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Forse mettersi i tacchi con tutte queste scale era stata una pessima idea.

Sia io che la mia amica avevamo le ali ma lei non voleva usarle per paura di potersi scompigliare i capelli. Sbuffai ma l'assecondai.

I corridoi erano vuoti mentre alla fine delle scale riuscivo a vedere l'immensa folla.

Appena misi piedi sull'ultimo gradino quasi tutte le persone puntarono gli occhi su di me, era una sensazione strana, forse un po' troppo.

Ovviamente Alison sorrideva, a lei piaceva stare al centro dell'attenzione e dovevo ammettere che anch'io spesso ero egocentrica ma non fino a questo punto. Avere centinaia di persone che ti fissavano mi faceva sentire un po' a disagio.

Qualsiasi essere passasse vicino a me mi salutava con un sorriso smagliante, io ricambiai l'entusiasmo e sorridevo a chiunque si avvicinasse ma la verità era che lo facevo solo per educazione, non conoscevo neanche un terzo di tutte quelle persone.

Tutti si stavano dirigendo verso la sala da pranzo e tutti le ragazze emettevano delle urla stridule che però non erano rivolte a me.

Io ed Alison le seguimmo curiose, volevamo sapere cosa fosse ad emozionarle così tanto.

Le seguimmo fino ad entrare nella sala dove dovevamo cenare e vidi Brandon circondato da parecchie ragazze. Fu inevitabile negare che ormai provassi della gelosia nei suoi confronti.

-Amica, credo che tu abbia della concorrenza.- commentò Alison mentre osservava la mia stessa scena.

Appena il mio sguardo e quello di Brandon si incrociarono lo vidi farsi spazio tra le persone per venire verso di me.

-Ehi, che bello vedervi.- disse sorridendoci mentre le ragazze attorno a noi lo fissavano.

-Sei stupenda...- disse Brandon osservandomi da capo a piedi.

Si avvicinò lentamente a me, posò una mano dietro la mia schiena e mi spinse verso di lui facendo unire le nostre labbra in un semplice bacio a stampo che però non bastò a placare gli sguardi di quelle ragazzine.

-Grazie.- risposi seccata cercando di forzare un sorriso.

Alison fece due colpi di tosse, voleva far capire che fosse "offesa" per non aver ricevuto anche lei un complimento.

-Certo, sei fantastica anche tu Alison.- disse Brandon sorridendo.

Con una faccia soddisfatta, Alison, prese posto al suo tavolo.

-Cos'hai?- mi domandò il Vampiro mentre ci incamminammo verso i nostri posti.

-Nulla.- risposi io evitando le sue domande.

Com'era possibile che non l'avesse capito da solo?

Si fermò nel mezzo della stanza e con una mano afferrò il mio fianco per tirarmi verso di sé.

Avvicinò la sua bocca al mio orecchio e sussurrò: -Sono loro che vengono da me, ma non ti preoccupare, non contano nulla per me.

Si avvicinò ancora di più e disse: -Tu sei l'unica per me.-

Rabbrividii nel sentire il suo fiato sul mio collo.

Si allontanò leggermente da me e, posando la sua mano sulla mia schiena, mi spinse verso il nostro tavolo. Molte delle ragazze che gli ronzavano attorno riuscirono a sentire ciò che mi aveva detto ed ora avevo tutti i loro occhi pieni di invidia su di me.

Beh, come potevo dar loro torto, Brandon era così bello con quella camicia ma solo io potevo sapere quanto lo fosse di più senza. Aveva un fisico così scolpito da sembrare quasi un Dio.

Più camminavo, più sentivo i loro sguardi bruciarmi sulla pelle, non ce la facevo a reggerli così ricambiai loro il favore. Le guardai per qualche secondo e diedi loro un piccolissimo assaggio di ciò che provavano le anime all'interno dell'Inferno. Inutile dire che, subito dopo aver smesso di torturarle, i loro sguardi si placarono.

Sorrisi soddisfatta di essere riuscita a farmi rispettare.

-Dovresti farlo più spesso.- disse Brandon senza guardarmi negli occhi.

Accennai un sorriso ma non gli risposi.
Ci accomodammo al nostro tavolo degli Eredi nell'attesa che tutti gli studenti entrassero nella sala. Ci volle qualche minuto affinchè arrivò anche Csaba, per l'occasione indossò un vestito lungo e bianco caratterizzato da due spacchi su entrambe le gambe ma, ancor più particolare era che, anche non avendo le maniche, aveva un mantello attaccato che le faceva da coda.

E dovevo ammettere che le stava davvero bene.

Fece il suo ingresso percorrendo l'intera stanza sotto gli occhi di tutti, ovviamente si sentivano diverse voci commentare positivamente su di lei.

-Salve a tutti ragazzi, come ben sapete oggi celebreremo il ritorno di due degli Eredi più strabilianti che io abbia mai conosciuto.- iniziò a dire la preside una volta essersi posizionata di fronte a tutti noi.

Tutti applaudirono e Csaba ci fece cenno di raggiungerla. Brandon si alzò prima di me e poi prese la mia mano per aiutarmi a fare lo stesso, sapeva che non ne avessi bisogno ma lo fece lo stesso, molto probabilmente per essere galante.

-Brandon, figlio di Dracula, Erede e principe dei Vampiri. Lamìa, figlia di Lucifero, Erede e principessa degli Ibridi, principessa degli Inferi e Angelo della Morte.- disse presentandoci orgogliosa alla folla.

Csaba fece un passo indietro incoraggiandoci a parlare. Prendendoci alla sprovvista, io e Brandon ci guardammo e lui prese la parola.

-Credo di parlare per entrambi se dico grazie a tutti per la vostra accoglienza, ci avete fatti sentire di nuovo casa nonostante il tempo passato lontano da qui. Siamo davvero contenti di essere qui e vi assicureremo che dopo gli ultimi accaduti uniremo tutte le nostre forze per proteggere questa scuola e tutto il mondo soprannaturale.- disse prendendo la mia mano e stringendola forte.

Sorrisi e un applauso si innalzò per tutta la stanza. Brandon mi guardò per qualche secondo e poi, dopo aver afferrato il mio viso con una mano, mi lasciò un dolce bacio sulla fronte.

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31 Marzo 2021, 12:14
Nuovo capitolo!
Buona lettura...📝

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