Capitolo 58 (terza parte)

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Saluto tutti i ragazzi e le ragazze con ampi cenni, avvicinandomi a Lavinia

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Saluto tutti i ragazzi e le ragazze con ampi cenni, avvicinandomi a Lavinia. È una visione, indossa un vestito blu scuro che la rende ancora più bella. Le sorrido incantato e mi chino verso di lei per darle un bacio sulla guancia.

Non sono sicuro di poter fare di più, non con Audrey che mi sta fissando da quando ho messo piede in casa di Teo.

«Ti togli il cappotto o vuoi sudare?» mi prende in giro Niko.

Glielo lascio e lui va a metterlo via chissà dove, insieme a quelli degli altri.

Elena e Alizée, che erano insieme a Lavinia, si allontanano per lasciarci da soli. Le stringo i fianchi e lei mi abbraccia dolcemente, come se si stesse liberando di un grosso peso.

«Sei bellissima.»

«Ci tenevo a essere un po' più carina.»

«Non sei carina, sei stupenda.»

Avvampa, ma non distoglie lo sguardo dal mio. «Quindi ti piaccio così?»

Che domanda è?

«Mi piaci sempre.» Non resisto e la bacio.

«Mike... non dovremmo» sussurra, chinando il mento. Scioglie anche l'abbraccio e si nasconde dietro un bicchiere di Fanta. «C'è Liam, non posso farti passare dei casini per lui.»

«Nessuno può impedirmi di amarti.»

Arrossisce ancora di più, ma cambia discorso. «Sei stato bravissimo, prima. Abbiamo finalmente vinto contro Milano, è un buon segno, no?»

«Sì, credo di sì. Pala aveva detto di avere vibes positive... vincere oggi ci dà ancora più sicurezza.»

Fa per parlare di nuovo, ma i ragazzi ci chiamano per coinvolgerci nelle loro chiacchiere, così mi verso della birra e raggiungo Jemmy e Léo. Mi aspetto di trovare Lavinia al mio fianco, ma lei è andata di nuovo da Elena e Alizée.

«Fa bene a non starti addosso» mormora Jérémy. «Audrey penserebbe che ti viene dietro come un cagnolino.»

Non ho il tempo di dargli ragione, perché incombe Niko con un paio di giochi da tavolo.

«Allora, visto che Mike fa trent'anni» esordisce, alzando la voce per farsi sentire bene, «abbiamo organizzato tutta una serie di attività da vecchi, per prepararlo alla sua età. Quindi ho portato un bel mazzo di carte per un torneo di briscola. Ho già fatto le coppie e tutto il tabellone. Non mi importa chi sa giocare e chi no, ci dobbiamo giocare tutti. Io, ovviamente, sono galante e gioco con la Signora Cooper.» Rivolge un'occhiata scherzosa a mia madre, che sorride divertita. «Per le altre le ho estratte a sorte, quindi non lamentatevi.»

«Basta che non mi hai messo con Ryan, non sa giocare!» grida di rimando Pippo.

«Sei in coppia con Daisy, quindi attento a quello che fai!»

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