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ALEXANDER


Io e Adrian brindammo all'ultima bottiglia della serata

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Io e Adrian brindammo all'ultima bottiglia della serata.

Jane era seduta vicino a me che guardava suo figlio e Leonard ballare con tutti gli altri.

Vidi Leonard camminare verso Jane che le faceva di no con il dito, la afferrò da entrambe le mani facendola alzare.

Non mi dava fastidio lui, era un tipo molto furbo, scaltro e con la testa apposto, a differenza di tutti i cretini che si trovava.

La portò con sé in pista e ballarono insieme, molto ravvicinati.

Osservai ogni suo sguardo, ogni movimento del suo corpo e ogni tocco.

Lo guardò con il suo solito sguardo agghiacciante e provocante allo stesso tempo e non si fece assolutamente nessun problema a dargli una strusciata o ballarci in modo più spinto.

Il genere musicale cambiò e guardai l'orario, erano quasi le quattro di notte.

Cominciarono a ballare la bachata, erano molto esperti entrambi nel ballo e nel toccarsi soprattutto.

Adrian mi diede una pacca sulla spalla.

"Non scaldarti Alex."

"Non per così poco." risposi.

La vedevo molto presa in quel ballo, volteggiava come se fosse una creatura volatile.

Si toccavano e strusciavano, la vidi avvicinarsi al suo orecchio e sussurrargli qualcosa.

Si misero a ridere entrambi e poi si abbracciarono.

Li avrei visti molto bene insieme, ma l'unico uomo ero io.

Mi girai verso Colin, che era seduto con noi e vidi il suo sguardo schifato e disprezzante.

Beh non gli davo torto, non si interessava minimamente a sua figlia anche se avevo percepito un bene profondo prima della partenza.

Un padre sperava sempre che l'altra parte genitoriale facesse anche la sua parte, non aveva tutti i torti.

Tornò a sedersi accanto a me e Leonard rimase in compagnia di suo figlio a parlare.

Prese il mio calice e bevve un sorso.

Misi una mano tra i suoi capelli, sembrava di toccare la seta, era così bella.

"Vieni con me." dissi alzandomi.

Mi girai verso la luna che illuminava le onde del mare e scesi la gradinata, arrivando al termine della passerella.

Guardai la bellezza della grande luna piena che illuminava tutta quella distesa meravigliosa.

Sentii il ticchettio dei tacchi dietro di me e mi girai, illuminava anche lei.

Jane...Jane FoxDove le storie prendono vita. Scoprilo ora