JOHN
Lei era vicina a sua padre, ma non così lontana da me, riuscivo a sentire qualcosa.
Stavano parlando, e avevo un piccolo sentore, avevo capito cosa avrebbe fatto.
Premetti alla radio il numero 16.
"Zayn mi assenterò per un po', devo farmi una doccia quindi monitora la situazione qui giù."dissi.
"Certo, arrivo." rispose alla radio.
Mi allontanai dal patio esterno ed entrai all'interno, salii al piano superiore nel grande corridoio.
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Camminai lungo quel corridoio.
Non potevo farlo, dovevo rispettare la privacy ma al diavolo questa volta.
Superai un altro corridoio praticamente vuoto senza camere ma solo con vetrate e balconcini.
Entrai nella sua camera e chiusi la porterà così come stava.
Uscì fuori sulla sua terrazza privata e mi misi in un punto dove le vetrate non arrivavano, in modo da poter vedere ciò che avrebbe fatto.
Aspettai circa una decina di minuti, mi posizionai per bene ed entrò in camera.
Chiuse la porta con tranquillità e da sotto il materasso afferrò una valigetta.
La aprì e tirò fuori una pistola, ci avvitò il silenziatore e la rimise al posto.
La pistola la posizionò tenendola stretta in mano dietro la sua schiena.
Il suo sguardo era così glaciale e insensibile.
Aspettava la sua preda.
Sentii bussare per tre volte e la porta si aprì.
"Chiudi a chiave." disse lei.
Era una delle guardie di Adrian.
Continuò a tenere l'arma nascosta dietro la sua schiena.
"Ora poggia la tua pistola sul pavimento." disse autoritaria.
"È così lunga la procedura per scoparti?" esclamò lui ridendo.
Che battuta da coglione.
Estrasse la pistola e glie la puntò.
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Jane...Jane Fox
RomanceJane, Jane Fox. Da professoressa a ereditiera, una vita fatta di scoperte, di amori, di violenza e sesso sfrenato. La sua storia vi attende. 🔞 ⚠️ASSOLUTAMENTE VIETATA LA COPIATURA DI IMMAGINI O DETTAGLI INERENTI ALLA STORIA.⚠️
