Lavinia ha un sogno, diventare una pianista di professione, e un amore segreto, il giocatore di basket Mike Cooper. Lo ama di un amore platonico, più profondo di quello che potrebbe legare una tifosa al suo giocatore preferito. E non si permetterebb...
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«Liam, vieni!» Darko lo richiama da un gruppo di sedili indietro a noi, in più dall'altra parte del camminatoio.
«Vai, vai, che così io parlo con Mike» dice Teo. Gli fa cenno di andare e a me puntualizza che "c'è Anja" a badare a entrambi.
Liam mi saluta allegramente, prima di raggiungere Darko – chissà che razza di gioco inventeranno da fare seduti ai loro posti su un treno che viaggia a velocità spedita.
Insieme a Teo ci sono anche Niko e Ryan, e tutti e tre siedono nei posti che ho intorno, Teo di fronte a me, gli altri due come a controllare che nessuno si avvicini – infatti continuano a lanciare occhiate ovunque tranne che a noi.
In cosa vogliono incastrarmi stavolta?
«Devi fare qualcosa.» Teo prende il cellulare dalla tasca, lo sblocca e apre qualcosa da mostrarmi. Un post su Instagram di Audrey, dopo la partita contro Napoli, in cui io e Liam ci abbracciamo.
«Non capisco.» Rispetto a baciarmi, cosa sarà mai una foto di me e mio figlio?
«Guarda bene.»
Solo in un secondo momento mi accorgo del tag e di ciò che poteva sembrare a chiunque vedesse il post dall'esterno. «Ci credo che...» Mi mordo la lingua, pur di non nominare Lavinia. «Che lei era a pezzi.»
«Guarda bene» insiste Teo.
«Dimmi direttamente cosa devo guardare e non giriamoci intorno.»
«I commenti, Cristo santo!» sbotta Niko. «C'è un commento dell'amichetta di Lavinia, ma mi sa che dopo questa non sarà più sua amica!»
Teo incrocia le braccia al petto e solleva lo sguardo, come se Niko fosse uno dei suoi figli. Ma gli bado poco, perché capisco che... che era tutto un piano per Lavinia.
Audrey mi ha baciato perché sapeva che lei sarebbe stata lì. Non le è bastato averla allontanata dalla mia vita? Cos'altro vuole? Vuole che torni con lei? Dopo quello che abbiamo passato nell'ultimo anno, divorzio incluso?
Nemmeno sotto tortura.
«L'unico che può fare qualcosa, qui, sei tu» dice Teo.
«Mi darebbe del paranoico e si difenderebbe dicendo che invento le cose pur di darle fastidio.» Poggio i gomiti sulle ginocchia e incastro la testa fra le mani. Audrey ha il coltello dalla parte del manico, può sempre tirare fuori con gli avvocati il fatto che Liam e Lavinia si siano avvicinati nonostante lei non fosse d'accordo e allora... Se mi togliesse anche lui non saprei che fare. È brava a rigirarmi e io non ho mai avuto la forza di tenerle testa, figuriamoci se riuscirei a farlo ora, con la paura che possa privarmi anche di mio figlio...
Inspiro ed espiro lentamente, cercando di raccogliere quanto più fiato mi serva per recuperare ossigeno, come se dovessi riprendermi da un intero quarto trascorso senza pause sul parquet. E ora che cosa posso fare?
«Se non la appendi al muro, lo faccio io» dice Niko, attirandosi un'occhiataccia di Teo.
«Non posso.» Ho le mani legate – un'altra volta, l'ennesima, come è sempre stato nel nostro matrimonio.
«Non può passarla liscia, vuole distruggere te e Lavin...» Si blocca solo quando si rende conto di aver alzato la voce, perché Ryan gli ha dato un calcetto per zittirlo. «Ti rendi conto che è una pazza?»
«Mi rendo conto del fatto che se mi azzardo a fare qualsiasi cosa, lei va dagli avvocati e mi toglie Liam.»
«Mike.» Teo si china in avanti e mi tocca un ginocchio. «So che per te è difficile, che lo è per tanti motivi, ma quello che ha fatto non rientra nei vostri accordi e che, se solo si permette di farti ancora del male, ti porto io dagli avvocati. E ti ci porterei anche in questo momento. Perché non è giusto: lei continua a sbagliare e tu non riesci a...»
«No, non ci riesco. Non sono mai stato forte, non con queste cose, non quando devo impormi. Con Audrey non si può parlare, bisogna andarci a brutto muso e io non riesco a farlo.»
Con Lavinia era diverso, era tutto diverso: persino quando le ho chiesto di riaccompagnarla a casa dall'Oasi, la prima volta, non mi ero dovuto imporre. Avevo soltanto chiesto: ero sicuro che mi avrebbe risposto di sì, ma se invece fosse stato un no, l'avrebbe detto in maniera gentile, precisando che non c'era niente di male nella domanda, che non si sentiva sicura... Qualsiasi argomento, con lei, era come se diventasse qualcosa da toccare insieme con delicatezza, perché c'era apertura al dialogo.
Ora mi rendo conto di non averlo mai avuto con Audrey.
«Va bene, Mike. Quando vorrai andarci, però, ricordati di chiamarmi.»
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Spazio autrice
I ragazzi provano a scuotere Mike, ma lui sembra impossibile da smuovere. Riusciranno a convincerlo a prendere posizione con Audrey? O credete che Niko ne combinerà una delle sue? O, addirittura, che sarà Teo a farlo di nuovo?