LOL'S POV
Leggo una chiamata sullo schermo dell'iPhone.
Mario.
Combatto con me stessa per decidere se rispondere o no.
Mi manca, vorrei sentirlo, per sapere davvero come sta, ma ho paura.
So che parlando con lui mi tornerebbero in mente troppe cose, mi sentirei di nuovo bene e finirei per cedere.
Ma una parte di me vorrebbe davvero che succedesse ciò.
Accetto la chiamata d'istinto e attendo prima di dire qualcosa.
"Ehi piccolina"
"Ciao Mario"
"Come stai?"
"Bene tu?"
"Una merda"
"Anche io in realtà..."
"Che ci è successo?"
"Non lo so... senti io..."
"Mi manchi da impazzire, non esco dallo studio da una settimana ma non riesco a pensare ad altro che a te, sono stato un coglione"
"Senti baby io quelle cose non le pensavo davvero...."
"Sicura?"
"Ti amo, ma qualcosa si è rotto tra noi"
"Amore davvero scusami, se potessi tornare indietro lo farei in qualsiasi modo"
"Mario va tutto bene, abbiamo sbagliato entrambi"
"Quindi? Cosa facciamo?"
"Tu che vorresti fare?"
"Se dipendesse da me tornerei subito da te, ma non posso decidere per entrambi"
Rimango in silenzio.
"Per te non è così?"
"Ho paura, mi torna in mente sempre quella sera e non voglio ripensarci per sempre"
"Lo so, ti giuro che non succederà più, sai che ti aspetterei"
"Mario non so che dire, non so che fare" scoppio a piangere.
"La sistemiamo piccola, abbiamo superato tanto, superiamo anche questa"
"Devo andare" gli dico.
"Stai solo scappando non devi andare da nessuna parte vero?"
"Forse, non voglio che tu mi senta piangere"
"Bene allora ora ti videochiamo così ti faccio un po' ridere"
Sorrido tra me e me
"Meglio di no, poi finisco per ricordarmi quanto ti amo"
"Era proprio il mio obiettivo" ride.
Sento Chris chiamarlo e lui subito dopo mi dice che deve andare.
"Ti richiamo più tardi da FaceTime, così posso vederti" mi dice prima di chiudere.
"Va bene, ciao baby" mi viene da sorridere.
Mi addormento tra i miei pensieri, avevo ragione, parlarci mi ha ricordato quanto sia bello sentirlo parlare e sentirmi rassicurare da lui, ma allo stesso tempo non riesco a scacciare l'immagine di lui l'altra notte e la cosa mi distrugge.
Sono terribilmente combattuta e se da un lato voglio tornare da lui, dall'altro so che una parte di me non riuscirà mai a perdonarlo.
Mi sveglio nel pomeriggio tardi con il telefono che suona e leggendo il suo nome rispondo subito.
"Senti baby stavolta ti rendo la vita facile senza farti impazzire a trovare l'ip del telefono, sono a Roma e ti aspetto all'hotel dell'altra notte, vieni qui e cancelliamo questa settimana d'inferno facendo andare le cose come sarebbero dovute andare quel giorno?"
