Lavinia ha un sogno, diventare una pianista di professione, e un amore segreto, il giocatore di basket Mike Cooper. Lo ama di un amore platonico, più profondo di quello che potrebbe legare una tifosa al suo giocatore preferito. E non si permetterebb...
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Nelly mi ha convinta a iniziare la Sinfonia Sette. Siamo andate avanti di un paio di minuti della Quattro, la Cinque e la Sei, ma si è accorta che non riuscivo a inserire le note giuste, che i miei accordi stridevano e che la musica che usciva dal pianoforte era troppo malinconica per quelle tre e che non c'era modo di unirle ai passaggi che avevo già scritto.
Quindi nuova Sinfonia, perché ciò che provo è nuovo, un dolore immenso, profondo, lacerante. Mi sento strappare via l'anima pezzo per pezzo a ogni secondo. Non so se esiste un modo per definire il mio stato d'animo, o se esiste un modo per trasmetterlo con la musica. Ma ci provo.
Nemmeno al funerale di mio nonno ero così triste. Forse ero troppo piccola per comprendere il dolore.
Ora però sono grande e consapevole.
Con Mike è finito tutto e non c'è modo di riaggiustare le cose. Audrey non mi vuole nella vita di Liam e io non ho nessun diritto di pretenderlo. È solo un bambino ed è finito in mezzo a tutto questo... non credo di farcela.
Ritrascrivo a penna le note che Nelly ha appuntato sui fogli volanti, in modo che siano ordinati nel quaderno. Eppure, non sono ordinati per niente. Nel quaderno regna un caos allucinante, ho lasciato troppe poche pagine tra una Sinfonia e l'altra, così mi devo segnare le parti "in più" su altri fogli che devo aggiustare con le graffette in modo che non se ne vadano in giro. Già con la Sinfonia Quattro ho un mucchio di fogli, perché sono arrivata a più di venti minuti...
«Tu come vuoi la pizza?» mi chiede Tiziano, alle prese con il dépliant di un ristorante.
«Non la voglio.»
«Va bene, allora ne prendo due per me.»
«Prendile la margherita» risponde Nelly al mio posto. Si aggiusta il trucco in uno specchio portatile, perché tra poco deve volare all'Oasi, ma voleva passare la giornata con me e quindi si è trattenuta qui persino per truccarsi. Ripone tutto nella borsetta, pronta per andare. «Raggio di luna, ci vediamo domani. So che stasera c'è una partita e che per te sarà difficile... Ma cerca di guardarla tranquilla.»
«Tanto lui non gioca.»
È una partita di Eurocup, mi ha detto che nel suo ruolo giocano solo Ethan e Niko. A lui tocca in campionato.
Questo finesettimana sarà durissimo.
Qualcuno citofona. Già sono arrivati con le pizze? Quanto sono veloci?
Papà accorre dalla camera da letto. «Aspettiamo qualcuno?»
«Ehm... sì» esita Tiziano. Mi rivolge un'occhiata dubbiosa. Ha invitato la sua ragazza proprio stasera? Che pessimo tempismo.
Raccolgo il quaderno, i fogli volanti e il mio astuccio, prima di filare in camera. Non voglio farmi trovare in pigiama, ma è anche vero che non voglio farmi trovare in generale.