Esitai dal saltarle addosso ma la mia furia prese di nuovo il sopravvento facendomi agire d'impulso.
Spostai Alis da Brandon con forza e la portai fuori.
-Blair no!- urlò lui prima di chiudergli la porta in faccia e feci un incantesimo per non farla aprire.
-Non hai idea di in che quanti guai ti sei cacciata ragazzina.- disse lei sorridendo.
-Oh, sei tu che non sai contro chi ti sei messa.- dissi avanzando verso di lei.
Tra i nostri visi c'era una distanza di pochi millimetri e lei si rivelò per quella che era, sfoggiò i suoi occhi rossi e attaccò la sua fronte alla mia.
-Hai fatto la ribelle, ora pagherai per questo.- mi minacciò la rossa mostrandomi i suoi denti staccandosi leggermente da me.
-Non mi sono mai piacute le stronze prepotenti.- dissi prendendola per il collo e sbattendola a terra.
-Ed io che pensavo di poter diventare amiche.- continuai poi mostrandole i miei occhi soprannaturali.
-Cosa Diavolo sei?- domandò lei mentre la paura si faceva spazio nei suoi occhi.
-Diavolo è proprio la parola giusta. Sono sua figlia.- risposi fiera di me.
-Io non volevo offenderti.- cercò di scusarsi.
-Si che volevi. Non mentirmi.- dissi stringendo la presa che avevo su di lei.
-Scusa.- disse quasi senza fiato.
-Non è a me che devi delle scuse, ma a Brandon. Ora tu entrerai in quella stanza e ti scuserai con tutti per il tuo comportamento, dopodiché prenderai le tue cose e te ne andrai senza dire a nessuno chi sono. Prendi le tue cose e sparisci entro questa sera oppure puoi restare qui ed io ti staccherò la testa, è una tua scelta. E pensare che mi stavi anche simpatica.- dissi io facendo la finta dispiaciuta.
La ragazza annuì con difficoltà a causa della pressione che aveva la mia mano sul mio collo ed insieme rientrammo nella stanza.
Fece come le dissi, chiese scusa a tutti e dalle loro facce capii che non era una cosa da tutti i giorni.
Dopodiché la rossa si avvicinò a me e mi chiese se potessimo parlare, accettai ed insieme uscimmo di nuovo fuori.
-Blair, cosa succede?- domandò Brandon raggiungendoci.
-Nulla, siamo solo diventate...amiche.- rispose Alis guardandomi.
Lui spostò lo sguardo su di me ed io annuii e ce ne andammo lasciando Brandon a bocca aperta.
Iniziammo a camminare e, dopo aver fatto un bel po' di strada, la rossa parlò: -Voglio restare qui.-
-Ti ho già detto che...- dissi ma lei mi bloccò.
-Qui ho tutti i miei amici, la mia famiglia e...mia figlia, non posso lasciare tutto, cerca di capirmi.-
Cercai di valutare la situazione anche se avevo già preso la mia decisione.
-Volevo solo metterti un po' paura. Puoi rimanere qui ma stai attenta a ciò che fai, ricorda che avrei potuto ucciderti prima ma ricorda anche che io non sono così. Sono una brava persona ma so essere anche la peggiore, non giocarti quest'opportunità, non ti ricapiterà.- le consigliai con il cuore in mano.
-E se non toccherai più Brandon diventeremo anche amiche.- continuai ridendo.
-Tu mi stai facendo tutto questo per Brandon?- mi chiese Alis.
-Come ho detto prima non mi piacciono le prepotenti ma si, ci tengo a lui e vedendolo indifeso mi ha fatto annebbiare la vista.- risposi sincera.
-Ora do io un consiglio a te, non è così innocente come sembra, ma tu sicuramente saprai difenderti.- disse lei facendomi un cenno di saluto per poi andarsene.
Io rimasi lì, imbambolata a causa delle sue parole.
Quella frase mi risuonò in testa così tante volte, volevo risposte ma avevo deciso di non farmi più problemi così decisi di tornare a casa ma, nonostrante questo, durante il tragitto di ritorno non c'era un singolo secondo in cui smisi di pensarci.
Ero così pensierosa che non mi resi conto di essere arrivata a casa, nel frattempo era diventata sera e dovevo cenare, domani mi aspettava una stressante festa e molto probabilmente dovevo anche affrontare la mia famiglia.
Mandai un messaggio a Teresa in cui mi scusavo di essere sparita.
Entrai in casa ed iniziai subito a cucinare una bistecca, la feci al sangue e la mangiai velocemente, avevo davvero tanta fame e questa cena non mi soddisfò. Sentivo la necessità di nutrirmi ancora così provai a bere il mio solito bicchiere di sangue ma questa volta non bastò a saziarmi, dovetti berne due.
Non diedi molto peso a questo mio aumento di fame ed andai a lavare i denti, misi un po' di musica per liberare la mente, dopodiché indossai uno dei miei pigiami estivi, mi infilai sotto le coperte e mi lasciai cullare dalle dolci note di quella melodia.
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23 Marzo 2021, 12:15
Nuovo capitolo!
Sono ben accettati i consigli,
in caso notate qualche
errore grammaticale fatemelo
notare, grazie a tutti.
Buona lettura...💘
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The Three L
FantasíaBlair, 17 anni, è una splendida ragazza dai capelli bianchi, lunghi, lisci e gli occhi del medesimo colore che facevano invidia al mondo. La protagonista, a causa dei lunghi viaggi lavorativi dei suoi genitori è costretta a vivere a Sheffield con il...
