Nessuno parlò per svariati secondi fin quando un colpo di tosse spezzò quel silenzio inquietante.
Elijah, il padre di Will, richiamò l'attenzione.
-Ben arrivato Cole, accomodati.- disse ed il figlio non si degnò neanche di guardarlo.
Will si avvicinò al mio orecchio e sussurrò: -Non tutti lo sopportano come me.- ed io sorrisi.
Il ragazzo dai capelli rossi si sedette accanto a me e di colpo il mio respiro si fece molto corto. Will notando la mia faccia chiese: -Tutto ok?- ed io, cercando di fare l'indifferente, annuii.
Iniziammo a mangiare e i genitori di Will fecero la loro prima domanda.
-Come stanno i tuoi genitori? È un po' che non li vediamo.-
Conoscevano i miei genitori?
-Oh bene bene.- risposi.
Dovevo ammetterlo, mi trovavo in difficoltà, non sapevo come interagire e per una ragazza estroversa come me era strano.
Mentre i genitori di Will parlavano, Cole ogni tanto si girava verso di me, ma io evitavo di incrociare il suo sguardo.
Rebekah ed Elijah erano due persone davvero aperte, non si facevano problemi a parlare di qualsiasi argomento e ciò mi metteva a mio agio.
Era un periodo stressante e ciò comportava delle conseguenze.
Raccontarono la loro difficoltà iniziale nell' avere dei figli. Passarono anni prima di avere il primo figlio, ma con sorpresa ne ebbero due, Will e Caroline, gemelli. Non sapevo avesse una sorella, figuriamoci una gemella.
Lo guardai ma lui fece finta di nulla. Non ne capii il motivo, ma nonostante ciò decisi di stargli accanto, non importava perché non me l'avesse detto, se me l'aveva tenuto nascosto voleva dire che c'era un motivo valido.
Il resto della cena proseguì tranquillamente, Cole continuò a lanciarmi delle occhiate ma niente di preoccupante.
Più tardi ci spostiamo in giardino per il dessert.
-Vado a prendere la giacca.- dissi avvertendo gli altri ed andai verso la porta d'ingresso dov'erano appesi tutti i capi.
Provai a cercarla ma senza risultati.
-Ti serve una mano?- domandò una voce che speravo di non dover sentire di nuovo.
-Grazie Cole, ma no.- risposi voltandomi.
Ero inspiegabilmente in imbarazzo. Di colpo un flash mi pervase la mente, il contatto della sua pelle bagnata con la mia e l'inspiegabile calore che emanava.
Basta!
Scossi la testa per scacciare quei pensieri dalla mia mente.
Non era rispettoso nei confronti di Will, non dovevo pensare certe cose su suo fratello che per giunta stava ancora lì ad osservarmi nonostante avessi detto di non volere il suo aiuto.
Eccola lì, la mia giacca.
Tentai ripetutamente di prenderla ma era appesa troppo in alto.
Ero tentata di chiedergli aiuto ma non volevo che lui si avvicinasse di nuovo.
Sentii i suoi passi, si stava dirigendo verso di me, rimasi pietrificata, non sapevo cosa fare, dovevo andarmene.
Stavo per spostarmi ma sentii la sua mano avvinghiarsi lentamente alla mia vita, mentre l'altra l'alzò verso l'alto afferrando la mia giacca. Non sapevo cosa fare o dire così non dissi nulla e rimasi immobile.
La presa di Cole si fece più forte e cercai di regolare il mio respiro, volevo evitare tutto ciò ma la tentazione si stava facendo sentire.
In questi casi odiavo avere le emozioni amplificate. Dovevo controllarmi oppure me ne sarei pentita.
I nostri volti erano talmente vicini che i nostri nasi quasi si sfioravano. Non potevo andare avanti.
Dovevo pensare prima a Will.
Poggiai la mia mano sul suo petto e lo scansai.
Tirai un sospiro di sollievo per esserci riuscita.
Era la cosa giusta da fare.
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9 Giugno 2019, 20:31
So che per molti giorni non
ho pubblicato nulla, ma ero
immersa nei miei pensieri,
so che questo capitolo non è il
massimo, ma è ciò che sono riuscita
a fare..!!💘
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The Three L
FantasiaBlair, 17 anni, è una splendida ragazza dai capelli bianchi, lunghi, lisci e gli occhi del medesimo colore che facevano invidia al mondo. La protagonista, a causa dei lunghi viaggi lavorativi dei suoi genitori è costretta a vivere a Sheffield con il...
