Passai il resto della serata a pensare al fatto che Brandon fosse geloso di me.
Dopo quella frase non avevamo più parlato.
Non avevo avuto modo di rispondergli, diverse persone di alto rango si precipitarono verso di lui per potersi presentare al principe dei Vampiri.
Fare una buona impressione era essenziale.
Pensandoci bene, mi faceva sentire strana il fatto che io e Brandon potessimo essere più che amici, ci conoscevamo da poco.
Will non lo conoscevo proprio, ma con lui è stato diverso, con lui provai il famoso colpo di fulmine che mai credo sentirò con qualcun altro.
Riflettendoci attentamente, io mi fidai di Will un giorno averlo conosciuto, mai dimenticherò quel senso di fiducia inspiegabile che provai nei suoi confronti.
Con Brandon era diverso.
È sempre stato un amico fantastico ma c'era qualcosa che mi bloccava, l'unico problema era che non capivo cosa fosse.
-A cosa pensi?- mi domandò il Vampiro a cui stavo pensando.
-Brandon, ti sei liberato.- dissi cercando di evitare di rispondere alla sua domanda.
-Essere principe ha sia i suoi vantaggi che i suoi svantaggi.- disse.
-Ti va di ballare?- mi chiese poi sorridendo.
-In realtà preferirei tornare nel mio dormitorio.- risposi abbassando leggermente lo sguardo.
-Qualcosa non va?- domandò lui facendomi alzare lo sguardo verso di lui.
-Sono solo stanca.- risposi iniziando ad incamminarmi verso le scale.
Sentii la mano di Brandon afferrarmi il braccio e, tirando, mi fece girare facendo così scontare i nostri petti.
-Puoi mentirmi una volta ed io lascerò correre, ma non credere che mi vada bene che tu stia così.-
Disse quelle parole ad un centimetro dalle mie labbra, alternavo il mio sguardo dai suoi occhi alla sua bocca, non potevo fare a meno di pensare a quanto volessi che fosse più vicino a me.
Non risposi.
Ero rimasta ammaliata da quel momento, da lui.
Brandon lasciò la presa che aveva su di me ed iniziò a camminare verso il mio dormitorio che raggiungemmo in pochissimo tempo. Mi aveva fatto sapere che non gli stesse bene il mio malumore ma al tempo stesso mi ha lasciato la libertà di scegliere se parlargliene o no. Apprezzavo il rispetto che aveva nelle mie decisioni.
-Grazie.- dissi femrandomi davanti alla mia porta.
-Per cosa?- domandò Brandon con leggero sguardo rassegnato.
-Per non aver insistito.- risposi sincera.
Accennò un sorriso forzato e disse: -Buonanotte Lamìa.- dandomi poi un bacio sulla guancia.
-Buonanotte.- dissi io rimanendo immobile.
Lui si voltò ed iniziò ad incamminarsi verso la porta d'uscita, si trovava quasi lì vicino e qualcosa in me scattò, non so di preciso cosa ma lo raggiunsi e appena si voltò lo baciai.
Più che un bacio pieno di passione, mi sembrò una richiesta di aiuto, di bisogno di averlo con me, non so spiegarlo ma sentivo che non avrei potuto lasciarlo andare senza che lui ricambiasse quella necessità.
Mi prese il viso con entrambe le mani e tirò la mia faccia contro la sua. Appena il bacio finì sentii uno strano senso di vuoto, non era abbastanza ma non mi sentivo di proseguire se non avessimo prima chiarito che tipo di rapporto fosse il nostro.
-Cosa siamo?- gli domandai cercando di non farmi sentire dal resto dei presenti nel dormitorio.
-Questo.- rispose facendo unire ancora una volta le nostre labbra.
Quel bacio, così inaspettato, aveva creato scompiglio in tutto il mio sistema nervoso, mi sentii incapace di reagire. Rimasi immobile.
Non avevo ben capito cosa significasse quella risposta ma in quel momento volevo solo godermi quel bacio. Ripresi possesso del mio corpo e lo strinsi a me, mi avvicinai il più possibile a lui, volevo sentire il suo petto aderire al mio.
Mi staccai leggermente da lui per riprendere fiato, entrambi avevamo un sorriso che dicevano già tutto quello che stavamo provando.
Ci guardammo senza dire una singola parola, l'unico rumore che riuscivo a sentire erano i nostri respiri alternati e scoordinati.
-Buonanotte, Lamìa.-
-Buonanotte, Brandon.-
Da oggi non avrei più creduto nel lasso temporale, com'era possibile che un momento passato così velocemente a me sia sembrato infinito.
Mi diede un altro bacio sulla guancia e se ne andò sotto lo sguardo di tutti, in questa scuola veniva reputato come un Dio, ovunque fosse la fama lo seguiva. Entrai in casa, non ebbi il tempo di chiudere la porta che qualcuno suonò.
Ero convinta fosse Brandon ma, quando andai ad aprire, vidi la mia migliore amica.
-Che ci fai qui?- le domandai facendola entrare.
-Me lo chiedi anche? Hai appena dato uno spettacolo e mi chiedi che cosa ci faccio qui?- rispose chiudendo la porta dietro di sé.
-È stato solo un bacio.- dissi iniziando a spogliarmi.
-Amica, vi siete praticamente messi insieme e tu non lo definisci solo un bacio!?-
-Credi che lui intendesse questo?- chiesi voltandomi verso di lei.
-Si!- esclamò Alison per poi continuare: -E tu come una stupida non gli hai chiesto di restare qui.-
-Non devo per forza portarmelo a letto la prima sera.- dissi seria.
-Si ma lo stavate per quando ancora non stavate insieme ora che invece siete fidanzati però, non lo fai.- spiegò Alison sedendosi sul mio letto.
-Voglio che sia una cosa spontanea, nulla di forzato.- dissi.
Dopo quella mia frase, la mia migliore amica mi diede ragione e passammo circa un'ora a chiacchierare commentando i miei sentimenti contrastanti. Alison, che come sempre aveva ragione, mi aveva detto che credeva che, il fatto di parlare con Will quando ne avessi la possibilità, influisse sul non avere intenzioni chiare con Brandon.
Come potevo darle torto?
Come facevo ad andare avanti se rimanevo ancorata al passato?
Facevo sempre così, ero convinta di voler andare avanti ma alla fine non lo facevo mai.
-Io vado, che domani mattina devo svegliarmi presto, vado a fare colazione con tuo fratello.- disse Alison alzandosi dal letto.
-Cosa? E quando avevi intenzione di dirmelo?- domandai un po' offesa.
-Stavamo parlando di te.- rispose lei.
-Parliamo sempre di me.- dissi facendole capire che volessi sapere qualcosa in più su ciò che le accadesse.
-Sono abituata al tuo egocentrismo, mi piace.- esclamò ridendo di me.
-Vai su, buonanotte!- dissi aprendole la porta.
-Buonanotte amica.- disse dandomi un bacio sulla guancia, le scappò un sorriso e poi uscii.
Chiusi la porta dietro di lei e finalmente andai in camera da letto, dopo una giornata così lunga non vedevo l'ora di riposarmi.
Mi infilai sotto le coperte e, subito dopo aver chiuso gli occhi, mi ritrovai nel mondo dei sogni.
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1 Aprile 2021, 14:18
Nuovo capitolo!
Buona lettura...💖
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The Three L
FantasyBlair, 17 anni, è una splendida ragazza dai capelli bianchi, lunghi, lisci e gli occhi del medesimo colore che facevano invidia al mondo. La protagonista, a causa dei lunghi viaggi lavorativi dei suoi genitori è costretta a vivere a Sheffield con il...
