.

"Avremo molto tempo per recuperare." dissi stringendo le sue mani.

Mi abbracciò e ricambiai quella stretta attorno alla sua schiena.

"Scendiamo?" mi sussurrò.

"Andiamo." dissi.

Uscimmo dalla mia camera e scendemmo al piano di sotto dove c'erano già tutti.

"Tuo padre?" chiesi.

Si guardò intorno e lo indicò seduto ad un divanetto all'esterno.

Jane...Jane FoxDove le storie prendono vita. Scoprilo ora