Cap. 114
Stavo lavando l'insalata, quando lo sentii entrare e correre in cucina.
"Ehi!"
Lui non si fermò, passò oltre la penisola e si pose davanti a me.
"Ehi, un cazzo!"
Disse baciandomi furiosamente.
"Non sai la paura che ho avuto di non trovarti a casa. Perché non mi hai risposto?"
Ero confusa, non credevo che la situazione l'avrebbe reso così preoccupato.
"Non volevo..."
Ma non riuscii a finire la frase, perché mi baciò ancora, aveva bisogno di sentire il contatto delle nostre labbra.
"Samuel, ti amo!"
"Cazzo se ne valeva la pena!"
"Di cosa?"
"Di aspettare tre anni per sentirselo dire!"
Finito di cenare, Samuel uscì in giardino. Si sedette su uno degli sdrai di legno situati in un angolo.
La serata era calda, lo raggiunsi poco dopo con due coppe di gelato.
Era ancora teso, ma non riuscivo a capire perché."Com'è andato il primo giorno?"
"Bene. È stato bello rivedere i compagni."
Avevo l'impressione che dovesse dirmi qualcosa, ma non trovava le parole giuste.
"Che succede?"
"Ho visto Alessio."
Mi si bloccò il respiro.
"Ha bisogno di parlarti. Hai lasciato delle cose da lui."
"Non ho nessuna voglia di vederlo!"
"Lo sa!... Di noi intendo!"
"Glielo hai detto tu?"
"Non io. Theo ha accennato qualcosa per sbaglio e poi lui l'ha capito."
Rimasi in silenzio, non sapevo cosa dirgli.
"Ross? Ci pensi mai a lui?"
Mi chiese Samuel con uno sguardo strano, quasi geloso.
Allora non gli avevo fatto capire bene, quanto lui era diventato importante per me.
Mi avvicinai e mi inginocchiai davanti a lui, con le mie mani sulle sue ginocchia e lo guardai negli occhi." Amore mio, non penso a lui! Mai! Ti ho detto che ti amo, tu non sei un suo sostituto. Sono stata stupida a non capirlo prima. Tu eri nei miei pensieri da molto tempo! Ho cercato di soffocare questi sentimenti! Avevo paura, paura che tutto questo avesse portato alla rottura della mia relazione con Alessio. In realtà tutto si era già rotto da molto prima e, solo quando tu eri al mio fianco, io mi sentivo ancora viva!
Credo di averti amato da sempre! Ma solo da poco, me ne sono resa conto. Potrai mai perdonarmi? "Non ci fu bisogno di altre parole, perché l'unione delle nostre labbra bastò a chiarire ogni cosa.
Dormire abbracciati fu per entrambi il finale perfetto per quella giornata. La prima di una serie che speravamo infinita.
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MAMILHAPINATAPAI
RomanceUna ragazza che decide di dare una svolta alla sua vita, il destino, un amore?, un'amicizia più forte di tutto. Dalla campagna alla città, per stravolgere il suo mondo, per mettere ordine nella vita di altri, per imparare ad amare e ad amarsi...