Mai pensato di meritarmelo

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"Come stai?" Mi chiede.
Annuisco.
Si siede accanto a me e mi accarezza i capelli.
"La prossima volta dimmelo prima ok?"
"Ok..." lo guardo forzando un sorriso.
"Tu come stai?" Gli chiedo.
"Non sono io quello che si è preso una pallottola per qualcun altro"
"Zitto, lo rifarei anche adesso per te" lo abbraccio appoggiando la testa al suo petto.
"Dovrei essere io a proteggerti, invece sei la donna forte e indipendente che tutte vorrebbero essere, sono così fiero di te"
"Con te affianco... devo tenere alto il livello" scherzo,
"Ma smettila, faccio il mio dovere, rimarrai per sempre la mia piccola"
"Si, ma non sono io quella che ha appena chiamato qualcuno per minacciarlo di ficcargli una pallottola in testa" gli faccio il verso ridendo.
"Per te questo ed altro principessa" ride anche lui e mi bacia.
"Celeste come sta?" Gli chiedo.
"È fuori, con mamma, devono accertarsi che tu stia bene prima di..."
"Cazzo... quasi mi viene voglia di dire la verità"
"Posso dirti che te l'avevo detto?"
"No, ti meno" rido.
"È meglio che vai a casa" mi sposto da lui e gli accarezzo le labbra col pollice mentre parlo.
"Pensa a Celeste, stai con lei, coccolala anche per me..."
"Ehi tranquilla per mia mamma non è un problema"
"Mario siamo noi i genitori..."
"Amore lo so che dovremmo guardarla noi ma lei sta bene anche con la nonna, tu qui sei da sola, se torna Nico giuro che gli spacco la faccia"
"Ok va bene... vorrà dire che quando esco da qui passo tutto il tempo con lei"
"E con me no?" Mi fa il solletico.
"Beh se vuoi annoiarti a casa con noi fai pure"
"Non vedo l'ora" scherza.

Passo una settimana chiusa in ospedale, mi dicono che sarebbe meglio essere seguita da uno psicologo ma io sapendo come stanno davvero i fatti me ne sbatto, per una volta nella mia vita sono felice e va tutto bene, non vedo l'ora di tornare alla normalità.
Appena arriviamo a casa dopo aver passato ore con mia figlia, mi metto a cucinare con Mario affianco a me che tiene in braccio Celeste mentre cerchiamo di fargli dire "mamma" e "papà".
È dolcissimo con lei, la riempie di coccole e bacetti e la fa ridere continuamente, fin quando in uno dei nostri disperati tentativi finalmente lei non ci asseconda.
"Mamma? Ha detto mamma?" Rido fermandomi immediatamente e rubandogliela dalle braccia.
"Amore hai detto mamma?" Le chiedo come se potesse capirmi e lei lo ripete.
Sono quasi commossa e Mario lo nota, abbracciandomi e dandomi un bacino sulla testa.
"Ti brillano gli occhi" mi fa notare sorridendo.
"Mario tu non immagini quanto io sia felice, grazie per essere entrato a far parte della mia vita e avermela stravolta, non ho mai pensato di meritarmelo"

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