LOL'S POV
Mi dispiace farlo preoccupare, ma non voglio dirgli la verità, so già come la prenderà e che si incazzerà tantissimo con me.
Mi richiama ma non gli rispondo.
Poco dopo me lo ritrovo alla porta.
Mi abbraccia forte e non mi lascia andare.
"Stai bene?"
Annuisco.
"Non dovresti essere qui" gli dico cercando di essere fredda.
"Volevo accertarmi che fosse tutto ok" mi prende il viso tra le mani.
"Ora puoi anche andartene" abbasso lo sguardo, non voglio guardarlo negli occhi.
"Finché non mi dici cosa succede non me ne vado da qui"
"Vuoi dirmi che me lo avevi detto? Ok prego, vai, dillo" gli urlo contro, non so difendermi in altro modo se non attaccandolo.
"Che ha combinano?" mi prende le mani tra le sue.
"Lo sai, quello che fa sempre"
"Cioè?"
"Gionata sa tutto, tutto ciò che dicevo a Nico, lui le ha dette a Gio"
Mi abbraccia di nuovo, accarezzandomi la schiena.
"Ti giuro che me la pagano" sussurra a denti stretti.
"Tu come stai?"
"Una merda Mario, sono una cretina"
"No, ti sei solo fidata"
"Già... che stupida"
"È ok, va tutto bene, avevo paura ti avesse messo le mani addosso"
"No, stai tranquillo".
"Mmmm sicura? Fammi controllare" mi tira su la maglietta facendomi ridere e mi butta sul letto per farmi il solletico.
Mi spoglia baciandomi lentamente, mi tranquillizzo subito, pensavo se la sarebbe presa.
"Dovevo fidarmi di te, scusami" mi stacco da lui.
"Non devi scusarti" riprende a baciarmi.
"Si invece, è colpa mia..." ci interrompo.
"Stai zitta? O devo costringerti in un altro modo?" Scherza.
"Vorrei approfondire sull'altro modo" rido guardandolo.
"Potrei prendertelo come un invito" mi risponde, chinandosi a baciarmi di nuovo.
"Ti voglio baby" gli sussurro prendendogli il viso tra le mani.
"Anche io, non sai cosa ti farei"
"Sei autorizzato" scherzo.
"No, non voglio dare fastidio alla piccolina" sorride abbracciandomi stretta mentre entra dentro di me.
Inizia lentamente, andando a fondo e facendomi impazzire, quando aumenta le spinte reclino la testa contro il cuscino gemendo ma mi tiene il mento per mantenere il contatto visivo.
"Voglio guardarti" mi sussurra posandomi un bacio casto sulle labbra prima di riprendere con più forza di prima.
Veniamo entrambi e rimaniamo abbracciati per un po' riprendendo fiato.
"Quindi non ce l'hai con me?" Gli chiedo preoccupata, accarezzandogli i capelli mentre riposa appoggiato al mio seno.
"Perché dovrei" ride, disegnando con un dito sulla mia pelle
"Non lo so, pensavo..."
"Ti amo, non è colpa tua, non potrei mai avercela con te"
"Mi sento dannatamente stupida Mario, ci ho sperato, tu me lo avevi detto, dovevo fidarmi, così ho messo in pericolo anche te"
"Non sei stupida, devi solo capire che voglio solo il tuo bene, non mi importa se tu stia con me, con lui, con chiunque altro, voglio solo che tu stia bene, che tu sia felice, tutto ciò che ti dico è per il tuo bene"
"Lo so, sei unico Marietto, sono davvero fortunata"
"Io lo sono invece, ad avere te e lei" mi posa una mano sulla pancia.
"Scappiamo da qui, solo io e te, andiamocene lontano da tutti" gli propongo appena mi viene in mente questa follia
"Dove vorresti andare sentiamo" mi risponde.
"Non so, lontano, qualche spiaggia deserta, io e te, fare l'amore in spiaggia"
"Amore mio sei incinta, l'aereo?"
"Stiamo benissimo, la bimba sta più che bene"
"Baby è pericoloso, ho paura, non voglio illudermi un'altra volta"
So che sei premuroso, ma devi stare tranquillo, domani ho una visita, vieni con me e se è ok partiamo"
"Va bene, domani ne riparliamo, ora ho fame, quindi mangiamo perché tu non hai fatto nemmeno colazione lo so"
"Non è vero"
"Si invece ti conosco"
"Ok hai ragione, mi conosci meglio di chiunque altro"
