Some love is a candy cane

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Mel, forse sentendosi esclusa azzardò una zampata al più vicino dei suoi padroni, ricevendo uno sguardo dolce e una buona dose di carezze da entrambi.

E quella vacanza era appena iniziata.
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Tre giorni di sole e di caldo, passati in spiaggia ad abbrustolirsi erano bastati ai ragazzi per poter essere contenti lo stesso al vedere i nuvoloni grigi lambire il paesello dove avevano trascorso la notte.

Andy era impegnato da quasi 10 minuti a cercare un'attività da poter fare durante quella giornata uggiosa ma quando il suo dito sull'iphone passò sopra l'opzione in fondo alla pagina, fu sicuro che sarebbe stata la volta buona.

"Mikaaaaaaa! Bingooooo!" sbraitò affinché il compagno al bagno potesse sentire.

La testolina arruffata di un Mika appena uscito dalla doccia fece infatti capolino dalla porta del bagno, osservando curioso il suo ragazzo e la sua golden spaparanzati sul letto.

"Spara!" chiese immediatamente.

"Museo delle caramelle!!" trillò Andy voltando il cellulare verso di lui e facendolo ciondolare di qua e di là contento.

Il riccio strabuzzò gli occhi e presa la rincorsa, saltò sul letto giusto accanto a Andy, rubandogli dalle mani il cellulare.

"Figataaaaa!!!!" quasi gridò scorrendo la pagina, osservando tutte le fotografie con dovizia.

"Amo la pioggia!" sentenziò quindi, afferrando Andy da dietro la nuca per lasciargli un veloce bacio a stampo e poi rituffarsi di nuovo in bagno, finendo di sistemarsi.

Il greco osservò Mel accucciata tra le sue gambe e le rivolse uno sguardo perplesso.

"Che vuoi farci tata, ci è capitato così..." le disse arruffandole il pelo.

"No Andy! A lei sono capitato, tu mi hai scelto!!" lo contraddisse però il compagno, che nonostante lamentasse un lieve deficit uditivo causato dalla sua sindrome di Menière, a quanto pare riusciva a sentire piuttosto bene.

"Touché" ammise alla fine il biondino ridendo e avviandosi anche lui verso la sua valigia per scegliere l'abbinamento della giornata.


Non avevano ancora iniziato la visita al museo, che Andy aveva già sulla macchina fotografica, una decina di foto di Mika, che a tutti i costi aveva insistito per farsi ritrarre davanti alla mega scritta che campeggiava fuori dal museo, abbracciato ad un bon-bon gigante.

Furono accolti nella hall da una enorme scultura fatta di lecca-lecca colorati, che Mika osservò con gli occhi a cuoricino, mentre Andy si era già avvicinato con Mel al guinzaglio al distributore di orsetti gommosi appena accanto alla biglietteria.

Una volta entrati nel variopinto mondo, entrambi si identificarono senza sforzo come i fanciulli dentro la fabbrica di Willy Wonka.

"Mika! Voglio una foto con l'orsetto gigante!" Il riccio si voltò, udendo il tono infantile di Andy, qualcosa di estremamente raro e inusuale e alzò un sopracciglio, scoppiando a ridere di fronte alla sua faccia super entusiasta.

Si premurò di afferrare il guinzaglio di Melachi e la macchina fotografica per immortalare il suo euforico compagno, davanti alla mascotte della Haribo, decidendo una volta finito, di restituirgli solo la golden, e tenersi la fotocamera, che sapeva gli sarebbe tornata utile.

"Ommioddiooooo un unicorno di confetti!" non erano passati 2 minuti dalle ultime fotografie infatti, che udì di nuovo la vocina acuta di Andy e voltandosi lo trovò ad indicare un unicorno a grandezza reale, completamente fatto di confetti colorati.

Mika non poteva credere a quell'inversione di ruoli così inusuale. Sapeva Andy andasse matto per gli unicorni, decisamente più di lui, ma vederlo esternare la sua gioia in quel modo così frizzante lo stava lasciando letteralmente basito.

Two of a kindLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora