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JANE

Ero vicina a Ryan.

Il mio telefono ricevette una notifica da un giornalista di un importante testata giornalistica.

Era una foto con tanto di didascalia.

"Salve Signora Fox, ho pensato le importasse, l'ha scattata uno dei miei professionisti, erano in Hotel

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"Salve Signora Fox, ho pensato le importasse, l'ha scattata uno dei miei professionisti, erano in Hotel. Cordiali saluti."

Ingrandii la foto e io conoscevo quello sguardo.

Non guardava nessuna donna in quel modo solo per una scopata.

Era innamorato.

Alzai lo sguardo e mi accorsi che Ryan era ancora accanto a me.

"Mmh capisco tante cose adesso." disse.

Lo guardai e spensi il telefono.

Guardai Alexander ridere e scherzare con Leonard e mio padre.

Era sereno, di solito se ne stava seduto e zitto.

Era meglio non pensare a questa faccenda ma la rabbia dentro di me iniziò a crescere, e tanto.

Mi girai di scatto e camminai a passo veloce e sicuro verso la porta del bagno.

Entrai e chiusi la porta a chiave.

Diedi un forte pugno alla porta e poggiai la mia schiena al muro.

Dovevo sbollire.

Sentii bussare.

"Jane stai bene?" era mio padre.

Girai la chiave ed uscii.

"Molto bene." dissi impassibile.

"Forza vieni, è arrivato il tuo vino preferito."

Mise un braccio dietro la mia schiena e camminammo fino al tavolo.

Incrociai il suo sguardo e i nostri occhi si fissarono a lungo.

Distolsi lo sguardo e bevvi un sorso dal mio calice.

Mi sedetti capotavola e alla mia destra si sedette Leonard, alla mia sinistra mio padre.

Il mio telefono iniziò a squillare, era il giornalista.

Mi alzai e mi allontanai per un attimo.

Jane...Jane FoxDove le storie prendono vita. Scoprilo ora