16 aprile 1786
Durante quei giorni di noia ricominciò a buttarsi a capofitto nella lettura; la metà della paga che risparmiava la spendeva in libri, erano il suo pane quotidiano, rinunciando molto spesso al cibo, ritenuto poco importante per la sua formazione. Stavolta non si concentrava più solo su letture puramente teoriche e pratiche, che non mancavano mai nella sua lista, ma anche su argomenti più scandalosi come segreti di Stato e pettegolezzi tra nobili esponenti a Versailles e non solo.
La parte più istintiva, più irrazionale, quella più intima e poco conosciuta della sua personalità, che aveva soffocato in quegli anni, stava riemergendo prepotentemente e Napoleone, ben conscio di questo, decise di soddisfarla in maniera sempre controllata e subdola, cercando di legarsi con alcune donzelle della zona. Tra queste vi era una certa Caroline de Colombier, rimasta affascinata dalle poesie, prese dai libri di Racine, Corneille e Voltaire, che quel giovane sottoufficiale follemente innamorato le dedicava con tono suadente e romantico. Veniva ospitato spesso dalla sua famiglia, con la quale aveva instaurato un bel rapporto di amicizia.
- Avete l'anima di un poeta, Buonaparte! - lo lusingava la ragazza arrossendo.
- Il mio cuore arde per voi, neanche il Cielo potrà cancellare questa passione che mi condanna alla perdizione, madamoiselle, il fuoco divampa offuscando i sensi, la contraria ragione è condotta verso la vostra incantevole figura senza pari - le cantò baciandole la candida mano.
- Queste di chi sono? - gli chiese curiosa.
- Sono mie, le ho inventate appositamente per voi - rispose con gli occhi brillanti, stare in compagnia di qualche bella ragazza, avere semplici frequentazioni, senza carnalità, era sufficiente al giovane corso, per il momento. Rimasero legati per pochi mesi, trascorsi con lunghe passeggiate tra i prati e i giardini in cui molte volte mangiavano ciliegie come due veri innamorati. Aveva deciso di perfezionare le sue doti di ballerino, per non sfigurare di fronte alle continue fidanzatine con le quali si legava, che però, lo lasciavano dopo poco tempo.
- Come sarebbe? E i nostri progetti? - domandò lui con aria spaesata.
- Dovrete elaborarli con qualcun'altra, mi spiace, mi avete offerto un'ottima compagnia, mi avete rallegrato nei momenti grigi, sono stati giorni lieti, ma sono promessa ad un altro - emise la ragazza con sguardo timido.
- Potrei sapere chi è costui? - esclamò con la gelosia che cresceva.
- È l'uomo più affascinante, ricco che abbia mai visto, è un capitano! Appartiene ad un'importante, aristocratica famiglia della Lorena, dove presta servizio, si chiama Pierre-Ignace de Garempel de Bressieux...
Napoleone lanciò con rabbia il mazzo di fiori che le aveva comprato e se ne andò furibondo - Non me ne va una giusta! Sembra proprio che il mondo ce l'abbia con me! - sbraitò mentre si allontanava.
3 maggio
Comprese che il puro rapporto platonico non gli bastava, aveva bisogno di esperienze più coinvolgenti, per potersi liberare dal macigno che aveva sul cuore, dalla solitudine e dall'incomprensione che lo attanagliava.
Nonostante i suoi sforzi, infatti, sentiva che qualcosa gli mancava, non riusciva più a trovare sé stesso, era come imbrigliato in una ragnatela che lui stesso aveva costruito, cercando di non pensare a cosa volesse davvero. Udiva il richiamo del suo popolo e della sua terra, il nazionalismo più puro riemerse e Napoleone lasciava che riempisse pagine e pagine di saggi, sfoghi personali, che scriveva sempre per sé e che nascondeva tra i libri per evitare che qualcuno avesse potuto leggerli ed usarli contro di lui.
Diffidenza e sospetto non erano solo riservati ai francesi, anzi erano rivolti a tutti gli uomini uomo di qualsiasi nazione e lingua che considerava malvagi e opportunisti. Questo pensiero lo prese da Machiavelli, dal suo Principe, un libro che aveva fatto parlare di sé, che aveva suscitato scandalo fin dalla sua comparsa per il suo messaggio prettamente laico, in cui la morale cristiana non coincideva con la politica dissimulatrice e subdola.
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L'Uomo Fatale - 1: Identità - [In revisione]
Historical FictionNapoleone Bonaparte, un nome che tutti avranno letto almeno una volta sui libri di scuola. C'è chi l'ha adorato, chi odiato, chi umiliato e chi glorificato. Ma siamo sicuri di conoscerlo veramente? Come si sa la storia è scritta dai vincitori e lui...