Capitolo 58 (seconda parte)

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Casa di Teo e Anja è addobbata a festa, con palloncini che svolazzano ovunque e cibo poggiato su più tavolini aperti

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Casa di Teo e Anja è addobbata a festa, con palloncini che svolazzano ovunque e cibo poggiato su più tavolini aperti. Hanno spostato il divano, che invece di essere al centro del loro salone è addossato al muro. Persino i soliti tappeti sembrano più allegri, o forse è solo a causa di Darko che saltella in giro che mi sembra tutto più vivace.

È strano vedere il loro luogo di quiete diventare la sede di un festeggiamento.

Anja mi fa strada fino alla camera matrimoniale. «Puoi cambiarti qui, il bagno servirà a tutte man mano che arriveranno. Così puoi stare tranquilla.»

Ieri ho lasciato qui il mio cambio, così indosso il vestito blu scuro e le nuove scarpe con il tacco – che mi ha aiutata ad ammorbidire camminandoci un po' anche lei, visto che abbiamo lo stesso numero. Ed è stata una grande fortuna, perché le sento molto meno dolorose rispetto a quando le ho provate.

Ci cammino ancora come se fossi uno stambecco, ma sto acquisendo un po' più di sicurezza in me stessa quando sono elegante.

Sasha mi trucca con un ombretto delicato che, come noto appena mi guardo allo specchio, risalta il mio sguardo scuro. Studio tutta la mia figura, riflessa sull'anta dell'armadio di Anja. Sono sempre magra, ma sembro meno scheletrica. Forse per via delle pieghe dell'abito, che sembrano darmi più rotondità nei punti giusti, persino sulla scollatura. Mi studio di profilo, sembra persino che abbia un sedere e che non sia totalmente dritta.

«Faccio uno strano effetto» mormoro.

«Sei uno spettacolo. Andiamo, dai.» Richiude la trousse e la ripone nella borsa, che lascia accatastata insieme a quelle di Elena, Sara e Ludovica.

Ritorniamo al salotto, che sembra ancora più pieno per via dell'arrivo di Claudio Stoppani e Zoe insieme ai due figli.

Mi unisco a Elena, che sta parlando con Daniele, Niko e Filippo Longo, che conosco solo di nome e come giocatore. Non pensavo che ci sarebbe stato anche lui.

Capivo perché Cornelia gli sbavasse dietro: Pippo Longo è sempre stato un bellissimo ragazzo, sin da quando era nelle giovanili, con quello sguardo caldo e il fascino tipico del sud.

Gli stringo la mano e lui mi fissa con aria divertita.

«Sei proprio sicura di voler stare con Mike?» mi chiede, ammiccando.

Niko si strozza con la Fanta che stava bevendo.

«Cristo santo...» Pala si porta via dalla fronte il ciuffo riccio e sospira esasperato.

«Me lo chiedo anche io, ma contenta lei!» ride Niko.

«Bene, vedo che avete fatto pace» commenta Sasha, che mi ha seguita.

«No, sono solo due idioti» replica Daniele.

«Sei troppo bella per Mike» continua a dirmi Pippo Longo.

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