Mario mi scrive tutto il pomeriggio per sapere della visita di Celeste.
Lo tranquillizzo dicendogli che sta bene, che va tutto bene, lui risponde dicendomi che domani vuole tornare a stare un po' con lei, che con questa lontananza le manca.
Visualizzo.
Mi fa incazzare, sa che ad Alessandro da fastidio.
Mi faccio i cazzi miei per tutto il tempo che è qui, quando sento suonare il campanello mi precipito e trovandomi davanti Alessandro con un mazzo di fiori non so come reagire.
Mi ricordo che di là c'è Mario con Celeste e cerco di farlo rimanere fuori, ma mentre stiamo parlando e lui cerca di convincermi con mille scuse a perdonarlo, Mario con in braccio nostra figlia si presenta alla porta.
"Tutto bene?" Chiede.
Ci vede insieme e rimane immobile.
Alessandro lo guarda malissimo per poi guardare me, ma Mario interviene prima che possa dire qualcosa.
"La porto a fare un giro, così voi due potete stare un po' soli" sorride posando un bacio sulla guanciotta di Celeste.
Annuisco.
"Te la riporto per le 19 ok?" Mi chiede, quasi aspettando che io gli dica di non andare.
Annuisco.
"Mi raccomando per qualunque cosa chiama" mi guarda.
"Grazie" gli dico prima che vada via.
"Che cazzo ci faceva quello a casa tua?" Mi chiede Alessandro appena chiudo la porta.
"É venuto a prendere Celeste"
"Beh non voglio più vedercelo qui"
"È suo padre!"
"Non me ne frega un cazzo, tu sei la mia ragazza, ho visto come vi guardavate cazzo, ti mangiava con gli occhi... e tu non mi hai mai guardato come guardi lui"
"Non dire cazzate... non c'è più niente tra noi"
"Si come no... tanto ti lascia come ha già fatto e non ci sarò un'altra volta io, non ci sarà nessuno perché chi cazzo la vuole una come te, dovresti ringraziarmi invece che scoparti il tuo ex di nascosto come una puttana" mi dice sbattendomi contro il muro e stringendomi una mano al collo.
Quasi non respiro.
Lo guardo implorandolo di smettere, ma mi vedo arrivare uno schiaffo dritto in faccia.
Cerco di farlo ragionare, facciamo pace ma quando torna Mario sbotta perché voleva scopare.
Prima di andarsene mi abbraccia e mi posa una mano sul culo stringendomelo fino a farmi digrignare i denti per il dolore.
"Se scopro che mi tradisci con quello ti ammazzo" mi sussurra.
Rimango immobile sulla porta.
"Ehi che è successo? Hai una faccia..."
"Mario potresti tenerla tu Celeste per qualche giorno?" Gli chiedo con la voce tremante.
"Certo perché?"
"Non lo so... ho paura" alzo le spalle con gli occhi lucidi.
Mi prende per un braccio e fa scivolare la mano fino alla mia portandomi in salotto e facendomi sedere affianco a lui.
"Che ha fatto?" Mi guarda dritto negli occhi.
"Niente..."
"Ti ha fatto del male? Ti ha messo le mani addosso? Giuro che lo faccio pentire di essere nato se è così"
"Mario calmati"
"No! Non ti deve toccare! Cazzo te lo avevo detto di lasciarlo, mi spieghi cosa ci fai ancora insieme a lui? Non sei felice, ti conosco, non puoi mentirmi, ti meriti di meglio di qualcuno che ti faccia piangere ogni giorno"
"Beh avevo il meglio ma sono una stupida e l'ho lasciato andare... è stato l'unico a non trattarmi da puttana e a non usarmi per una scopata e basta, ha ragione lui che non mi vuole nessuno perché nessuno starebbe con una come me, non riempirmi di cazzate per pulirti la coscienza perché sai anche tu che ha ragione e che non valgo niente"
"La smetti di dire queste cazzate? Vali molto più di quanto pensi, se hai incontrato solo persone sbagliate che ti hanno fatto credere il contrario non è colpa tua"
Abbasso lo sguardo, ma lui mi tiene il viso per farsi guardare negli occhi.
Mi ero dimenticata quanto fosse bello.
Il suo profumo è così familiare e rassicurante che vorrei rimanergli così vicino per sempre.
Mi sporgo verso di lui e lo bacio, ma dopo poco lui si ritrae.
"Cazzo scusa" scoppio a piangere "ho rovinato tutto, vedi che faccio solo casini".
"È molto fortunata, spero se ne accorga prima di fare come me" gli dico prima di andare a chiudermi in camera piangendo abbracciata al cuscino.
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