Se Joséphine, nonostante i tradimenti e le bugie, riusciva a godersi le giornate in tutta tranquillità e senza troppe preoccupazioni, il direttore Barras, al contrario, non era dello stesso avviso: non trovava pace, da quando Bonaparte aveva deciso di agire in autonomia. Neppure le donne, stavolta, erano in grado di fargli allontanare l'apprensione, se non addirittura il timore verso quella situazione che gli stava, letteralmente, sfuggendo di mano. Non aveva chiuso praticamente occhio e accadeva abbastanza spesso, negli ultimi tempi.Le amanti, in particolare la Tallien, cercavano di tranquillizzarlo - Paul! Ancora pensi a quel giovane generale? - gli chiese sdraiandosi di lato, accanto al suo potente amante.
- Come potrei non pensarci? - sbottò nervoso Barras, stringendo i pugni sul lenzuolo - Ma presto tutto questo finirà, mia cara...
- Non ne dubito, Paul - emise Theresa, toccando il petto villoso dell'amante, le mani delicate scendevano su quel corpo e lo accarezzavano, quasi volesse rallentare il battito di quel cuore che, come un tamburo, martellava senza sosta - Te la sei sempre cavata, lo sai, anche in situazioni ben più gravi e complicate di questa no? Che sarà mai rimettere in riga un giovane ed ambizioso ufficiale di origine corsa!
"Ambizioso", quella parola riecheggiava nella testa del direttore, quale altro termine poteva descrivere meglio quel ragazzo? Sin dal primo momento aveva colto in lui quel sentimento, seppur lo trattenesse, emergeva prepotente, quasi traboccava. Quegli occhi infuocati e gelidi al tempo stesso, non poteva dimentirlcarli. "L'ho sottovalutato" pensò, ingoiò la saliva "Già a Tolone avrei dovuto capire che quel ragazzo non si può sottomettere" sospirò rumorosamente "Però lo posso domare, sono ancora in tempo, non posso permettere che un generale acquisisca sempre più influenza".
Infatti dopo quanto era accaduto con Dumouriez e il suo tradimento, il Direttorio, ma anche coloro furono al govermo prima di loro, erano sempre attenti sul come calibrare l'attenzione nei riguardi di ogni singolo generale e militare, ed evitare che riuscisse a concentrare sempre più potere nelle proprie mani, mettendo così a rischio la già precaria stabilità del governo da poco insediato.
Napoleone stava ottenendo una fama notevole nel paese, grazie alle sue continue vittorie e, per quanto cercassero di limitarne la portata con i giornali, le opere d'arte, le ingenti somme di denaro che portava loro, riuscivano ad offuscare l'operato dei direttori. "Eh sì l'ho sottovalutato troppo, mi sono fatto ingannare dalla sua giovane età, è un'autentica volpe, saprò, però, essere un cacciatore più astuto e abbatterlo prima che mi si rivolti contro" chiuse gli occhi e poi li riaprì - Ma non potrà disobbedire stavolta, la lettera che gli ho inviato arriverà tra qualche giorno... - e su quella flebile speranza, il suo animo si calmò. Tuttavia, si era illuso ancora una volta e presto avrebbe definitivamente compreso le reali intenzioni del generale.
Lodi, 13 maggio
- Comandante, sono giunte due lettere da Parigi! - esordì il corriere, una volta che Bonaparte gli aveva concesso di parlare; era ancora affannato per via della corsa e stanco a causa dell'andirivieni di quella giornata.
- Da parte di mia moglie? - chiese euforico Napoleone, balzando in piedi, sperando con tutto il cuore che fosse così. Per un attimo il soldato ebbe paura che si trascinasse l'intera scrivania e lo colpisse, tanto impetuosa era stata la sua reazione alla notizia. Possibile che avesse ancora così tanta energia a notte fonda? - Oppure no?
- Una è del colonnello Murat, mentre l'altra è da parte del Direttorio... comandante - rispose l'altro, ricomponendosi in fretta - E sembra essere abbastanza urgente, data la velocità con cui è giunta fino a noi...
- Ah - emise di getto un deluso Napoleone, proprio non si aspettava una risposta da parte loro, anche perché non erano ancora arrivate le ben 15 missive in cui comunicava dell'impresa di Lodi e delle sue prossime mosse che aveva intenzione di eseguire. Si erano dedicati a questo per tutta la giornata - E che vogliono questi adesso? Spero siano i ringraziamenti per le opere e i soldi spediti - sbuffò spazientito - Non le hai lette vero? - lo scrutò fulmineo.
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L'Uomo Fatale - 1: Identità - [In revisione]
Historical FictionNapoleone Bonaparte, un nome che tutti avranno letto almeno una volta sui libri di scuola. C'è chi l'ha adorato, chi odiato, chi umiliato e chi glorificato. Ma siamo sicuri di conoscerlo veramente? Come si sa la storia è scritta dai vincitori e lui...