Capitolo 63 (prima parte)

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Sasha mi ha letteralmente pedinata fino al bagno e non mi ha lasciato nemmeno salutare chi è arrivato con lei

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Sasha mi ha letteralmente pedinata fino al bagno e non mi ha lasciato nemmeno salutare chi è arrivato con lei. Mi ha costretta a indossare dei vestiti da giorno, così ho preso un maglione e i jeans, tanto una cosa vale l'altra. Ho badato solo che fossero un sotto e un sopra.

Lancio il pigiama sul letto dalla soglia della cameretta e finalmente sono libera di andare in soggiorno.

Lì c'è tutta la Vulnus al femminile – esclusa Elena che è a Milano per lavoro.

«Tesoro, come stai?» Ludovica mi accarezza una guancia con il suo solito fare sin troppo stucchevole. E che ora è un pugno allo stomaco.

Faccio solo un cenno di no, per non dire che sto uno schifo. Mio padre è seduto sul divano a parlare con Alizée e Sara... Non posso parlare di cosa è successo davanti a lui.

Invece, Anja è con Zoe insieme a Noemi, che dev'essere rientrata dal lavoro mentre ero sotto la doccia.

Si sono tutti voltati a guardarmi, incluso Tiziano che ciondola da una parte all'altra con la faccia di chi non sa dove mettersi. Da questo punto di vista, è proprio come me.

Alizée si alza dal divano e mi abbraccia, senza pronunciare una parola. Mi fa venire da piangere di nuovo, perché è venuta fin qui anche se voleva organizzare la serata a casa sua, anche se rischia di sentirsi male per la gravidanza... L'ha fatto per me.

«Te l'avevo detto che eravamo dalla tua parte, no?» Sara scuote la testa, come se fosse un mantra che mi avrà ripetuto mille volte. «Ci abbiamo provato, a mettere tutto a posto, ma Audrey è dura di comprendonio.»

«Che avete fatto?» chiedo, con un filo di voce.

Papà si alza dal divano. «Quindi ordino le pizze? Le facciamo arrivare prima della partita?»

«Sì, è perfetto» gli risponde Sasha.

Così lui si allontana con il telefono in mano, seguito da Noemi, e si chiudono nello studio. Intanto io e le ragazze ci mettiamo nel salone, mentre Tiziano continua a ciondolare in giro.

Alizée e Ludovica mi fanno sedere sul divano.

«Teo è andato da Audrey» inizia a raccontare Anja, con aria grave. «Ha provato a farle cambiare idea, a spiegare la situazione. Le ha detto che Mike non l'ha mai tradita con te, ma non vuole crederci. Si è fissata che è andata così e...»

«E vuole farvela pagare» dice Sara. «Non ha un briciolo di umanità, non le frega niente di far soffrire Mike, nemmeno sapendo che ha sofferto di depressione. E non se l'è curata, è solo andata in secondo piano. Se i ragazzi non riescono a tenerlo a galla, se ci ricade... A questo giro sappiamo che è colpa sua.»

«Sara, calma.»

«No, Alizée, non ci sto calma. Dovrei stare calma mentre quella stronza vuole far del male a due persone che non le hanno fatto niente perché si è messa in testa una cazzata gigantesca?»

Sasha le fa cenno di abbassare la voce, scoccando un'occhiata alla porta dietro cui si sono rintanati mio padre e Noemi, una sorta di studio con una bella libreria.

«Scusate, ma...» Tiziano si gratta la nuca. Mi guarda con esitazione, perché ha attirato gli sguardi di tutte le donne presenti – e non mi sembra per niente abituato a parlare davanti a così tante persone appartenenti al genere femminile. «Perché è così convinta? Vuole delle prove?»

«Ma quali prove, non se ne fa nulla delle prove. Si è messa in testa che è così e basta.» Sara si volta di nuovo verso di me. «Qualcuno può aver detto delle bugie ad Audrey. E sappiamo anche chi potrebbe averlo fatto.»

«Chi?» Ludovica strabuzza gli occhi, ma Sara – a cui stava parlando – è ancora concentrata su di me.

«Tu lo sai che è stata lei. Lo sai, Lav, perché quell'articolo non è una coincidenza. Puoi anche credere a quelle scuse, ma io no. Non sputtano i dettagli privati di una mia amica, nemmeno con mia madre.»

Deglutisco, aggrappandomi alla cosa più vicina che ho – il braccio di Ludovica – perché mi sento venire meno. Pensa che Cornelia abbia raccontato certe bugie ad Audrey? Che possa aver agito alle mie spalle? E perché? Non è possibile, non può averlo fatto... Non dopo essere stata il mio supporto per tutto questo tempo, dopo avermi incoraggiata a farmi avanti con Mike.

No, non è stata Cornelia.

Devo parlarci, devo capire se le parole di Sara hanno un fondamento o se invece è tutta una sua fantasia. Non ora, si starà occupando di sistemare il fanclub per la partita, visto che guardano insieme quelle in trasferta, quando non ci vanno.

E se andassi al fanclub?

Ma come ci andrei? Adesso che è quasi sera? Adesso che le ragazze sono ospiti qui? E come ci arrivo, è dall'altra parte di Villafiore!

Domattina. Ci vediamo sempre il giorno dopo per rivedere la partita, posso andare lì e... Ma come indago? Che le chiedo? "Scusa, per caso hai parlato alle mie spalle con l'ex moglie dell'unico amore della mia vita?"

Non posso aspettare domattina. Devo sapere adesso.

«Potete accompagnarmi da una parte?» chiedo. «Ecco... solo una di voi con la macchina. Torniamo per cena» dico a Tiziano, che già si stava preoccupando.

Sasha si alza dalla seduta del pianoforte, a cui si era accomodata. «Andiamo.»

Spazio autriceEccoci anche a questo capitolo! D'altra parte le ragazze avevano detto a Lavinia che sarebbero rimaste sue amiche, no? Persino Sara XD

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Spazio autrice
Eccoci anche a questo capitolo! D'altra parte le ragazze avevano detto a Lavinia che sarebbero rimaste sue amiche, no? Persino Sara XD

Spero che il capitolo vi sia piaciuto, anche se è molto breve. La seconda parte arriverà venerdì <3

Se volete sostenermi, ho pubblicato su Amazon "Cenerentola al bistrot". Se voleste rileggere la storia o scoprire tutto ciò che è successo ai Jérizée, mi aiuterebbe tantissimo! Vi ringrazio sin da ora se lo farete <3

Baci a tutti,
Snowtulip.

Note a canestroDove le storie prendono vita. Scoprilo ora