È una settimana che io e Mario non parliamo.
Non sono tornata a casa prima che partisse e da quella chiamata non l'ho più sentito, ci siamo scritti qualche messaggio ma niente di che, ai semplici "come stai" poi non sapevamo più come rispondere se non con un "bene" superficiale.
Mi manca, passo i giorni a fissare il soffitto, ho ricominciato ad avere le mie crisi d'ansia e non riesco nemmeno ad uscire di casa.
So che basterebbe chiedergli scusa ma una parte di me è ancora schifata da come mi ha trattata lui, mi ritorna costantemente in mente quella sera, la freddezza con cui mi ha sbattuta contro il materasso senza neanche baciarmi, senza nemmeno guardarmi in faccia per un attimo, per poi allontanarsi da me una volta soddisfatti i suoi bisogni.
Come ci ripenso piango.
Non mi aspettavo da lui un comportamento del genere, tutto ma non questo.
Nonostante ciò non riesco ad andare avanti senza di lui, non riesco nemmeno ad alzarmi dal letto.
Nicolò ha provato a chiamarmi un sacco di volte, ma non ho voglia di sentirlo, se ho detto quelle cose a Mario è perché parlando con Nico mi ha fatto capire che lui mi sta usando, che se Mario mi amasse così tanto si comporterebbe diversamente, che sono una stupida a credere a tutto ciò che mi dice e che in realtà era invidioso di lui e mi tiene in pugno solo per dimostrargli che può farlo.
Ormai non so più a cosa credere.
Mi sembra assurdo, è come se avessi perso il controllo della mia vita.
Forse ha ragione, mi ha in pugno, ma senza di lui mi sento davvero persa e vorrei riavere qui quel Mario che conoscevo e che mi dimostrava ogni giorno di amarmi semplicemente standomi affianco.
MARIO'S POV
È una settimana che non esco dallo studio.
Riascolto il disco e ogni volta trovo qualcosa che non va, non mi convince, sento di aver buttato mesi per nulla e mi sento demoralizzato.
Scrivo appunti sulle modifiche da apportare alle canzoni per poi appallottolare fogli e centrare il cestino.
Sono giorni che va avanti così.
Nemmeno mangio per paura di perdere tempo ma mi rendo conto che di tempo ne perdo ancora di più.
La verità è che lei è il mio pensiero fisso.
Scriverei un disco di canzoni per lei per farmi perdonare.
Mi manca da impazzire, forse sto già impazzendo, mi manca il suo profumo, il suo sorriso, mi manca renderla felice e riempirla di attenzioni in ogni momento.
Vorrei starle vicino, ma ogni volta che le scrivo per sapere come sta è come se non le importasse di nulla, fa cadere la conversazione dopo pochi messaggi e non credo abbia intenzione di parlare con me.
Sono stato un coglione, vorrei tornare indietro, vorrei non averla mai lasciata andare, vorrei aver fatto finta di niente, di Nicolò, di tutto, mi sembra irreparabile.
Continuo a mandarle frecciatine nelle storie che lei non coglie, mentre lei mette tutti video in cui sembra stare bene e penso che forse va bene così, che senza di me sta meglio e che se andare avanti è quello che le serve davvero sono contento per lei e forse dovrei farmi da parte, ma pensare a lei con un altro mi fa dannatamente male.
Pensare che possa stare con qualcuno che non la tratta come merita mi fa incazzare, ma poi penso che il primo a farlo sono stato io e capisco di aver commesso lo sbaglio più grande della mia vita.
La amo, vorrei che lei ricambiasse, ma le sue parole mi ritornano sempre in mente, quei ti odio che fanno più male di una pugnalata, le cose che ha detto su nostro figlio, so che non sono la persona migliore su cui poter fare affidamento per crescere un figlio ma so anche che per loro due farei di tutto e mi ci impegnerei davvero con tutte le mie forze perché avere una famiglia con lei è ciò che voglio di più al mondo.
Non si è nemmeno presentata a casa prima che partissi, ho rischiato di perdere il treno per paura di perdere lei e alla fine nemmeno l'ho potuta salutare come si deve.
Vorrei essere al suo posto, vorrei poter dimenticare tutto questo tempo passato con lei e invece sono uno scemo con la vita a pezzi senza libretto di istruzioni per rimetterli insieme.
