"Senti..." iniziò il moro mordendosi un labbro e guardandolo intensamente. "La cucina l'abbiamo inaugurata ieri. Oggi ci sono tante cose da festeggiare quindi..." continuò "...che ne dici di inaugurare anche il letto?" concluse con sguardo malizioso.
Andy immediatamente sorrise, imitando l'espressione del libanese e saltandogli in braccio, appendendosi con le braccia al collo e intrecciando le gambe ai suoi fianchi. Mika camminò verso il letto, rischiando di inciamparsi con la coperta, che ancora penzolava dalle sue spalle e vi si stese ancora con Andy addosso.
Inutile dire che festeggiarono più che degnamente compleanno e mesiversario e non si addormentarono prima delle tre inoltrate, sperimentando attentamente il loro nuovo giaciglio.
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Il giorno successivo lo trascorsero tra l'ufficio di Ian e l'appartamento di Mika, Andy passò poi a casa sua a rifare le valige, per l'imminente partenza che li avrebbe portati oltreoceano per alcuni concerti negli Stati Uniti, per poi tornare in Francia, in Scandinavia, Olanda e nel resto d'Europa.
Entrambi erano andati a dormire presto, l'indomani avevano un aereo che li avrebbe portati fino a Los Angeles e con il fuso orario di mezzo, avrebbero di certo avuto bisogno di molte ore di sonno.
Alle 2 di notte però Andy si svegliò notando la luce accanto al divano accesa e il letto dalla parte di Mika vuoto.
Alzò gli occhi e notò il suo ragazzo seduto al pianoforte con una matita ed un foglio in mano, appoggiati sul coperchio bianco che andava a coprire i tasti dello strumento.
Sembrava intento a scrivere qualcosa.
"Cosa stai facendo a quest'ora?" chiese con voce assonnata, dal letto.
Mika si girò di scatto quasi spaventato. "Scusa. Non volevo svegliarti" gli disse a voce bassa, considerandolo a mala pena e continuando nel suo intento.
Andy a quel punto, curioso si alzò dal letto e si incamminò verso di lui, dall'altro lato del monolocale. Quando lo raggiunse vide che ciò che stava scrivendo era diviso in strofe. Era decisamente il testo di una canzone.
Andy sorrise, non aveva mai assistito alla scrittura di un nuovo testo, era curioso di sapere come le idee nascessero e si trasformassero in parole.
"Dato che ormai sei sveglio, ti dispiace se suono un attimo. Ho un'idea per la musica di questa canzone."gli chiese Mika gentilmente.
Avrebbe voluto farlo già da prima, ma aveva deciso di rimandare la cosa, per non disturbare il compagno.
Emozionato al pensiero di vederlo comporre davanti a lui, Andy annuì con forza, sorridendogli.
Mika sollevò lo sportellino e portò le dita sui tasti. Le prime note che uscirono erano incerte e poco intonate, ma dopo pochi istanti, il suo intuito di musicista iniziò ad ingranare ed una lieve melodia iniziò a diffondersi per la stanza.
Da quello che Andy poteva capire da quella prima bozza, la nuova canzone sembrava una ballata lenta e molto malinconica. Dopo qualche attimo di esitazione, iniziò a cantare sopra la musica, brevi pezzi di strofe, che con la sua voce limpida e quasi sussurrata, si sposavano alla perfezione.
Ad un tratto si fermò, scrisse qualche lettera sopra il testo della canzone, per ricordare gli accordi e la tonalità della canzone e poi chiuse lo sportello del pianoforte, piegando il foglietto e poggiandolo sul leggio, mentre uno sbadiglio lo colse di sorpresa.
"Meglio tornare a nanna." disse il riccio, alzandosi piano dallo sgabello e avviandosi verso il letto.
Il greco lo squadrò completamente stranito.
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Two of a kind
FanfictionLa Mikandy più lunga che sia mai stata scritta. La loro vita raccontata dagli albori fino al 2015. 1000 pagine di word, 200 capitoli, 4 anni e mezzo di pubblicazione. Andò a posare le mani sulle sue ginocchia, accucciandosi di fronte a lui, cercan...
