Non pensavo fossi così

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Mi sveglio tardi e ripenso a ciò che è successo ieri, il cuscino ha ancora il suo profumo.
Mi pento di averlo trattato così male, mi vesto e vado da lui.
Mi apre con un sorriso enorme stampato in faccia e io lo sorprendo dandogli un bacetto a stampo.
"Entra" mi dice facendomi passare.
"Sono venuta per Celeste"
"Dorme ancora, nel frattempo potremmo parlare?"
"Non credo di avere nulla di cui parlare con te, ci siamo già detti tutto"
"Non mi pare, siamo passati da urlarci contro a scopare, ma non abbiamo risolto nulla"
"Beh sei già a buon punto, almeno rispetto agli altri mi hai portata a letto senza violentarmi"
"Non è quello il mio obiettivo"
"Già.. vuoi vedermi soffrire, dimenticavo"
"No!"
"Oh si invece, tranquillo"
"Non ti farei mai del male, non potrei mai gioire nel vederti soffrire"
Annuisco e mi appoggio a lui.
Ci guardiamo negli occhi e lui prova a baciarmi.
Non mi oppongo, continuo a baciarlo finché lui non mi leva la felpa e gli shorts prima di sbottonare i suoi jeans e entrare dentro di me.
Cerco di non farmi trasportare dai sentimenti, mi sposto da lui per guardarlo negli occhi mentre mi sorride tranquillizzandomi.
Gli accarezzo una guancia mentre lo bacio di nuovo, mi posa le mani sui fianchi aiutandomi nei movimenti e quando veniamo mi abbraccia coccolandomi mentre mi riposo appoggiata al suo petto.
"Stasera hai impegni?" Mi chiede dal nulla.
"No"
"Perchè non ce ne andiamo al tuo ristorante preferito, poi c'è una festa ma possiamo anche andarcene presto?"
"Mario non voglio uscire con te, io e te non stiamo più insieme"
"Dai! Non si rifiuta mai il tuo ristorante preferito" ride.
"D'accordo, ok" mi sposto rivestendomi prima di andare a vedere come sta Celeste.
"Perchè non resti? Cucino qualcosa per pranzo?"
"Mario io e te scopiamo e basta togliti dalla mente qualunque altra idea" gli dico alzando gli occhi al cielo.
Vado via e passo tutto il pomeriggio a decidere cosa mettere.
Trovo un vestito super aderente nell'armadio, che fortunatamente mi sta bene, metto i tacchi altissimi, mi aggiusto i capelli e il trucco e quando sono pronta mi faccio i complimenti da sola allo specchio.
Lo vedo rimanere a bocca aperta mentre mi avvicino alla sua macchina e con movimenti sensuali proprio per farlo soffrire entro e mi siedo al posto affianco al guidatore.
Rimane un po' a fissarmi prima di mettere in moto.
"Wow sei bellissima"
"Grazie" sorrido soddisfatta.
Continua a voltarsi verso di me mentre guida e al semaforo fa scivolare una mano sulla mia gamba facendola salire sempre più su.
"Questo posso farlo?" Mi prende in giro.
"Mmmh non so..."
Per tutta la cena parla come se stessimo ancora insieme, come se non capisse che con lui non voglio tornare.
Quando finalmente ci alziamo da tavola e andiamo a questa festa inizio a bere e buttare giù di tutto.
Si avvicina Matteo a noi e dopo che ha parlato un po' con Mario che nel frattempo mi ha totalmente ignorata vado a ballare con lui, lo bacio, gli ballo addosso, davanti a Mario che ci guarda schifato.
Mi trascina fuori prendendomi per un braccio e quando siamo in macchina inizia ad urlarmi contro.
"Ma si può sapere che cazzo di problemi hai? Che cazzo ti prende? Con i miei amici? Davanti a me? Incredibile, non pensavo fossi così stronza"
"Te l'avevo detto che non volevo uscire, magari adesso capisci che io e te non stiamo insieme"

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