Buona vita

150 8 4
                                    

Dopo cena Mario mi trova a fare un test di gravidanza e mi abbraccia attendendo con me.
"Negativo" gli dico triste, buttando il test nel cestino.
"E se non ci riusciamo?"
"Ma smettila, dai che prima o poi ci riusciamo, forse dovremmo tentare di più" mi fa ridere dandomi bacetti sul collo mentre mi stringe a sé.
"Hai ragione, ti va di provarci?" Lo provoco.
"Certo" mi solleva la sua maglietta che uso come vestito e mi solleva facendomi appoggiare al piano del lavandino.
Dopo averlo fatto mi assalgono tremila dubbi e insicurezze di cui non voglio parlargli visto il modo in cui ha evitato l'argomento prima.
"Andiamo a letto?" Gli chiedo scendendo e lasciandolo lì.
"Che hai?" Mi chiede abbracciandomi.
"Niente... ho sonno" mi giro dal lato opposto interrompendo la conversazione.
Mi abbraccia appoggiando la testa alla mia spalla e avvicinandomi a sé.
"Piccola stai tranquilla, andrà tutto bene"

Sono appena uscita dalla visita e il dottore guardando gli esami mi ha confermato che il problema che avevo è tornato.
Non so come dirlo a Mario e so che non la prenderebbe bene.
Scoppio a piangere nel bel mezzo della strada e mi ricordo di avere il numero di un amico di Nicolò da cui comprare roba.
Lo chiamo e mi metto d'accordo, ho bisogno di roba molto forte.
Quando ci incontriamo da un angolo sbuca Nicolò che mi chiede cosa stia facendo lì e mi persuade a non prendere nulla per il mio bene.
"Dovresti dirglielo, lui non lo accetta è un coglione, è lui che ci perde, se ti ama capirà"
"Sembra quasi tu lo stia dicendo per farmi lasciare" gli rispondo.
"Beh considera che hai sempre un piano b"
Scoppio a ridere e mi convinco a parlargliene.
Lo chiamo e gli do appuntamento.
Poco dopo mi richiama dicendomi di spostarci ad un altro bar.
Acconsento.
Pochi passi dopo Mario mi chiama di nuovo.
"Guarda che c'è Nicolò che ti segue da prima, stai attenta, sto arrivando"
Rimango impietrita e capisco che forse mi stava seguendo anche quando l'ho incontrato io.
"Ok.... facciamo che ci vediamo a casa? Sono in macchina"
"Cosa dovevi dirmi?"
"Niente, lascia perdere, ero in macchina da queste parti e volevo vederti, non fa niente"
"Va bene, ci vediamo dopo"
Appena arrivo a casa chiamo Nicolò.
"Ma mi spieghi che cazzo di problemi hai? Sei un coglione Nicolò, un coglione, perché cazzo mi segui? Cazzo che stupida che sono a fidarmi di te, ci sono cascata di nuovo come se non ti conoscessi, che deficiente, non voglio più avere nulla a che fare con te"
Come chiudo la chiamata sento il portone di casa sbattere.
Penso di aver fatto appena in tempo a chiudere prima che Mario senta, ma quando lo chiamo per nome lui non risponde.
Vado in salotto convinta di trovarlo ma sul tavolino trovo un biglietto.
"Qua la cogliona sei tu che continui a cascarci, non lui che continua a prenderti per il culo, se vuoi credere ancora alle sue cazzate almeno non illudere me, buona vita"

Destiny 6Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora