Impossibile tornare indietro

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LOL'S POV
"Dammi il tempo di fare le valigie" dico a Mario senza smettere di baciarlo.
"Ti aspetto"
"Facciamo che partiamo domani?"
"Facciamo che partiamo oggi? Ti aiuto io"
"Perchè tanta fretta?" Rido, mentre mi stringe di nuovo a sé baciandomi.
"Vi voglio con me, voglio portarti di nuovo a Parigi, voglio portare Celeste al parco tutti i giorni e sceglierle insieme la scuola, mi mancate da impazzire"
"Ok, d'accordo... però devi aiutarmi"
"Certo, allora" mi sposta quasi facendomi cadere.
"Ehi" rido rimproverandolo.
"Dai che abbiamo poco tempo" mi risponde rivestendosi.
"Appunto, potevi anche evitare di rivestirti" gli tiro uno schiaffetto sul braccio.
"Ah si?"
"Si lavora meglio con una bella vista davanti"
"Ti giuro che se non avessimo fretta ti ribalterei" scherza.
"Me lo segno per dopo" lo prendo in giro.
Mi aiuta con le valigie e in mezz'ora abbiamo finito, non ho molte cose qui fortunatamente, sono più le cose di celeste che le mie, venendo da Milano non ho portato granché per me.
Mentre sono in macchina con Mario chiamo Nicolò e lo lascio per telefono.
Non sembra sorpreso, mi risponde in modo freddo.
Celeste si sveglia e Mario cerca di farla tranquillizzare ma lo azzittisco per paura che Nicolò possa sentirlo.
Quando chiudo la telefonata prendo in braccio Celeste e partiamo.
"Passo un attimo in hotel" mi dice fermandosi in seconda fila.
Annuisco e lo aspetto sotto parlando con Celeste.
Quando torna mi sorride e rimane a fissarmi per qualche minuto.
"Allora? Andiamo?" Mi dice mordendosi il labbro.
Arriva alla stazione giusto in tempo per prendere il nostro treno dopo aver riportato la macchina al noleggio.
Celeste in treno è bravissima, sta in silenzio e non ci da problemi.
Quando arriviamo a casa ormai è tardi.
Non mi sento bene per cui vado direttamente a letto e Mario dopo aver messo a dormire Celeste viene a tenermi compagnia.
"Che hai?" Mi chiede abbracciandomi e accarezzandomi la testa.
"Mal di pancia, forse sta per tornarmi il ciclo"
"Ti faccio un massaggio? Così stai meglio?"
"No, abbracciami, mi mancavi"
"Senti freddo? Vuoi la mia felpa?"
Annuisco e lui si alza per prenderla sulla sedia.
"Grazie" la infilo, tiro su il cappuccio e lo bacio coprendoci anche il suo viso.
"Ti amo" gli sussurro prima di baciarlo di nuovo.
"Ti amo anche io piccola" mi sorride.
"Promettimi che non scappi più così"
"Promettimi che non finirai per ignorarmi di nuovo"
"Scusa è che... non so ero in questo momento..."
"Perché non me ne hai parlato? L'avremmo superato insieme"
"Eri sempre così distaccata, hai smesso di mangiare, non volevo darti altri problemi"
"Pensavo di non piacerti più, pensavo stessi con me solo per Celeste, ho pensato che avessi un'altra anche"
"Ma smettila, tu sei l'unica che voglio, senza di te non riesco a starci, come potrei avere un'altra"
"Non lo so, la prossima volta dimmelo ok?"
Annuisce.
"Che ti passa per la testa?" Gli chiedo accarezzandogli il viso.
"Niente, sono felice ora, con te affianco sto bene"
"Anche io"
"Dovresti dormire, magari ti passa"
Annuisco.
Mi sveglio tardissimo e lui è ancora a casa.
Corro in bagno per vomitare e mi sento malissimo.
"Sto bene tranquillo" cerco di calmare Mario in panico.
Iniziano ad assalirmi dubbi, con una scusa convinco Mario a lasciarmi uscire da sola e passo in farmacia a comprare dei test di gravidanza.
Torno a casa e mentre lui è con Celeste mi chiudo in bagno e faccio il test.
Positivo.
Anche il secondo risulta positivo e io non so come dirglielo.
Apre la porta del bagno per controllare che io stia bene e mi trova con i test in mano.
"Mario sono incinta" gli dico aspettando una sua reazione.
Ci mette un po' ad elaborare, finché non lo vedo scurirsi in viso.
"È di Nicolò..."
"Non lo so..."
"Abbiamo scopato ieri dopo mesi non credo tu sia rimasta incinta ieri"
"Qui dice due settimane ma può anche sbagliare"
"È di Nicolò allora, non è vero che non lo sai"
"Mario cosa cambia scusa? Che ti importa che sia suo, sono incinta finalmente, possiamo finalmente dare un fratellino a Celeste"
"Non è mio figlio, se tu non ti fossi buttata tra le braccia di Nicolò come fai di solito non sarebbe successo, ma tu non sei mai contenta con me, corri sempre da lui, non te ne frega niente dei sentimenti degli altri, basta che stai bene tu, con che presupposti la creiamo una famiglia se tu hai intenzione di fare la puttana per sempre? Ti ho sempre perdonata ogni volta che mi hai tradito ma cazzo, il figlio di Nicolò non è mio, se vuoi lo cresco come mio figlio, ma non andare avanti con questa puttanata che per te non cambia niente perché io ogni volta che lo guarderò in faccia mi ricorderò che mia moglie ha scopato con uno stronzo che l'ha pure violentata soltanto perché si diverte a fare la puttana"
"Mario io..."
"Mario io? Non te lo aspettavi? Dovrei essere felice per questo? Wow mia moglie aspetta un figlio da un altro che bello, così va meglio?"
"Scusami... fa come se non ti avessi detto nulla, domani mi accompagni in ospedale ed è tutto finito, sai forse era meglio se fossi rimasta a Roma, quando i legami si spezzano non c'è modo di aggiustarli e tu mi hai dato la dimostrazione che ormai tra noi due è davvero finita ed è impossibile tornare indietro se tu pensi queste cose di me e continui a ripetermele ogni volta che litighiamo"

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