Contro la mia volontà

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Rimango da sola con Nicolò mentre Mario torna a casa, mi faccio raccontare un po' della mia vita e rimango affascinata a guardarlo mentre mi racconta, è davvero carino e il suo sorriso mi manda in confusione.
Mi racconta di quando eravamo vicini di casa e di come mi stava terribilmente antipatico prima di conoscerlo.
Ammette di non aver mai superato la nostra rottura, mi racconta tutti i tradimenti e i casini che ha combinato mentre era con me e mi fa ridere un sacco.
"So che ora mi odierai di nuovo, ma le bugie con te non mi hanno mai portato da nessuna parte, quindi sfrutto questa tua amnesia per ricominciare"
"Non ti odio, apprezzo la sincerità"
"Beh non serve a niente"
"Perché?"
"C'è lui ora"
"Raccontami qualcosa di lui"
"È la persona più buona che conosca purtroppo, aspetta di parlarci e ti innamorerai di nuovo di lui"
"Davvero fa quest'effetto?"
"Poi me lo saprai dire"
"Che faccio io nella vita?"
"Hai finito di studiare da poco, tempo fa sono stato un completo stronzo a farti respingere da tutte le aziende a cui avevi fatto domanda per lavorare come interprete, appena esci da qui rimedio"
"Sei molto influente, wow"
"Il potere dei soldi"
"Ah quindi mi staresti comprando? Non mi piace"
"Non ti è mai piaciuto, è questa la cosa bella di te, ho passato mesi a cercare di farmi perdonare con roba che tutte le altre avrebbero accettato senza farselo ripetere due volte e tu non hai mai voluto nulla"
"Cazzo che stronza"
"No, sei un po' autoritaria"
"Non mi ci vedo"
"Eh sapessi dove non lo sei"
"Scusami?" Rido.
"Io e te facevamo scintille"
Ci interrompe Mario prima che io possa rispondergli, Nicolò si alza e gli cede il posto.
"È tardi, torno domani a trovarti, mi raccomando stanotte fallo dormire che non chiude occhio da giorni" da una pacca sulla spalla di Mario prima di chiudere la porta dietro di sé.
"Allora? Come stai?" Mi chiede preoccupato.
"Meglio dai" sorrido per rassicurarlo.
Sembra un sacco timido e si guarda intorno non sapendo cosa dire.
"Ti prego raccontami qualcosa questo silenzio è troppo imbarazzante"
"Cosa vuoi sapere?"
"Non lo so, raccontami di te, di noi"
"Potresti pentirti di questa richiesta molto presto" scherza iniziando a raccontarmi.
Aveva ragione Nicolò, il modo in cui parla facendo discorsi tutti suoi mi rapisce subito e lo ascolto volentieri mentre mi racconta qualunque cosa che gli passi per la testa.
Parliamo per ore finché ormai non è notte.
"Devi dormire" gli dico con aria di rimprovero.
"Nah stai tranquilla, sono qui, per qualunque cosa chiamami"
"Mario non ti fa bene"
"Non ti preoccupare per me ok? Pensa a stare bene tu"
"Ok, almeno vieni qui affianco a me? Il letto è enorme per me" gli faccio gli occhi da cucciolo, so che non rifiuterà.
"Davvero? Vuoi che...?"
"Siamo in ospedale, non puoi farmi niente contro la mia volontà" lo prendo in giro.
"Non lo farei mai" sorride un po' triste.
"Buonanotte piccola" mi dice dandomi un bacio sulla fronte facendomi sorridere.
"Buonanotte"

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