Dinanzi a me c'era la mia vecchia scuola, quella in cui andavo prima dei miei 18 anni, quella nel mondo umano.
Ero così felice, finalmente avevo trovato un punto di riferimento.
Il mio cuore sembrò alleggerirsi, era come se un peso si fosse tolto dal mio petto.
Ero davvero tornata a casa?
Scesi a terra per evitare che qualche essere umano mi vedere, appena toccai il suolo iniziai a correre presa dall'emozione. Se tutto questo era vero finalmente sarei tornata a casa.
Ad ogni passo sentivo il rumore di qualche ramo rompersi sotto i miei piedi, tappezzai quel luogo con le mie impronta a causa della neve. Dovevo essere davvero forte se anche con la neve riuscivo ad arrivare al suolo. Forse era la gioia, non ero mai stata così felice in vita mia.
Volevo fermarmi un po' per ammirare quell'incantevole paesaggio ma non volevo neanche perdere un secondo del mio tempo.
Iniziai a guardarmi intorno mentre correvo, non vedevo la neve da troppo tempo.
Il Sole era quasi tramontato ed ora a farmi compagnia c'erano le stelle e la Luna.
Come sempre non mi ero stancata, dopo aver corso mi resi conto di una cosa, non mi stavo dirigendo all'Inferno, involontariamente stavo andando verso la mia vecchia casa da Freya ed Apollyon. Non avevo idea del perché lo stessi facendo ma forse, se il mio corpo stava andando lì, era la cosa giusta da fare.
Una volta arrivata suonai il campanello con la mano che mi tremava dall'ansia, non sapevo cosa aspettarmi, forse un'accoglienza calorosa oppure un sacco di domande, non li vedevo da parecchio tempo.
Quando la porta si aprì rimasi sorpresa, mai mi sarei aspettata di potermi trovare davanti lui...
Ruben era lì che mi fissava, era palesemente sorpreso, cercò di sorridere e poi mi fece cenno di entrare.
Mi sentii offesa.
Ora dovevo avere anche l'invito per poter entrare in casa mia. Non ricambiai il sorriso, entrai in casa ed i due adulti che per anni reputavo miei genitori stavano festeggiando, ridevano e scherzavano con la musica alta proprio sul punto in cui mio nonno morì.
Appena si accorsero della mia presenza vennero verso di me gioendo, ma la loro allegria durò ben poco.
Sentivo la rabbia salire e per questo dovevo ricordarmi le parole che Lucifero mi disse...
"Sei l'Angelo della morte, hai metà parte angelica e metà demoniaca dentro di te. Devi controllarti, oggi quella demoniaca ha preso il sopravvento e se comtinuerai così rischi di perdere la tua parte buona. Se ti arrabbi, ti senti persa, o per qualsiasi altra cosa vieni da me, cercami, verrò ovunque tu sarai. Sei tanto forte quanto fragile, usa i tuoi doni con saggezza."
Aveva ragione, dovevo controllarmi.
Respirai a fondo e mi calmai.
-Uscite da questa casa.- dissi seria.
-Blair noi...- Freya cercò di parlare ma io la fermai.
-Non mi importa ciò che hai da dire, abbi un po' di rispetto per mio nonno ed evita di festeggiare sullo stesso punto in cui la vita gli è stata tolta.- dissi quelle parole con disprezzo.
Dovevo ammetterlo, era dura mantenere il controllo.
Apollyon poggiò una mano sulla spalla di quella che una volta credevo fosse mia madre, lei annui ed entrambi uscirono di casa.
L'unico che non uscì fu lui.
-Ruben, vai anche tu.- dissi senza voltarmi.
-Lamìa, so che sei ferita ma devi capirli, volevano solo provare ad essere felici.- disse cercando di farmi cambiare opinione.
-Dovrebbero andare a farlo dove sono stati per tutti gli anni in cui sono spariti, dove sono stati per tutti gli anni in cui qui al posto loro c'era mio nonno a crescermi.- dissi iniziando ad alzare la voce.
Sentivo la rabbia bollire dentro di me.
-Loro non se lo meritano.- disse Ruben.
-Tu non sai cosa meritano. Vattene!- urlai per poi sbatterlo contro la porta.
Un'altra lacrima si fece strada sul mio volto, mi accorsi di aver esagerato e lasciai la presa che avevo su di lui.
-Per favore.- sussurrai.
Ormai i miei occhi erano inondati dalle lacrime, il dolore che provavo ormai era troppo, scoppiai a piangere e mi piegai sulle ginocchia coprendomi il volto con le mani.
Sentii Ruben avvicinarsi a me, si abbassò verso di me e mi strinse tra le sue braccia, solo come lui sapeva fare.
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31 Aprile 2020, 03:07
Come avevo detto sto aggiornando
più frequentemente, spero che
i capitoli vi piacciano. Fatemi sapere
cosa ne pensate, un bacio.
Buona lettura⭐️
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The Three L
FantasíaBlair, 17 anni, è una splendida ragazza dai capelli bianchi, lunghi, lisci e gli occhi del medesimo colore che facevano invidia al mondo. La protagonista, a causa dei lunghi viaggi lavorativi dei suoi genitori è costretta a vivere a Sheffield con il...
