"Non sentirti forzata" mi stringe forte coccolandomi "è tutto ok".
"Scusa"
"Ma che, scusami tu" mi sorride e mi da un bacio sulla fronte.
"Magari da fatta e ubriaca come a Malibù ci riesco" scherzo asciugandomi le lacrime.
"Stai scherzando? Non ti ci faccio arrivare a quelle condizioni manco se mi paghi"
"È che... non voglio che tu ti stanchi ad aspettarmi" gioco con i suoi capelli abbassando lo sguardo.
"Ma smettila, prenditi tutto il tempo che ti serve" mi abbraccia di nuovo.
Rimaniamo in silenzio e tra le coccole mi addormento tra le sue braccia.
Mi sveglia con i bacini e mi accorgo che è giorno, mi ritrovo tra le mie lenzuola e non mi ricordo assolutamente quando ci sia arrivata.
"Buongiorno piccola"
"Ciao" gli sorrido.
Sento odore di caffè e aprendo meglio gli occhi realizzo che mi ha portato la colazione a letto.
Sorrido notando una rosa sul vassoio.
"Sei anche uscito? Non mi sono accorta di nulla"
"Menomale, mi ci sono impegnato per non svegliarti" ride.
"Che impegni hai oggi?" Gli chiedo.
"Oltre a stare tutto il giorno con te dici?" Scherza.
"Si, esatto"
"Niente direi, andiamo a riprendere Celeste e poi facciamo un giro? Che dici?"
"Si... si può fare"
Dopo aver ripreso Celeste facciamo un giro per negozi.
Con la scusa di accompagnarlo trova mille vestiti per me.
Accetto di provare anche io qualcosa.
È la prima volta che provo a fare shopping dopo la gravidanza e mi sento strana.
Finalmente riesco a farmi piacere un po' di più ciò che vedo allo specchio e appena esco dal camerino Mario lo nota subito.
"Sei bellissima" mi dice abbracciandomi da dietro e ammirando con me il mio riflesso.
"E ti piace, ti si vede dagli occhi" sorride.
"Finalmente mi sento di nuovo bella"
"Bimba lo sei sempre stata, fidati di me"
"Non è vero"
"Si invece, dai cambiati che questo te lo prendo"
"Non ci pensare nemmeno, me lo prendo io" mi nascondo in camerino ridendo.
Quando vedo il cartellino del prezzo impallidisco e cerco una scusa.
Non voglio che spenda soldi per me e io non posso permettermelo.
Esco dal camerino e lo do alla commessa"
"Ma come?"
"Nah a pensarci bene ne ho uno uguale" mento.
Ci rimane un po' male e mi segue verso l'uscita.
Per tutto il resto della giornata non tocco niente, non mi va di rimanerci male di nuovo.
Andiamo a pranzo in un locale in centro e continuiamo il giro per tutto il pomeriggio.
Finiamo al Mc Donald's per cena e notando che sono un po' giù di morale fa lo stupido con Celeste per farmi ridere.
Mi riporta a casa che è tardissimo e lei si è già addormentata.
Prima di scendere dalla macchina inizio a baciarlo.
Mi prende il viso tra le mani per non farmi allontanare e continua a baciarmi a lungo.
"Come ai vecchi tempi" sorrido.
"Si, però abbiamo minori a bordo" scherza.
Lo guardo ridendo e riprendo a baciarlo.
"Sali?" Gli chiedo sfiorandogli le labbra tra un bacio e l'altro.
"Meglio di no... non voglio che tu ci stia male, andiamo con calma ok?"
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