Una ragazza che decide di dare una svolta alla sua vita, il destino, un amore?, un'amicizia più forte di tutto. Dalla campagna alla città, per stravolgere il suo mondo, per mettere ordine nella vita di altri, per imparare ad amare e ad amarsi...
Con l'allentamento delle restrizioni, ripresero gli allenamenti. Alessio si sentiva più sereno, anche il suo malumore sembrava sparito con l'inizio della preparazione. Non vedeva l'ora di tornare in campo con i suoi compagni. Tra noi procedeva tutto a gonfie vele, anche se verso i primi di giugno ci prendemmo un bello spavento. Un virus mi colpì con febbre e problemi di stomaco; credevamo fosse Covid. Fortunatamente tutto si risolse per il meglio; in quei giorni fu così bello avere accanto qualcuno che ti accudiva amorevolmente.
Riprese anche il campionato e vivere le partite lontano dallo stadio era un sacrificio. Anche per i ragazzi, trovarsi in quel campo verde, vuoto e silenzioso, all'inizio non fu affatto facile. Io e Samuel continuavamo a sentirci, ma non ci eravamo più visti, fino a quando, una sera, non ci trovammo per caso nello stesso locale in piazza Duomo.
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Io ero con Alessio, lui con Theo e la sua nuova ragazza. Naturalmente ci salutammo, ma forse troppo calorosamente, perché la nuova arrivata ci diede un'occhiataccia... Qualche giorno dopo lui si infortunó, mentre per me e Alessio ci fu una notizia che avrebbe cambiato per sempre le nostre vite.
I primi di luglio, scoprii di aspettare un bambino. La sorpresa fu assoluta perché avevo sempre preso la pillola, forse quando ero stata male il mese precedente qualcosa era andato storto. Un ritardo inaspettato mi spinse a comprare un test di gravidanza, che risultò positivo! Quando, quel giorno, Alessio tornó da Milanello, notó subito la mia agitazione: alla notizia, lo vidi sbiancare per un attimo, ma poi per fortuna si riprese e mi abbracció forte. Non era affatto una cosa prevista, ma era pur sempre il frutto del nostro amore. Decidemmo di tenere la cosa per noi, almeno per il primo periodo. Dopo la prima visita ginecologica ero felice, non mi sembrava vero, stavo vivendo una favola. Anche Ale sembrava godersi il momento. La squadra aveva ricominciato il campionato con una serie di risultati positivi. Lui giocava bene e con costanza, fino al 21 luglio, quando si infortunó. Stagione finita, per fortuna mancavano poche partite, così decise di tornare ad Anzio dai suoi genitori, dove io l'avrei raggiunto appena la pasticceria avesse chiuso per ferie. Per la prima volta potevamo goderci le vacanze ad agosto come quasi tutti gli italiani. Programmavamo un bel viaggetto da fare in solitaria: io e lui!❤️
Ma il destino sembrava avere in serbo per noi, qualcosa di diverso.