L'unica soluzione che avevo al mio problema era il dover far prevalere la mia parte Demoniaca.
Dovevo dare spazio alla parte di me che meno si importava dei sentimenti, dovevo riuscire a tagliare i ponti con tutto ciò che mi facesse provare qualcosa.
La consapevolezza che un giorno mi sarei pentita di questa decisione non mi faceva preoccupare. Vivere il momento. Mettere da parte i sentimenti. Vivere spensieratamente. Mi serviva stare bene.
Non avevo la minima idea di come attivare la parte di me che tanto opprimevo.
Mi era stato insegnato a nasconderla, a soffocarla, quindi non sapevo come cercare di ottenere l'effetto opposto.
Lasciati andare, pensai.
Respira profondamente.
Sentii una strana sensazione, trovai l'oscurità nella quale tutte le mie emozioni cercavano di esprimersi, un luogo confuso, disordinato, pieno di gioia, tristezza, disgusto, rabbia, paura ed altro migliaia di sentimenti contrastanti.
Tutto ciò che potessi mai provare si trovava lì a vagare nel buio in attesa di essere espresse attraverso i pori della mia pelle.
Eccolo lì, uno spiraglio di luce nella parte più nascosta della mia anima.
Poteva essere quella l'oscurità? La luce che indicava la strada del buio. Un controsenso così contorto ma pieno di significato.
Magari sarebbe stato proprio quello per me, la mia luce, un modo per rinascere, per sentirmi bene.
Mi lasciai andare, mi lasciai catturare da quello spiraglio di luce che subito mi provocò una strana sensazione, mi sentivo più leggera, più affamata.
Aprii gli occhi ed un senso di nulla si impossessò di me, era vero, non provavo più nulla.
I miei sentimenti sembravano spariti ma sentii che con loro anche una parte di me se n'era andata, mi sentivo più...vuota.
Dovevo nutrirmi, andai dritta all'Inferno per frugare nel frigo in cerca di qualcosa che mi sfamasse. Trovai solo cibi che, dopo averli mangiati, non mi saziavano.
-Signorina Lamìa, vuole che le prepari qualcosa?- mi domandò Kane ridendo.
-Si, in fretta.- risposi continuando a frugare.
-Qualcosa non va?- chiese iniziando a cucinare.
-Sono solo molto affamata.- dissi andando a sedermi.
Lui annuì e, man mano che cucinava, io mangiavo ma qualsiasi cosa ingerissi non mi soddisfaceva abbastanza.
Kane lo notò e mi chiese: -È sicura di non...aspettare un bambino?-
-Cosa? No!- esclamai a quell'inutile domanda.
-Allora credo che tu abbia qualcosa che non va, vuoi parlarne?- disse mostrandosi preoccupato.
-Sto bene.- risposi seccata da quel suo stupido interrogatorio.
Non trovando qualcosa che mi soddisfacesse, me ne andai.
Se non aveva intenzione lui di prepararmi da mangiare lo avrei fatto da sola. Andai nel mondo umano decidendo di prendere la strada che conduceva nel bosco così da non dare nell'occhio.
Iniziai a correre.
I rumori della natura risuonavano nelle mie orecchie, i quali sembrarono l'unica cosa che riusciva a placare la mia fame. Sensazione che però, durò qualche secondo.
La mia pace venne interrotta da un fastidioso rumore di risate, sentii una scossa sulla spina dorsale che mi fece ribollire il sangue, delle persone stavano interrompendo la splendida canzone che la natura aveva deciso di regalare loro.
Non potevo starmene con le mani in mano.
Chiusi gli occhi, presi un respiro profondo ed usai le mie doti soprannaturali per scovare quali erano gli esseri che si permettevano di creare quel frastuono.
Riuscii a percepire la loro distanza, si trovavano a circa ottocento metri da me. Furtivamente mi avvicinai a loro e mi nascosi per non farli scappare. Il forte odore di sangue si impossessò delle mie narici ma non trovai nessuna traccia del liquido rosso. Più passava il tempo e più iniziavo a sentire il mio corpo pesante, ero confusa e i miei pensieri non erano più lucidi.
Ad un tratto sentii la gola bruciare e la mia vista si fece totalmente nera, non riuscii a capire cosa stesse accadendo.
Qualcosa di terribile era appena successo.
________________
26 Aprile 2021, 11:51
Nuovo capitolo!
Scusate l'attesa ma ho
avuto parecchi imprevisti.
Presto nuovi aggiornamenti!
Buona lettura...🎋
STAI LEGGENDO
The Three L
FantasyBlair, 17 anni, è una splendida ragazza dai capelli bianchi, lunghi, lisci e gli occhi del medesimo colore che facevano invidia al mondo. La protagonista, a causa dei lunghi viaggi lavorativi dei suoi genitori è costretta a vivere a Sheffield con il...
