NICOLÒ'S POV
Capisco che l'unico modo per starle vicino e tornare nella sua vita è comportarmi da amico.
Vado a trovare Mario in studio, appena mi vede mi guarda male ma metto subito in chiaro il fatto che voglio chiarire con lui.
Passiamo tutto il giorno in studio insieme e recuperiamo il rapporto che per colpa di Lol avevamo perso.
Ci becchiamo con gli altri fuori per mangiare qualcosa a cena e mi aspetto che venga anche lei ma non c'è.
Vedo Mario allontanarsi dopo un po' e parlare al telefono ad alta voce e ipotizzo sia lei.Torno a casa e mi sveglio tardissimo con il mio telefono che squilla.
"Senti Nico... è ancora valida la proposta di accompagnarmi a scegliere l'abito? Mario mi ha abbandonata all'ultimo momento, non vorrei andarci da sola..."
"Ma certo, mi vesto e arrivo" le rispondo subito.
Chiudo e cerco di fare il più veloce possibile per prepararmi.
Arrivo al negozio e lei continua a ringraziarmi.
"Grazie... scusami è che... doveva accompagnarmi lui, ma ha avuto un impegno, è da ieri che è strano e..."
"Lascia stare, oggi è il tuo giorno" le sorrido.
Prova diversi vestiti che evidentemente non le piacciono, lo commentiamo tutti e cerco di farla ridere dato che sta per avere un crollo fin quando non esce con uno che le sta davvero bene, le evidenzia tutte le curve lasciandomi a bocca aperta, non riesco a levarle gli occhi di dosso.
"Aspetta ti aiuto" le dico sistemandole la coda del vestito.
"Sei bellissima" le sussurro, quando i nostri sguardi si incrociano e le nostre labbra sono così vicine che quasi si toccano.
Si avvicina ancora di più e mi bacia.
Finiamo in camerino e la scopo come avrei voluto fare da tanto tempo, le tolgo il vestito frettolosamente e la sbatto contro il muro reggendola per le cosce.
Mi diverto a guardarla mentre cerca di trattenere i gemiti e non ci riesce.
Quando veniamo la guardo negli occhi e le sorrido.
"Sapevo che lo avresti voluto anche tu"
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