Capitolo 68 (seconda parte)

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Esulto battendo il cinque a Emanuele, che ha appena segnato il canestro che ci porta a otto punti di vantaggio

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Esulto battendo il cinque a Emanuele, che ha appena segnato il canestro che ci porta a otto punti di vantaggio. Manca un minuto, a loro servirebbe un miracolo per rimontare – ma Milano non è una squadra da dare per vinta, neanche in queste condizioni.

Colucci dà le ultime istruzioni a coloro che rientreranno in campo. Lo ascolto, ma sono più concentrato a guardare Liam, nelle prime file, che è attentissimo a non scollare gli occhi da me nemmeno per un istante.

Sono felice che sia qui, che Audrey gli abbia permesso di saltare dei giorni di scuola per venire fino a Roma.

Il time-out finisce e il gioco riprende con le ultime azioni.

Niko fa una stoppata che lo gasa, ed esulta facendo cenno ai nostri tifosi di alzare il volume. Appena è in attacco, riceve il pallone da Daniele e schiaccia a canestro. Dieci punti di vantaggio.

Contro Milano.

«Vinciamo per la seconda volta» mormora Marco, seduto in panchina accanto a me. «L'anno scorso abbiamo sempre perso contro di loro.»

La sirena infrange le residue speranze di Milano.

Siamo in finale di Coppa Italia.

Scavalco i tabelloni pubblicitari per raggiungere i ragazzi in campo e per stringere la mano agli avversari.

Stavolta, a differenza di quanto accaduto in campionato, Niko si avvicina a Filippo Longo e gli dà una pacca sulla spalla.

«A questo punto, spero che vinciate voi» sento dire da Pippo.

«Vado a dirlo al tuo coach!» ride Niko, prendendosi un "vaffanculo".

Anche io e Teo salutiamo Pippo, prima di lasciarlo rientrare negli spogliatoi.

Dopo il solito tributo ai tifosi che ci hanno raggiunti fin qui, ci ricongiungiamo alle famiglie. Alcune sono rimaste a Villafiore, ma non Audrey con Liam.

Mi chino e allargo le braccia quando mi raggiunge, per stringerlo in un abbraccio.

«Papà, sei tutto sudato!» protesta lui.

«Non importa» rido. Per la prima volta dopo tanto tempo, mi sento felice.

«Lascialo andare» scherza anche Teo.

Torno in piedi, ritrovandomi faccia a faccia con Audrey. Sembra stranamente felice anche lei – nonostante avesse protestato quando le avevo chiesto di venire a Roma con Liam.

«Bella partita.» Mi bacia, stringendo il mio viso tra le mani.

Che sta facendo?

Mi ritraggo. Qualcosa non va, non è da lei, non mi ha dato nessun segnale di riconciliazione – o forse portare qui Liam lo è?

Le do le spalle per tornare verso lo spogliatoio, quando sugli spalti, tutta sola, vedo Lavinia.

Lavinia.

Ha visto Audrey che mi baciava.

È lì, sugli spalti, che guarda dritto verso di me.

Lavinia.

Vorrei precipitarmi da lei, correre superando i tifosi accorsi e dirle che non la stavo ricambiando. Che Audrey per me non è niente.

Distoglie lo sguardo, indossa il cappotto e si dilegua lontano.

È arrivata fin qui e... e ha assistito a una scena che non avrebbe dovuto svolgersi.

«Andiamo, Mike.» Teo mi cinge le spalle con un braccio e mi trascina nello spogliatoio, dove i ragazzi stanno festeggiando.

Non mi scalfiggono, tanto che mi lascio cadere sulla panca con un tonfo. Vorrei sparire e non essere qui.

Che voleva fare Audrey? Perché? E io... che cosa posso fare?

Lavinia ha bloccato il mio numero, non posso dirle che non è vero nulla. Non posso neanche cambiarmi di corsa e precipitarmi fuori dal palazzetto, perché a quest'ora sarà andata via.

Non mi aspettavo che ci fosse e vederla, dopo due mesi, ha risvegliato in me un dolore lacerante. Avevo faticato a ricucire la ferita e ora... ora, con un coltello, Audrey ha strappato i punti che avevo fissato con cura. Brutalmente, senza avvertirmi del male che avrei provato.

Mi copro il viso, come se questo bastasse a nascondermi dai ragazzi, a non sentire i loro schiamazzi, a diventare invisibile per il mondo intero.

Sono distrutto.

Spazio autriceDiciamoci la verità: nessuno ha creduto che Mike e Audrey fossero tornati insieme, vero?

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Spazio autrice
Diciamoci la verità: nessuno ha creduto che Mike e Audrey fossero tornati insieme, vero?

Dovrebbe essere un momento bello per la squadra, potrebbero finalmente vincere un trofeo dopo anni... Eppure Mike non riesce a essere felice. Ma chi ci riuscirebbe al suo posto?

Baci a tutti,
Snowtulip.

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