Capitolo 78 (prima parte)

104 12 6
                                        

Allontano le labbra dalle sue e mi stringo contro la felpa lasciata scoperta dal giaccone

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Allontano le labbra dalle sue e mi stringo contro la felpa lasciata scoperta dal giaccone. Inspiro il profumo di pino silvestre, mescolato a quello del suo sudore – ora sì che ho la conferma che è corso qui per me e che tutto questo non era previsto fino a poco fa.

Il suo battito è irregolare quanto il mio, mi fa capire che è emozionato quanto lo sono io.

Mi accarezza la schiena, facendo passare le mani tra il mio cappotto e lo zaino con il cambio. Questo abbraccio sembra non terminare mai, avevamo tanta smania di ritrovarci che ora non riusciamo a muoverci di un passo. È tardi, dovremmo andare a dormire, lui chissà a che ora dovrà alzarsi domattina per andare all'allenamento e...

«Sei sicuro che sia tutto a posto? Cosa è...»

Non mi dà il tempo di rispondere, perché mi bacia di nuovo. Un bacio dolce, delicato, di chi vorrebbe rincuorarmi con la sola forza dei baci.

«Mike, sul serio.»

«Sì, cioccolatino, è tutto a posto.» Accenna un sorriso, prima di aprire la portiera, ma non mi fa entrare in macchina. «Se non fossi certo al cento percento che possiamo, non sarei qui.»

«E cosa è cambiato?» sussurro.

«Audrey.» Accenna all'auto. «Entriamo dentro, ora sento freddo.»

Ci sistemiamo all'interno e lui poggia le braccia sul volante. Rimane in silenzio per un po', come se volesse raccogliere le idee. «Ci credi se ti dico che è colpa mia?»

«No, non ci credo. Tendi a prenderti la colpa di tutto.»

Abbozza un sorriso, voltandosi verso di me. «Non sempre.»

«Invece sì. Lo capisco, lo faccio anch'io.»

«Ma stavolta è davvero colpa mia. I ragazzi hanno provato a dirmelo e io non volevo stare a sentire niente che riguardasse Audrey. Se l'avessi fatto qualche tempo fa, saremmo tornati insieme prima di oggi.»

Gli hanno detto che l'ha tradito? Non lo sapeva già?

«Non importa, Mike. Ho sempre pensato che avevamo bisogno di tempo e... be', un po' di tempo è davvero passato.»

«Importa a me. Ho fatto soffrire tutti e due solo perché non volevo ascoltarli.»

«Ormai è passato, no? Dimmi solo cosa è successo.»

Stringe la mia mano nelle sue, guardandomi. «Che ironia, dicevo che non mi importava nulla di Audrey perché faceva parte del mio passato. Però...» China il mento, finendo per fissare le nostre mani giunte. «Mi stava tradendo da ben prima che ci lasciassimo.»

«Questo lo sapevo.»

«Be'... lo sospettavo anch'io, ma non mi importava. Però ho scoperto che si stava aggrappando a un piccolo dettaglio: Liam conosceva già il suo... boh, non so neanche come chiamarlo. Quindi non ha dovuto presentarglielo. Invece io non potevo presentargli te.»

«In che senso lo conosceva già?»

«È Jacob.»

Cosa? «Finney?»

Si lascia andare a una risata nervosa. «Quanti Jacob ci sono a Villafiore?»

«Ma che stronza, Mike. Lui è un tuo compagno di squadra... Anzi, che stronzi, tutti e due. Perché te l'hanno fatto alle spalle?»

«Amore, i tradimenti funzionano così, altrimenti non sarebbero tradimenti!»

Amore.

Per colpa di Audrey non ho potuto sentire la voce di Mike chiamarmi così. Ho fatto io la scelta per entrambi, perché non potevo privarlo di suo figlio... Mentre lei faceva il bello e cattivo tempo!

«Se l'avessi saputo, gliene avrei dette di tutti i colori quando sono andata all'agenzia. Con te è stata tremenda e ti ha accusato di fare quello che stava facendo lei per prima. Insomma, come...»

Si sporge verso di me e mi zittisce con un altro bacio, che mi fa finire avvinghiata al suo collo a desiderare di essere in tutt'altra zona di Villafiore, al chiuso, dove potrei salire in braccio a lui e stringerlo con più ardore di quello che posso concedermi qui.

Interrompe il bacio per rifiatare, con la fronte poggiata contro la mia. «L'ho affrontata, prima di venire. Se non mi avesse permesso di vederti e di stare con te, avrei messo in mezzo gli avvocati. Credo di averla persino minacciata...»

Cerco di non ridere, non è da Mike minacciare chicchessia.

«Ha detto che andava bene. E quindi... eccomi qui.»

«E Liam?»

«Potrò continuare a vederlo come prima, non cambia niente.»

Traggo un enorme sospiro di sollievo.

«Hai parlato anche con Jacob? Non capisco perc...»

«Ci ho parlato, ha detto che gli dispiace. Non mi importa perché l'abbia fatto. Se a lui piace Audrey, non vedo perché non possa starci insieme. Non mi riguarda.»

«Ma ti ricordi che l'ha portata al tuo compleanno? E già allora...»

«È davvero rilevante?» Mi accarezza il viso. «Possiamo stare insieme, con molte più libertà rispetto a prima – sempre se tu sei disposta a vivere tutte queste nuove libertà. Non mi importa di nient'altro se non di questo.»

Sorrido, con gli occhi lucidi. A Mike importa solo stare con me. Tutto ciò che Audrey gli ha fatto alle spalle non conta niente.

Possiamo recuperare la felicità che non abbiamo potuto avere in questi lunghissimi mesi.

«Avverto mio padre che dormo fuori?» gli chiedo, mentre una lacrima mi riga la guancia.

«Se tu vuoi, sì. Ma se andiamo da me... Devo dirtelo subito, sono stato per troppo tempo senza fare niente e tu... Sei pur sempre tu e a qualcosa di molto invadente continui a piacere tantissimo.»

«Intendevo proprio quello, cioccolatino.» Lo bacio dolcemente, a fior di labbra, poi estraggo il telefono, mentre lui mette in moto l'auto.

» Lo bacio dolcemente, a fior di labbra, poi estraggo il telefono, mentre lui mette in moto l'auto

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Spazio autrice
Eccoli di nuovo insieme e pronti a essere felici <3

Mentre Lavinia è "arrabbiata" per Audrey e Cornelia, a Mike non importa più niente. Quanto è dolce lui che vuole solo concentrarsi su di lei invece che di rimuginare sul passato?

Baci a tutti,
Snowtulip.

Note a canestroDove le storie prendono vita. Scoprilo ora