A quelle parole vidi lo sguardo di Madison diventare scuro e mi mostrò i suoi canini in segno di sfida.
Si scagliò su di me ma io la bloccai, tutti i suoi scagnozzi mi attaccarono ma con pochi gesti li atterrai tutti. Ero potente e loro lo sapevano, eppure provarono comunque a farmi fuori.
-Non sono qui per uccidervi.- dissi. -Fammi spiegare.- continuai guardando Madison.
-Ti do trenta secondi.- disse.
-Ho causato la morte di Brandon inconsapevolmente. Ho un lato oscuro che non sono mai riuscita a controllare. Parecchi giorni fa ho perso il controllo e Brandon era con me. Poco dopo mi sono risvegliata in ospedale in un letto accanto a quello di Brandon. Non ricordavo nulla di quello che fosse successo ma poi mi venne spiegato, l'avevo ferito gravemente, ferite che non si rimarginarono. Non ho mai voluto questo.- dissi cercando di spiegare in breve la vicenda.
-Perché sei qui? Cosa vuoi da me?- mi domandò.
-Ho chiesto a Lucifero di fare un patto con Brandon una volta arrivato all'Inferno, così magari sarebbe potuto tornare a vivere, ma mi ha detto che loro avevano già fatto un patto, la tua salvezza in cambio dell'anima di Brandon.- risposi.
-Cosa voglio da te?- continuai. -Voglio offrirti una nuova vita in cui tu non debba nasconderti, voglio che tu venga con me nell'Inferno a governare il regno dei morti. Voglio che tu diventi qualcuno davanti agli occhi di tuo padre, voglio che lui ti guardi consapevole del fatto che non possa avvicinarsi a te.- le proposi.
Dal suo sguardo capii che rimase stupita, quella mia proposta l'aveva fatta rimanere senza parole.
-Cosa dovrei fare? Qui ho la mia vita.- disse.
-Questa non è la vita che meriti, non posso costringerti, la mia è un'offerta che puoi benissimo rifiutare.- dissi.
-Come intendi darmi una vita migliore, confinandomi nell'Inferno?- mi chiese.
-Mio padre è il Diavolo, Dracula non oserebbe sfidarlo, potrai avere una tua vita nel mondo soprannaturale. Lo ammetto, ti vorrei con me anche per un fattore egoistico, sei l'unica cosa che mi è rimasta di Brandon e sarei felice di averti con me, e poi voglio fare il culo a tuo padre.- risposi sorridendo.
-Ti lascio riflettere.- dissi poi uscendo dalla stanza.
-Dove posso trovarti?- urlò Madison.
-Contatta Alis.- dissi senza voltarmi.
Uscii dal locale e tornai a casa di mio nonno, iniziai a rimettere a posto tutto ciò che si trovava in disordine cominciando dalla mia camera.
Dopo circa venti minuti di pulizie intense, sentii suonare il campanello e, convinta che fosse Madison, andai alla porta che, una volta aperta, mi mostrò il viso di Cole.
Come primo gesto impulsivo gli chiusi la porta in faccia ma subito dopo la riaprii.
-Che ci fai tu qui?- gli domandai.
-L'ospedale non mi permette di vedere Brandon e la mia famiglia se ne sbatte il cazzo. Vorrei sapere come sta.- disse entrando in casa.
-Non lo sai?- chiesi a mia volta.
-Cosa?- disse.
-Brandon è morto...-
Non disse nulla per qualche secondo e poi iniziò a urlare.
-Tu, è tutta colpa tua.- disse afferrandomi per il collo.
Era ncredibile come tutti si credessero più forti di me, eppure lo sapevano che fossi la figlia del Diavolo e Dell'Angelo.
-Non voglio farti male Cole, lasciami.- lo avvertii ma, preso dalla furia, non mi ascoltò.
Conficcai le mie unghie nel suo braccio ed il suo sangue iniziò a riempire la mano, strinsi con forza e lo staccai da me per poi strattonarlo a terra.
-Ho perso il controllo.- dissi urlando. -Credi davvero che volessi ucciderlo? Da quando l'ho ferito non c'è secondo che io non voglia morire!-
-Sono rimasto solo, lui era l'unico che mi era rimasto, mio padre non mi degna di uno sguardo. Brandon era la mia famiglia e tu l'hai ucciso!- urlò buttandosi di nuovo addosso a me con l'intento di farmi male.
-Non sei solo cazzo, hai una sorella!- urlai sfinita da quella discussione.
Lui rimase paralizzato.
-Io ho una sorella?- domandò incredulo.
Non potevo averlo detto veramente.
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9 Luglio 2021, 20:23
Nuovo capitolo!
Presto nuovi aggiornamenti.
Buona lettura...📖
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The Three L
FantasíaBlair, 17 anni, è una splendida ragazza dai capelli bianchi, lunghi, lisci e gli occhi del medesimo colore che facevano invidia al mondo. La protagonista, a causa dei lunghi viaggi lavorativi dei suoi genitori è costretta a vivere a Sheffield con il...
