Capitolo 62 (seconda parte)

174 12 0
                                        

Saluto Liam con un sorriso forzato

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Saluto Liam con un sorriso forzato. Non credevo che fosse così difficile sorridere. Mi ha videochiamato dopo pranzo, visto che oggi non è andato a scuola. Voleva vedermi e Audrey ha deciso di accontentarlo.

Mi ha fatto stare bene, mi ha risollevato un po'... ma ora che sono di nuovo da solo con i miei pensieri mi sento sprofondare.

Lancio un'occhiata alla finestra della camera. Siamo a Las Palmas, per la partita contro Gran Canaria, uno degli avversari che ci mettono in difficoltà quando giochiamo in Europa.

Vedo l'oceano, una distesa azzurra mossa dal vento. Non riesce a darmi pace, non sono mai stato uno a cui piace stendersi al sole a non fare nulla, lasciandosi cullare dal suono delle onde. Eppure, ora me ne andrei in spiaggia piuttosto che al palazzetto.

«Posso fare qualcosa?» Pala si spedisce un boccolo via dal viso, con l'unico risultato di fargliene cadere un altro sul naso.

«Dovresti tagliarti i capelli» dico, sviando il discorso. Non ho intenzione di parlare di Lavinia – credo che lo sappiano tutti, non c'è stato modo di nasconderlo.

Mi sono stati vicino senza fare nulla, alternandosi tra loro per starmi accanto durante gli allenamenti, o durante il viaggio tra pullman e aereo. Percepisco il loro dispiacere, mi arriva dalle occhiate che mi rivolgono, dalle espressioni intristite e dall'accortezza con cui mi rivolgono la parola.

Sono troppo attenti a non farmi del male, ma la loro premura rischia solo di farmi peggio.

«Non possiamo andare da Audrey e chiederle di cambiare idea?» Pala si siede sul suo letto, parallelo al mio. «Cioè, Mike... so che si può stare male. Tu e Lav, insomma, vi amate ancora, no? Se lei ti ama...»

«Daniele, lascia stare. Grazie, ma non serve che mi tiri su.»

«Non voglio tirarti su. Cioè, sì, anche magari. Però non intendevo che...»

«Ho capito cosa intendessi. Sì, credo che mi ami ancora, ma non sono degno di lei. Non sono in grado di aggiustare le cose, non so come farlo. E Lavinia ha già un gran casino di suo, non le serve uno che la trascina in casini ancora più grandi. Se non fosse stato per me, nessuno le avrebbe dato della "puttana sfasciafamiglie", nessuno le avrebbe rotto le palle dicendole che doveva vergognarsi di stare con me. Dovrebbe solo occuparsi della sua musica, perché...» Inspiro profondamente, cercando di controllarmi. Pensare alle sue Sinfonie senza collegarle alla nostra storia è durissima. «Perché è brava a suonare e anche a trasmettere le emozioni con la musica. Il lancio del disco sarebbe andato bene e non avrebbe dietro una marea di persone che aspettano un suo passo falso per criticarla senza sapere niente. Non posso sopportare che la trattino così, ma non posso impedirlo. Tu riusciresti a sentirti all'altezza di Elena, se... Spero che nessuno le abbia mai detto niente del genere.»

«L'hanno fatto» ammette Pala, grattandosi la nuca. Arrossisce, ma mi guarda. «E non erano persone su internet che non hanno nulla a che vedere con la sua vita. Io potevo fare qualcosa... cioè, molto poco, ma ho provato. Ho fatto quello che mi ha detto Teo ed è andata bene.»

«Teo?»

Accenna un sorriso. «Sì, be'... era una cosa che riguardava la Vulnus e lui sapeva più di quanto credessi. Mi ha dato un paio di dritte. Anzi, ho chiesto aiuto anche al coach! Non pensavo che mi avrebbe aiutato, era un gran casino anche quello. Ha fatto meno rumore del tuo, ma abbiamo avuto anche noi le nostre grane.»

Rimango in silenzio, perché non so cosa dire. Qualsiasi parola sarebbe futile.

Traggo un lungo e profondo sospiro. Il cellulare accanto a me è aperto alla chat di Lavinia. Prima che Liam mi videochiamasse, stavo rileggendo i nostri messaggi. Ogni tanto era online e ho sperato che mi scrivesse. Era stata lei a scrivermi per prima, su Instagram, per augurarmi il più classico dei "buona partita".

Vorrei tornare indietro e rivivere tutto, ma stavolta sapendo quali errori non devo commettere. Non so cosa darei per poter tornare con lei. Vederla, abbracciarla, baciarla.

Ho una condizione sola, ma non posso rinunciare a mio figlio. Non posso rinunciare neanche a lei. Perché è diventato tutto così complicato?

"Riunione tecnica, scendete." Messaggio dal coach nel gruppo della squadra.

Spazio autriceVi ricordavate di Daniele e di tutti i guai che hanno passato lui ed Elena? Sembra una vita fa, se ci ripensiamo

Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.

Spazio autrice
Vi ricordavate di Daniele e di tutti i guai che hanno passato lui ed Elena? Sembra una vita fa, se ci ripensiamo... Eppure nella storia era appena un anno prima!

Se ancora non l'avete letto e volete scoprire cosa è successo, lo trovate in "Amore all'Overtime". Se volete supportarmi con l'acquisto di una copia o con la lettura gratis su kindle unlimited, per me sarebbe molto prezioso <3

Mike continua a darsi la colpa, mentre anche Lavinia si dà la colpa... si danno tutti la colpa XD Menomale che i ragazzi sono comprensivi nei suoi confronti!

Baci a tutti,
Snowtulip.

Note a canestroDove le storie prendono vita. Scoprilo ora