Tutte le cose belle

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LOL'S POV
Fantastico, sono riuscita anche a farmi licenziare al secondo giorno di prova.
Da quando è finita con Mario non riesco più a connettere il cervello, vivo con la testa tra le nuvole perchè non pensare mi aiuta.
Vorrei tornare a quando l'ho conosciuto soltanto per non affezionarmi così a lui, solo per non rimanere bruciata un'altra volta.
Vederlo è stata una pugnalata, una parte di me avrebbe voluto urlargli in faccia quanto lo amo, quanto io abbia bisogno di lui nella mia vita, quanto mi manchi, ma ho troppa paura, ho troppa paura di scottarmi di nuovo, di sapere che questi giorni lontani gli abbiano fatto capire che senza di me sta meglio, che possa di nuovo ferirmi.
Mi convinco a mangiare qualcosa ma ormai anche la mia pizza preferita ha perso sapore, faccio fatica a mangiare, non dormo, forse ha ragione a pensare che io mi faccia di qualcosa perché il mio aspetto è spaventoso.
Butto la pizza nel cassonetto convincendomi che lui non provi più niente per me se non pena.
Piango pensando che nessun altro al mondo potrebbe farmi sentire come mi ha fatta sentire lui tutto questo tempo e mi consolo pensando che una piccola parte di lui sarà sempre con me.
Ormai è una settimana che parlo soltanto con Celeste e mi sento stupida pensando che nemmeno può capirmi.
A volte vorrei non nascesse perché penso di non essere pronta a difenderla dal mondo quando in realtà non so nemmeno badare a me stessa e mi ritrovo sempre col cuore spezzato.
Mi faccio coraggio ed esco. Ho bisogno di un lavoro, ma nessuno prenderebbe una ragazza incinta.
Appena esco di casa mi ritrovo Mario affianco al portone che mi sorride.
Cammino senza dargli peso, faccio finta che non ci sia mentre mi dice qualcosa che non ascolto.
Mi prende per un braccio e mi strattona in mezzo alla strada per farsi ascoltare.
Scoppio a piangere e corro via rifugiandomi in una vietta.
Mi rannicchio per terra contro il muro e dopo poco lui si siede affianco a me.
"Non vuoi parlarmi?"
Non gli rispondo, rimanendo a fissare il vuoto.
"Ok allora rimaniamo qui in silenzio"
"Che vuoi da me? Perché non mi lasci in pace?" gli dico dopo un po', vedendo che ancora non va via.
"Sono stato un coglione"
"Non è vero, avresti voluto trovare il coraggio di farlo da tanto"
"Non è vero"
"Si Mario ed è giusto così, dimenticami"
"Non posso"
"La vecchia me non esiste più"
"E questa dovrebbe essere migliore? Che non rispondi nemmeno ai tuoi, non parli con nessuno, a malapena ti reggi in piedi"
"Almeno non posso più essere ferita"
"È questo che vuoi insegnare a tua figlia? È questo l'esempio che vuoi darle? Non posso permettertelo"
"Vuoi togliermi anche la felicità di essere madre?"
"No" mi abbraccia, ma mi allontano.
"In realtà vorrei solo che tu fossi felice"
Mi accarezza i capelli ma mi sposto finché non può più toccarmi.
"Smettila"
"No... puoi anche ignorarmi ma non puoi impedirmi di starti vicino comunque"
"Lo dici solo perché ti faccio pena, a non avermi più nella tua vita ci hai solo guadagnato"
Mi alzo e mi allontano lasciandolo lì da solo.
"Puoi darmela un'altra occasione?" Mi urla.
Mi giro e scuoto la testa in lacrime.
Non voglio più nessuno, tutte le cose belle sono destinate a finire quindi tanto meglio non iniziarle nemmeno più.

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