Mai Così Felice

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Cap. 142

La mattina mi svegliai con la voglia di portargli la colazione a letto.
Era il suo compleanno e mi piaceva l'idea di viziarlo un po'.
Stavo tornando in camera, quando mi accorsi che stava parlando al telefono e rimasi fuori ad ascoltare.

"Pronto?"

"Ma buongiorno, tanti auguri!"

"Buongiorno sorellina. Grazie!"

"Come stai?"

"Bene, direi, anche se avrei dormito ancora un po' e tu mi hai svegliato!"

"Scusa! Era proprio quello che volevo fare! Ho svegliato anche Ross?"

"No, lei era già sveglia. Credo sia in cucina, qua non c'è."

"Ti sta preparando la torta?"

"No, già fatto ieri. A mezzanotte abbiamo festeggiato!"

"Eh?....."

"Eh cosa?"

"Niente, pensavo mi parlassi del regalo."

"Ha detto che non ha fatto in tempo a comprarlo."

Quello sbruffone stava prendendo in giro sua sorella, così decisi di entrare.

"OH, eccola! Metto il viva voce"

"Ciao Ross"

"Ciao Noemi."

"Come stai?"

"Bene e tu?"

"Bene. Ho tanto da fare per essere mancata tanto da casa, ma sto bene. Tu piuttosto?"

"Io sto davvero bene, è tuo fratello che ha problemi..."

"Samu che c'è?"

"Nulla di preoccupante. Per colpa vostra mi è quasi venuto un infarto..."

"Cosa ho fatto io?"

"Niente! È solo che ci stai prendendo gusto..."

"Gusto? A fare cosa?"

"Si, si, continua! Lo sai bene..."

Mi stavo proprio trattenendo dal ridere. Samuel la stava davvero stuzzicando.
Alla fine ebbe pietà di lei.

"Samu, non capisco! Ho sempre cercato di aiutarti, non volevo in nessun modo farti stare male, qualunque cosa tu creda ti abbia fatto. Io sono sicura di non averti fatto nulla, ma se così non fosse, credimi non l'ho fatto apposta!"

"Ah! Dici sul serio? Secondo me l'hai fatto apposta e consapevole di quello che facevi."

"Samu stai scherzando?"

"Certo che sta scherzando!"

"Certo che sto scherzando, zietta! Ti voglio bene e grazie per tutto quello che hai fatto!"

"Stronzo! Sei uno stronzo, stavo morendo. Non si scherza su queste cose...
A... aspetta! Aspetta! Come mi hai chiamato?"

"Zietta!"

"Cosa?"

"Me l'ha detto, dai!"

"Quanto sei felice, fratello?"

"Non sto nella pelle. Come hai fatto a mantenere il segreto?"

"Gliel'ho promesso! Avrei voluto vedere la tua faccia!"

"Noemi, non l'ho mai visto così felice!"

"Ci credo!"

"Voi due prima o poi la pagherete, ma per ora grazie. È il compleanno più bello della mia vita!"

"Sono quattro anni che ti sento dire queste parole, ma mi sa che stavolta lo è davvero! Soprattutto perché hai accanto la persona che ti fa sentire così felice, la persona che ami e che ti ama come meriti! Vi lascio festeggiare. Ci sentiamo."

"Noemi grazie, ti vogliamo bene!"

Fui io a salutarla perché Samuel si era un po' commosso.

Tutta la giornata passò velocemente, anche l'aperitivo a sorpresa che gli avevano organizzato i ragazzi.
Era davvero felice e sapere che una gran parte del merito era mio, mi faceva davvero piacere!
Di certo, il suo stato d'animo, non passò inosservato, ma lui riuscì a mascherare tutto, dando la colpa al mio regalo di compleanno.
Se la cavava dicendo la verità, mettendo "nei guai" me.
Io alle domande su cosa fosse, arrosivo! Così mi lasciavano in pace pensando a qualcosa di particolarmente hot!

MAMILHAPINATAPAILa tua prossima ossessione. Scoprilo ora