Capitolo 18 (seconda parte)

664 36 42
                                        

«Più la vedo, più concordo con Niko» dice Ethan, sedendosi in macchina al mio fianco

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

«Più la vedo, più concordo con Niko» dice Ethan, sedendosi in macchina al mio fianco. «Perché non ci provi? È carina e si vede che le piaci.»

«Voglio andarci piano» ripeto, dopo averlo detto chissà quante volte. «Anche lei mi piace, ma non mi butto a capofitto in una nuova storia dopo aver divorziato ufficialmente due giorni fa.»

«Ha ragione Niko, devi proprio farti qualcuna.»

Mi trattengo dal ridergli in faccia, perché trovo ironico che sia d'accordo con Niko, che continua a vivere malissimo la situazione all'interno della squadra dal giorno del suo arrivo. È sempre scocciato quando va in panchina per lasciargli spazio e, per quanto abbia smesso di lamentarsi, il suo linguaggio del corpo non lascia spazio a grandi dubbi: gli rode che l'ultimo arrivato gli abbia tolto il posto da titolare.

«A proposito, mi odia ancora?» chiede Ethan.

«Non odia proprio te, ma la situazione che si è creata. Lui era un titolare intoccabile.»

«Ma è un'ottima riserva.»

«Glielo sto dicendo da un mese. È solo che... per Niko è importante giocare per la Vulnus.»

«Per suo padre?»

«Anche per suo suocero.»

«Ahia, allora è grave.»

«La sua futura moglie tifa Vulnus da quando è nata.»

«Questo è ancora peggio. Ci credo se vorrebbe che sparissi.»

«Lascialo perdere, è una testa dura. È un bravo ragazzo, ma certe volte vorrei prenderlo a schiaffi. Non si rende conto che per essere fondamentali per la squadra non serve essere sempre al centro dell'azione. Ci sono modi più silenziosi ma altrettanto importanti di contare. Se lui gioca come sa fare, poi, sarà sempre di aiuto a noi e, soprattutto, a sé stesso.»

«Quante volte hai dovuto ripeterglielo?»

«Fin troppe!» rido, facendo ridere anche Ethan. Continuiamo a ridacchiare finché non arriviamo al complesso di palazzine in cui abitiamo entrambi, ma poi ci separiamo per dirigerci a portoni differenti.

Salgo a casa e devo tenere a bada Whisky, che non mi vedeva da questa mattina e che vuole saltarmi addosso.

Lo faccio mangiare e anch'io sbocconcello un paio di cornetti che mi arrivano dagli sponsor. Ho una voragine allo stomaco, ora che ho dato fondo alle mie energie per la partita.

Rimetto a posto la confezione, mentre mi arriva un messaggio da Niko.

"Bombati la cameriera-pianista, o la convinco io a limonarti alla prima occasione utile."

Incorreggibile.

"Non ci penso proprio."

"Domani sera te ne vai all'Oasi e te la porti a casa. Punto."

"Domani sera vado all'Oasi, ma non mi porto a casa proprio nessuno."

Mi arriva anche un messaggio da Pala: "Ignora Niko, per favore. Ci sta dicendo che se non la porti a letto sei un idiota." Quindi sono ancora insieme, dopo essersene andati dal Palavulnus.

Una piccolissima parte di me, però, è d'accordo con Niko. Dovrei iniziare a muovermi, perché adesso sono libero da qualsiasi tipo di legame, anche dal punto di vista legale.

«Che dici, Whisky? Ti va di andare a cena fuori? Così ci facciamo un giretto?»

Abbaia entusiasta, e quasi inizia a saltellare per casa.

«Va bene, ma dopo. Intanto fammi rispondere a questi due.»

Scrivo a Niko: "Invece di dire cazzate a me, pensa a Ethan, perché ha capito che sei scocciato".

Poi a Pala: "Stasera tu ed Elena siete liberi?".

Se devo chiedere a qualche compagno di squadra di farmi compagnia, non ho dubbi: lui e la sua ragazza sono perfetti.

Se devo chiedere a qualche compagno di squadra di farmi compagnia, non ho dubbi: lui e la sua ragazza sono perfetti

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Spazio autrice
Questa parte di capitolo è piccolina, ma la prossima... Avrà una cosuccia molto carina e vi anticiperà cosa accadrà nel capitolo 19 ;)

Quindi approfitto della brevità di questo capitolo per dirvi una cosa molto importante per me.

Come saprete (soprattutto se mi seguite sui social), tra pochi giorni pubblicherò il primo libro che ho scritto.
"Amore all'Overtime" ha conosciuto qui su wattpad la sua prima versione (non perfetta, ma a cui sono affezionata) e i suoi primi lettori.

Voi lettori e soprattutto lettrici siete stati di fondamentale importanza. Lo vedo che divorate ogni mia storia, continuando a seguire il mio universo narrativo.
In questo periodo sto scrivendo e pubblicando qui la quarta storia e voi non avete idea di quanto sono felice ogni volta che mi arriva una notifica che mi segnala che qualcuno di voi ha lasciato una semplice stellina dopo pochissimi minuti che è uscito il nuovo capitolo.

Sono traguardi importanti. Molti su wattpad pensano che siano altre cose a contare (il numero di letture, delle stelline, gli elogi a tutto spiano...). No, non sono questi.
Le cose importanti sono la forza e la capacità di coltivare i propri sogni.

Come avrete capito in questi due anni e mezzo di storie, non sono una persona che si sbilancia molto su di sé. Preferisco sempre far sì che siano le mie storie a parlare, perché ciò che faccio qui è raccontare storie. E voi... voi ci siete sempre a leggerle. Sapere che qualcuno attende i nuovi capitoli mi rende felice. Sì, felice.

Significa che credete in me e che le vicende dei miei personaggi vi tengono compagnia. Questo è ciò che voglio immaginare: magari fuori da qui passate un periodo brutto, mille difficoltà, ma sapete che avete un mondo a cui tornare e in cui rifugiarvi. Essere quel mondo, essere il vostro rifugio, è quanto di più bello uno scrittore o una scrittrice possa desiderare.

Se sto avendo la forza e la tenacia di arrivare alla pubblicazione con le mie sole forze, lo devo soprattutto a voi.

Grazie per avermi letta e sostenuta e grazie per ogni volta in cui continuerete a farlo.

Baci a tutti,
Snowtulip.


 

Note a canestroDove le storie prendono vita. Scoprilo ora